
ROCCO SABATELLA
Il Potenza era chiamato a vincere il ecupero con la Paganese per fare un ulteriore passo in avanti in classifica. Ma alla fine si deve accontentare del pareggio che può essere considerato il risultato più giusto. Anche perché la squadra di Arleo, sotto di un gol dalla metà del primo tempo contro un avversario volitivo e ben messo in campo, ha sofferto il gioco offensivo dei campani che hanno avuto un approccio davvero buono alla gara e hanno fatto subito capire che volevano puntare alla conquista dei tre punti. E per oltre metà tempo la squadra allenata da Grassadonia ha avuto il predominio nel possesso palla e nelle azioni offensive. Con la squadra di Arleo che non riusciva a trovare le contromisure. Poi nella ripresa entra in campo un Potenza con un altro piglio, più determinato e con Guaita al posto di Sepe che si butta subito all’attacco creando diversi pericoli alla difesa campana. Ma dopo 18 minuti la gara si rimette ancora più in salita per i lucani che perdono Cuppone espulso per fallo di mano in area dopo la prima ammonizione ricevuta in precedenza per aver litigato con un avversario. E invece, in inferiorità numerica il Potenza, dopo un minuto dall’espulsione del suo bomber, riesce a pareggiare con Zenuni che mette dentro da pochi passi un cross di Burzio entrato da poco in campo per un Potenza estremamente offensivo negli uomini e nell’atteggiamento. Per essere una gara dall’importanza molto elevata, bisogna dire che ha riservato, sull’uno e sull’altro fronte, una serie incredibile di azioni da rete. Come è successo anche dopo il pari di Zenuni. La Paganese, ferita nell’orgogio per non essere riuscita a difendere bene in superiorità numerica, si riorganizza e costruisce altre occasioni. Imitata dal Potenza che non si vuole rassegnare al pareggio e ribatte colpo su colpo. E con grande forza di volontà non solo resiste ai tentativi della Paganese ma fino all’ultimo dei 7 minuti di recupero, cerca il clamoroso gol della vittoria. E’ il secondo pareggio consecutivo al Viviani dopo quello con il Palermo di tre giorni fa. Con la Paganese era fondamentale, per come si erano messe le cose, non perdere e il Potenza alla fine ci è riuscito. Ed è andato vicino al vantaggio più di quanto abbiano fatto i campani. Certo nella prima mezzora è stato in balia degli avversari ma bisogna con onestà riconoscere i meriti della squadra campana che ha giocato molto bene e con atteggiamento molto propositivo. Probabilmente la squadra di Arleo ha sentito troppo l’importanza della gara e su tutti i palloni è arrivata sempre seconda. Accusando anche una certa stanchezza.Invece la Paganese ha iniziato come meglio non poteva e infatti dopo 4 minuti ha impegnato severamente il portiere lucano in una difficile deviazione in angolo sul tiro di Tomassini. In tutte le zone del campo i campani hanno avuto la meglio e infatti sono passati in vantaggio con una invenzione del giovane Cretella che ha tagliato a fette la difesa rossoblù mettendo solo davanti a Greco Tommasini che ha portato in vantaggio la Paganese. Dopo l’uscita di Coccia per infortunio sostituito da Zampano, il Potenza da segnali di risveglio e comincia a costruire gioco offensivo con conclusioni due volte di Zenuni, poi di Cuppone e di Romero ma Baiocco, portiere dei campani è molto attento. Quando nel secondo tempo si è liberato psicologicamente il Potenza si è trasformato creando molto in fase offensiva e avendo la forza necessaria per il pareggio.Arleo ha accentuato l’impostazione offensiva con l’ingresso di Guaita al posto di Sepe che non è apparso al meglio sulla sua corsia di competenza. Si passa al 4/3/3 in cui Zampano e Nigro fanno gli esterni bassi con licenza di attaccare molto. E dopo tre minuti enorme occasione per Guaita che, sul cross di Cuppone da sinistra, si trova solo davanti a Baiocco da non più di tre metri dalla porta ma si fa ipnotizzare dal portiere che fa il miracolo di evitare il gol. Anche i campani effettuano due sostituzioni inserendo Brogni e Scanagatta per Perlinghieri infortunato e Manarelli. E’ la formazione rossoblù che chiude la Paganese nella sua area e sfiora il pari con Bucolo e Zampano che esaltano Baiocco e successivamente, dopo l’ammonizione da evitare di Cuppone apparso alquanto nervoso, sono sfortunati sul colpo di testa di Romero che colpisce l’incrocio dei pali. Entra Burzio e si passa alla formula dei 4 attaccanti insieme. Ma al minuto 18 arriva la tegola dell’espulsione di Cuppone per doppio giallo. Un uomo in meno e un gol da recuperare e l’impresa sembra proibitiva. Ma nemmeno dopo 1 minuto dall’uscita di Cuppone arriva, insperato, il pari del Potenza guià descritto. Il gol galvaniuzza il Potenza che accarezza il sogno del successo ma si deve guardare dalla Paganese che si riorganizza decisa a sfruttare la superiorità numerica. E Firenze a colpire il palo su assist di Cretella e poi è Greco a sventare in angolo la conclusione di Guadagni. Queste due azioni sono itervallate dal duello a distanza tra gli attaccanti del Potenza e il portiere Baioco che mette in angolo prima un tiro dal limite di Guaita e poi un colpo di testa di Romero. E viene salvato dalla conclusione di Zampano appena alta. Si chiude sul pari che scontenta sia la Paganese che il Potenza.che comunque hanno dato vita ad una gara ricchissima di emozioni e di occasioni da rete.E’ stato importante aver conservato il punto di vantaggio sulla Paganese e quindi aver mantenuto il quartultimo posto, come importante è stata la prosecuzione della serie positiva, arrivata a 6 gare senza sconfitte. Adesso bisognerà fare il massimo di punti nelle cinque gare che restano da giocare. A cominciare da quella di domenica a Monopoli.