SOMMA E’ SU’ DI GIRI. LA GRINTA FATTORE DETERMINANTE

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SOMMA:” TORNO CON UNA VOGLIA INCREDIBILE”

rocco sabatella

 

Con grande soddisfazione abbiamo intrapreso il percorso con Mario Somma e giorno dopo giorno ci convinciamo sempre di più che abbiamo fatto la scelta giusta”. Con queste parole il presidente Caiata ha presentato ufficialmente il nuovo allenatore del Potenza che, risolti i problemi con  la Rai, ha potuto firmare il contratto che lo lega alla società lucana.  Sul quale ovviamente non c’era il minimo dubbio visto che Somma ha cominciato a lavorare già all’inizio della preparazione. E con Caiata, Iovino e Fontana ha messo in atto la programmazione per la stagione che inizierà ufficialmente mercoledi 23 settembre con il primo turno della coppa Italia Tim che vedrà il Potenza affrontare la Triestina allo stadio Viviani. A proposito di questa partita il presidente Caiata ha annunciato che farà richiesta alla Regione Basilicata per consentire l’ingresso del pubblico nella misura del 20 per cento della capienza del Viviani. Ovvero un migliaio di persone. Una specifica normativa  riferita a singoli eventi permetterebbe di poter andare in questa direzione. Anche se bisognerà valutare la curva dei contagi che è in risalita anche nella nostra regione per avere un quadro più preciso della situazione. Caiata ha fatto una breve cronistoria di quello che è successo dopo la gara con la Reggiana e ha illustrato con estrema chiarezza quello che è il progetto tecnico per il futuro: “ Dopo Reggio Emilia abbiamo vissuto un periodo di incertezza perché avevamo puntato forte sulla promozione in serie B. Un periodo di sconforto anche giustificato che ci aveva fatto venire dei dubbi se continuare a fare ancora calcio. Ma poi l’incondizionato amore per il Potenza ci ha spinto a continuare. Ora voglio dire una cosa molto importante e chiara: chi si aspetta un torneo come quello della scorsa stagione è totalmente fuori strada. Per la prossima stagione abbiamo un progetto basato soprattutto sui giovani integrati da over di buona caratura e questo progetto lo abbiamo affidato a Mario Somma. Non vogliamo prendere in giro nessuno. Stiamo vivendo un periodo di vacche davvero magre senza pubblico e senza sponsor. Bastano alcune cifre per rendersi conto di quanto sia grave la situazione. L’anno scorso di questi tempi avevamo sottoscritto 90 contratti pubblicitari. Oggi siamo arrivati a 10 con un decremento del 90 per cento. Anche la campagna abbonamenti va a rilento perché finora sono state sottoscritte solo 60 tessere.  Capite bene che l’unica strada percorribile era proprio quello di affidarsi ai giovani per sfruttare la possibilità di introiti economici con il minutaggio. Il nostro è un programma nuovo che richiede un tempo di tre anni. Lo abbiamo fatto presente anche ai giocatori e siamo andati alla ricerca di elementi non con il nome ma che sposassero in pieno le nostre idee e fossero stimolati da una fame incredibile. Siamo a buon punto per completare l’organico con l’arrivo, all’inizio della prossima settimana di un difensore over, di un attaccante esterno in prestito e del portiere che dovrà fare il titolare”. Chiuse le trattative per Mattia Compagnon, attaccante mancino del 2001. Che arriva in prestito dall’Udinese dove è stato uno dei punti di forza della formazione Primavera.  Definito anche l’ingaggio del difensore Alex Sirri, classe 91, che lascerà il Picerno dopo la sentenza della Corte di Appello Federale. Sirri aveva ovviamente subordinato la sua permanenza a Picerno solo se i melandrini fossero rimasti in serie C. Giocatore di lunga esperienza tra i professionisti, è reduce dall’esperienza al Ravenna dopo essere stato alla Virtus Francavilla. Vicina anche la scelta del portiere. Sfumato Pozzer dell’Inter, vicino al Monopoli, nella testa di Caiata si è fatta strada l’idea di un gradito ritorno. Stiamo parlando di Sebastian Breza, ceduto a gennaio scorso al Bologna che è disposto a dare in prestito il canadese al Potenza fino a gennaio. Quando Breza andrà a giocare nel Montreal Impact di proprietà di Saputo, patron del Bologna. Più facile che arriva un estremo difensore di esperienza. Poi è toccato a Somma spiegare i motivi del suo rientro nel calcio e con i colori rossoblù, Partendo subito dal ricordo, molto contrastante per lui, della prima esperienza, all’esordio nella carriera di allenatore, a Potenza in serie D chiamato da Pasquale Donnarumma. Poche partite sulla panchina del Potenza prima di essere esonerato da Piervito Bardi. E tra questa la vittoria nel derby a Matera. E all’indomani di quella partita, ha ricordato Somma, i giornali titolarono che era l’ultima sulla panchina rossoblù. Dopo quasi vent’anni torna nel Potenza e al calcio di campo dopo quattro anni trascorsi come opinionista Rai. “Torno con una voglia incredibile di mettermi in gioco e con un entusiasmo fortissimo. Conosco le difficoltà del momento.Non esiste un problema di categoria o di risultati. E’ fondamentale la programmazione. Aggiungo che l’esperienza in Rai è stata molto stimolante e formativa e ti permette di conoscere altri aspetti del mondo calcio perché vivi la redazione.  Ma il campo è un’altra cosa e l’adrenalina che ti pervade quando sei sul rettangolo verde non te la può dare nessuna esperienza. Ho visto tante volte il Potenza negli ultimi due anni anche perché ci giocava mio genero Ricci e alla fine mi sono innamorato di questa realtà, del modo di gestire del presidente Caiata e degli altri dirigenti. Poi a Teramo feci una domanda trabocchetto al presidente che mi rispose con tanta sincerità. E da lì in poi ebbi un trasporto emotivo. A potenza c’è il calcio che ogni allenatore vorrebbe incontrare. E  a Raffaele  che mi fece una domanda sulla società risposi che si trovava in una società in cui poter esprimere il  calcio nel migliore dei modi. Nei primi giorni ho dovuto smaltire un po’ di ruggine ma la società, lo staff, i calciatori mi hanno agevolato. Dalla prima esperienza a Potenza sono passati 20 anni  e un po’ di esperienza l’ho acquisita ma ho la stessa fame. Aspettiamo ancora qualche elemento per completare la rosa, ma i ragazzi per fare il torneo già ci sono. Siamo andati a bussare alla porta di soocietà importanti come Torino, Roma, Fiorentina, Inter che si sono accorte della bontà del lavoro del Potenza. Abbiamo 4/5 giovani veramente forti che faranno la fortuna del club.  E poi ci sono i giocatori nati nel Potenza come Volpe e Panico. Ai quali aggiungo Federico Iacullo, un centrocampista del 2003 che potrà fare una carriera importante. A livello tattico vogliamo essere una squadra duttile perché lavoriamo su due moduli di riferimento che partono in pratica da una stessa base e sono intercambiabili a seconda che si voglia un atteggiamento più offensivo o più prudente. Non abbiamo fatto test amichevoli importanti perché non avevamo ancora la squadra al completo. Prima dell’esordio con la Triestina credo che un test impegnativo lo faremo senz’altro.” E questo potrà accedere verso la fmetà o la fine della settimana quando saranno arrivati Compagnon, Sirri e il nuovo portiere.

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