Se era giusta l’intuizione di Salvini di uscire dalla territorialità nordista per prendere voti in altre parti del Paese, e probabilmente questo gli consentirà di superare Berlusconi nel duello a chi piglia un voto in più, questa operazione sta rivelando un faccia inaspettata che riguarda proprio il Sud e la identità dell’elettorato che è pronto a riservargli un certo consenso. Ed è identità di estrema destra, sovente fanatica e poco incline al dialogo che vede nel leader del Carroccio il risolutore dei problemi italiani, via dall’Europa e via i migranti dell’Italia.
Sovranismo e razzismo un mix di cui l’interprete riconosciuto è Salvini e non altri, tanto riconosciuto da far passare nel dimenticatoio i ricordi di un razzismo antimeridionale che allora si fermava alla Sicilia. Questo processo di attrazione ha conseguenze politiche anche in Basilicata dove una fascia di elettori anziani, alcuni di questi ammiratori del fascismo, e una fascia di giovani ,propugnatori delle maniere forti si stanno saldando intorno ad una figura che sembra affascinarli. Insomma la destra non è destra se non è estrema, e quella funzione che prima tenevano i vari Rauti e poi Alemanno e poi Storace viene oggi, nel Sud attribuita a Salvini, erede aggiornato del “ durismo” della prima stagione leghista. Qui in basilicata poi, paradossalmente, Salvini rischia di acchiappare un seggio, fino ad ieri inimmaginabile, e questo grazie alla scissione avvenuta in Forza Italia e dove all’egoismo di un coordinatore che ha tolto spazio a chi tirava la carretta si è aggiunto l’opportunismo di chi, come si dice, si candida ad essere indispensabile in una nuova possibile stagione di una destra dialogante con il potere regionale. C’è una legge così fatta male, ma così fatta male che dà ai partiti inseriti in una coalizione le stesse probabilità di vincere di una macchinetta mangiasoldi truccata: preferenze che si vanno a pescare in ragione delle percentuali che ogni singolo candidato riporta in relazione ai voti presi. Il che paradossalmente ti porta uno che prende 3000 voti ma ha una percentuale più alta a soffiare il posto ad uno che ne prende 18 mila. Nella fiera dei cavalli infuriano le scommesse e quelli che sembravano i più promettenti , soprattutto alla camera, stanno facendo un primo giro a ritmi inferiore alle attese. vedremo. rocco rosa
SOVRANISTI E RAZZISTI ALLA CORTE LUCANA DI SALVINI
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