La denuncia pubblicata da Talenti circa il comportamento cinico ed arrogante di un medico nei confronti della moglie di un paziente in fin di vita è stata presa in carico dal vertice dell’Azienda Sanitaria, il direttore generale Spera, che ci invia questa lettera, che volentieri pubblichiamo
Pregiatissimo Direttore,
ricevere e leggere una lettera come quella riportata su Talenti Lucani – Passaggio a Sud è particolarmente difficile per chi è quotidianamente impegnato a fornire risposte efficaci a istanze espresse in momenti di fragilità. E l’esperienza riportata -per come vissuta- trasferisce, indipendentemente dalle ragioni dell’una e dell’altra parte, un disagio che è onere dell’Azienda eliminare. Con questo spirito, l’Azienda da tempo ha colto ogni occasione per rammentare ai tremila operatori l’importanza di porre al centro del proprio agire il rispetto, l’umanità e la dignità del paziente e dei suoi familiari, come peraltro sancito nel codice di comportamento aziendale. Particolare attenzione è stata posta negli ultimi anni alla tematica dell’umanizzazione delle cure, con grande enfasi sulla comunicazione e sulla relazione positiva tra operatori e pazienti. Sono stati, altresì, implementati diversi strumenti di monitoraggio e miglioramento continuo, tra cui rilevazioni periodiche della customer satisfaction attraverso totem e tablet, nonché percorsi formativi specifici per il personale, già effettuati e ulteriormente programmati nei prossimi mesi. In tale contesto, l’Azienda ha preso in seria considerazione la segnalazione ed ha immediatamente attivato tutte le verifiche necessarie per fare luce sui fatti segnalati, avviando immediatamente un audit interno le cui risultanze saranno a breve trasferite all’interessata. Preme comunque rimarcare come segnalazioni quali quella in esame, pur delineando situazioni spiacevoli, risultano per l’Azienda occasioni preziose per intraprendere misure correttive finalizzate al miglioramento continuo dei servizi resi agli utenti e alle loro famiglie. Miglioramento che non può limitarsi al trattamento sanitario nei confronti del paziente ma deve contemplare anche la completa presa in carica della persona. Ringrazio, pertanto, per l’attenzione mostrata e rinnovo l’impegno acché episodi di questo tipo, anche laddove eventualmente conseguenza di una percezione correlata alla particolare condizione del momento, si riducano sempre più.
Ing.Giuseppe Spera