“STA VOCE E’ ‘A MIA”

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I RENANERA da Lagonegro oltre i confini lucani.

di  MARTINA MAROTTA

Appena pubblicato il nuovo album dei Renanera “Sta voce è ‘a mia” in cui la band lucana ripropone 11 brani della musica tradizionale partenopea in chiave moderna con sonorità elettroniche e “urban”. L’uscita di questo ultimo lavoro discografico è stata anticipata dal lancio, il 15 aprile, del brano “ ‘O surdato ‘nnamurato”. Tema centrale il delicato momento storico che stiamo attraversando in questi mesi, una guerra in cui tutti noi siamo chiamati ad essere soldati e in cui l’amore e l’umanità fanno da padroni.

La storia dei Renanera prende vita nel 2010 con l’incontro tra Antonio Deodati, musicista, arrangiatore e produttore, con la cantautrice Unaderosa, al secolo Concetta De Rosa. Nel 2012 il loro primo lavoro che arriva a toccare programmi radiofonici italiani e svizzeri. Da qui la voglia di creare una band insieme a chi condivideva la passione per la musica.

“Forti solo del nostro potenziale artistico e di produzione” spiega Deodati “decidemmo di fare una virata che ci portasse ad avere una vera carriera artistica. La strada era a senso unico. A spingermi in questa avventura è stata sempre Unaderosa, che già in precedenza aveva lavorato a delle idee di contaminazione pop-rock con la musica dialettale partenopea in un suo progetto. Decidemmo di metter su una band con cui produrre un album, un live, dei videoclip, un sito internet e così facemmo, nacque Troppo Sud, il primo album e il primo tour.”

Durante i suoi studi al DAMS di Bologna Deodati ebbe modo di approfondire lo studio delle contaminazioni elettroniche, diventate le fondamenta della musica dei Renanera, portando la band a elaborare il repertorio tradizionale lucano, e più in generale del sud, rendendo i brani più moderni e ritmati. Un esempio è il brano di questua carnevalesca Cup Cup, contenuto nell’album Troppo Sud, che presenta un adattamento particolare attraverso l’utilizzo del berimbao, arco musicale di tradizione brasiliana, realizzato attraverso un suono campionato. Per quanto concerne i testi e le melodie, la creatività e il talento di Unaderosa fanno da padroni, suscitando forti emozioni in chi, ascoltando i loro brani, spesso si identifica nelle storie da lei magistralmente raccontate.

La pubblicazione dell’album Renanera nel 2016 segna il punto di svolta del gruppo, anche grazie alla collaborazione con Eugenio Bennato. “Tutto il suo lavoro è stato teso a farci arrivare ad una consapevolezza, anche sulle nostre caratteristiche sonore più sperimentali e la contaminazione con l’elettronica, questo è il valore dell’album Renanera, ecco perché il titolo porta lo stesso nome del progetto artistico” spiega Antonio Deodati “ Tra queste consapevolezze c’è anche quella che il Sud è una grande e unica terra, senza confini regionali, ma con delle matrici antiche, dei poli culturali generatori di arte, cultura e storia che si mescolano l’un l’altro. Da qui la scelta di cantare anche canzoni calabresi, campane, siciliane, popolari e d’autore.”

La band ha poi svalicato i confini meridionali arrivando a creare, insieme a Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls, l’album Vento di Terra. Vento o di Mare, dove hanno unito il dialetto genovese con quelli del sud.  “La prima canzone che abbiamo realizzato è stata Crêuza de mä in doppia lingua. Poi abbiamo cercato i punti di contatto storici tra le nostre due terre e l’abbiamo trovate in molti argomenti come gli attacchi alle coste dei Saraceni, o la fondazione di Tursi (MT), tutt’ora gemellata con Genova, da parte dell’ammiraglio Andrea Doria e per questa strada abbiamo percorso un viaggio artistico e sonoro variegato”.

Insomma, una band che ha portato alto il nome della Basilicata oltre i confini regionali, un connubio tra musica e cultura, tra arte e tradizioni, un esplodere continuo di musicalità estroverse che danno a chi li ascolta quelle vibrazioni tipiche di chi sa far tesoro di ogni minima sfumatura. Buon cammino!

                                  

Foto allegate  ( GENTILMENTE CONCESSE DA I RENANERA )

Foto : Antonio Deodati e Unaderosa  

Foto : Unaderosa in concerto  

Foto : Discografia dei Renanera  

Foto : Unaderosa in concerto  

Foto: Renanera Live

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Sull' Autore

Martina Marotta è nata nel 1997 a Prato, città dove vive. Ha frequentato il Liceo delle Scienze Umane “Rodari” di Prato. Nel 2020 ha conseguito la Laurea Triennale in Progettazione e Gestione di Eventi ed Imprese dell’Arte e dello Spettacolo (Pro.Ge.A.S.) presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi sulla etnomusicologia lucana. Nel 2023 ha conseguito la Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica, Digitale e d’Impresa – Media Digitali, presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi sulla politicizzazione della corruzione su Facebook. Fin da giovanissima (7 anni) ha scritto in versi ed in Prosa persino sui muri di casa. Partecipa ai primi concorsi letterari quasi per gioco ed ancora prima di compiere i diciotto anni era stata premiata più di 350 volte (vincendo in Italia ma anche in Australia, Grecia, Svizzera). Ha scritto il suo nome negli albi d’oro dei più prestigiosi concorsi italiani. Seconda classificata al Festival Europeo della Poesia ad Atene. Premiata più volte “alla carriera” già dall’età di 12 anni. É accademica in più Accademie Letterarie italiane ed estere. Oltre 150 antologie letterarie hanno pubblicato sue poesie. Le sue liriche sono state recensite dai più quotati critici letterari. A febbraio 2010 pubblica “L’Arcobaleno della III A” (Attucci Editrice). Nel 2011 è nominata Alfiere della Repubblica dal Presidente Napolitano. A dicembre 2011 le viene conferito il Gigliato d’Argento dal Comune di Prato. Ad ottobre 2013 il suo secondo libro: “io spero che …” e pochi mesi dopo le viene conferita, in Svizzera, la laurea H.C. In letteratura dell'emarginazione. Premiata dal Presidente della Camera e dal Presidente del Senato, nel 2013, per meriti letterari. Si occupa di pittura, musica (suona flauto traverso, chitarra, tastiere, altri stumenti a corda), fotografia. Volontaria della Croce Rossa Italiana dove ricopre più ruoli anche a livello regionale. Da gennaio 2025 è Presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana (A.N.A.R.I.). Collabora con varie testate giornalistiche e partecipa come inviata al festival Internazionale di Giornalismo di Perugia nel 2022 e 2023. Sempre nel 2023 il suo terzo libro di poesie, Un Diamante fra le stelle (attucci editrice), dedicato a sua madre recentemente scomparsa. Il libro contiene, oltre alle poesie, anche 50 foto naturalistiche ad altra risoluzione. In uscita, nei prossimi mesi, altri due libri, uno sulla emigrazione italiana in Brasile ed un secondo (in Italiano, Inglese, Persiano) sulla condizione delle donne in Afghanistan con la commovente intervista ad una giornalista afghana attualmente profuga in Europa. Da oltre un anno Martina sta promuovendo il suo libro “Un Diamante fra le stelle”con un Tour letterario che farà tappe in Italia ed in Europa. Maggiori informazioni sul sito www.martinamarotta.it

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