STORIA DELLA CITTA’: L’ASSISTENZA AGLI SFOLLATI

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LUCIO TUFANO

    Con la Gazzetta Ufficiale del 9-2-1944 il Governo ha provveduto ad abrogare tutti i decreti e la legge di carattere razziale, integrando nei diritti civili e politici gli ebrei italiani. Sono ormai mille le revoche della normativa fascista, cancellate le annotazioni nei registri dello stato civile, riammessi d’ufficio in servizio tutti quelli che ne furono dispensati, estinti tutti i provvedimenti penali per avvenuta violazione delle leggi sulla tutela della razza[1].

            Per iniziativa dei comitati provvisori si è proceduto alla ricostruzione, in seno alla Camera del Lavoro, dei sindacati di categoria e alla nomina dei loro rappresentanti, mentre il 12 febbraio si tiene a Bari il congresso Intersindacale Meridionale con la partecipazione degli esponenti dei diversi partiti antifascisti. Presieduto dall’avv. Mauro, il congresso, tramite l’invito del relatore De Leonardis propone, con la nomina di una apposita commissione, di unire la propria organizzazione alla Confederazione Generale del Lavoro già costituitasi a Napoli e che ha delegato, come suo rappresentante per la Basilicata, l’avvocato Domenico Bonelli, già protagonista della organizzazione napoletana, noto negli ambienti antifascisti potentini per il suo soggiorno da confinato a Lipari e per essere stato messo agli arresti da Badoglio come pericoloso sovversivo il 27 luglio 1943. L’azione di proselitismo della CGL napoletana ha qualche successo nell’ambiente dei magistrati della città e dei dipendenti della Sita (500 tessere), centinaia di quadri, affascinati dalla secchezza tutta bordighiana della propaganda del Bonelli[2].

L’on. Vito Reale è ministro dell’interno. La Camera del Lavoro ha la sua sede provvisoria in via Roma con il suo primo segretario, Antonio Padovani, figura nota di comunista. Proprio per iniziativa della Camera del Lavoro si istituisce il Comitato di Assistenza per i profughi di guerra e per gli sfollati. Ne fanno parte il prof. Silvio Marchini, l’avv. Donato Leone, l’ing. Basilio Napoli, l’avv. Enzo Pignatari D’Errico, il sig. Nestore Padovani, l’avv. Luigi De Filpo, il sig. Alfredo Laguardia, il rag. Amedeo Tucci, il sig. Federico Taurisani, il sig. Giuseppe Vicino, l’arciprete D’Elia, il sig. Alessandro Melchiorre, il sig. Gerardo Marchesiello e il sig. Raffaele Lotito.

            Vi è grande penuria di generi di consumo. La razione di pane è di 200 grammi al giorno; per i profughi di guerra, la razione di minestra è di gr. 100 per gli adulti, di 80 per i bambini al di sotto degli otto anni. Di 300 grammi è la razione giornaliera di pane per i guardafili telefonici, per le guardie forestali e per i lavoratori boschivi; 150 grammi di pane in favore degli operai addetti ai lavori pesanti, impiegati nelle forze armate angloamericane. Per i carabinieri reali la razione è stata portata a 400 grammi al giorno e quella mensile di pasta e farina a kg. 4.500, invariata la razione di carne. Anche se un manifesto affisso dall’Ufficio Annonario vorrebbe regolare la distribuzione della carne per un intero mese, i beccai la fanno sparire prima che i consumatori possano fruire razione piena.

            Alla fine del 1944 i bollettini ed agenzie richiamano l’attenzione sul drammatico corso della guerra; tirando le somme, ecatombe di uomini, carri armati e velivoli, soldati a milioni e a decine di migliaia.

Allo scopo di aiutare l’Italia e di venire incontro ai bisogni del suo popolo, è stata nominata negli USA una Commissione provvisoria per l’amministrazione dei soccorsi americani, presieduta dal Delegato degli Stati Uniti presso il Vaticano, Myron Taylor, è costituita dal maestro Arturo Toscanini, dall’economista Angelo Patri, dall’attore Don Ameche e dal maggiore generale John H. Dillidring, incaricato dalla Sezione degli Affari Civili nell’esercito americano[3].

Intanto i nostri sogni si alimentano nelle sale cinematografiche, al Sala Roma e allo Stabile con Anna Magnani ne «La vita è bella», con Doris Duranti in «Calafuria», con Michèle Morgan in «La legge del nord», con Vivi Gioi in «Corto circuito», con Clara Calamai e Massimo Girotti in «Ossessione» di Luchino Visconti … Ingrid Bergman e Gary Cooper in «Per chi suona la campana», «Gaslight» con Charles Boyer. Al poligono di Verona il plotone di esecuzione spara sui gerarchi che hanno tradito nella riunione ultima del Gran Consiglio del P.N.F.

Il Vesuvio erutta nella primavera, la cenere arriva a sporcare la neve. Si apprende dal Giornale d’Italia del 26/3/1944 la notizia dell’attentato di via Rasella, 32 uomini della polizia tedesca sono stati uccisi altri sono feriti. Il comando tedesco è deciso a stroncare l’attività di, sabotaggio ed ha ordinato che “per ogni tedesco ammazzato, dieci criminali comunisti-dadogliani saranno fucilati”. Quest’ordine è – per l’Agenzia Stefani – stato già eseguito.

[1] Anche gli internati del Regime rientrano nelle loro sedi di origine. La scrittice ebrea Flora Volpini, ospite dell’albergo Giagni, in vico S. Bonaventura di Potenza, rientra a Roma.

[2] Per il Bonelli, M. L. Salvadori, “L’Italia clandestina” in “Il Mondo” del 4-11-1960

[3] Il tonnellaggio delle navi da guerra e mercantili anglo-americane affondate ha toccato cifre impressionabili, da Pearl Harbur in poi.

 

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Sull' Autore

Lucio Tufano

LUCIO TUFANO: BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
“Per il centenario di Potenza capoluogo (1806-2006)” – Edizioni Spartaco 2008. S. Maria C. V. (Ce).
Lucio Tufano, “Dal regale teatro di campagna”. Edit. Baratto Libri. Roma 1987.
Lucio Tufano, “Le dissolute ragnatele del sapore”, art. da “Il Quotidiano”.
Lucio Tufano, “Carnevale, Carnevalone e Carnevalicchio”, art. da “Il Quotidiano”.
Lucio Tufano, “I segnalatori. I poteri della paura”. AA. VV., Calice Editore; “La forza della tradizione”, art. da “La Nuova Basilicata” del 27.5.199; “A spasso per il tempo”, art. da “La Nuova Basilicata” del 29.5.1999; “Speciale sfilata dei Turchi (a cura di), art. da “Città domani” del 27.5.1990; “Potenza come un bazar” art. da “La Nuova Basilicata” del 26.5.2000; “Ai turchi serve marketing” art. da “La Nuova Basilicata” del 1.6.2000; “Gli spots ricchi e quelli poveri della civiltà artigiana”, art. da “Controsenso” del 10 giugno 2008; “I brevettari”, art. da Il Quotidiano di Basilicata; “Sarachedda e l’epopea degli stracci”, art. da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 20.2.1996; “La ribalta dei vicoli e dei sottani”, art. da “La Gazzetta del Mezzogiorno”.
Lucio Tufano, “Il Kanapone” – Calice editore, Rionero in Vulture.
Lucio Tufano “Lo Sconfittoriale” – Calice editore, Rionero in Vulture.


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