STORIE DI NOI NATI NEL DOPO GUERRA

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Domenico friolo

 

Mi è stato chiesto: come si diventa poeta. Non lo so, ho sempre risposto. La mente se ne va per conto suo e l’impulso a scrivere viene inaspettato. Immagini ora liete, ora dolorose, ricordi, visi, gesti ti si presentano davanti per emolzionarti. Poi vedi che le emozioni si trasmettono a chi legge e rimani sorpreso, contento , gratificato. Non è passato un messaggio, è passato un sentimento. I social hanno reso agevole questo passaggio, un feed back immediato  e spesso ti ritrovi davanti a commenti che ti sorprendono perchè sono riusciti a dare senso compiuto alle emozioni, a svelarti magari quello chge tu stesso non hao saputo interpretare.

“Mi ritrovo nelle tue parole”
“”Sono parole che emozionano””
“”Quello che scrivi, l’ho vissuto di persona””
“” Hai la Lucania nel sangue””
“” Usi parole per la Lucania, come se fosse la tua promessa sposa”
“” Nelle tue poesie, le tue parole sono il grido nel deserto della tua terra lucana””

… Non so se sono un poeta, nè ci penso, ma scrivo. E se dal Canada: Salvatore D’Apramo, un grande poeta, lui si,  mi scrive che gli ricordo Rocco Scotellaro, io non posso che essere lusingato di appartenere a quella schiera di persone che hanno amato e amano la Lucania, resa ancora più ambita e desiderata dalla distanza che la vita ha messo tra una persona e la sua terra natia.

* AURORE LUCANE *

NELLA NOSTRA
TERRA LUCANA
ALL’ALBA
VENGONO
APERTE
LE PORTE
E LE STRADE
ENTRANO
IN CASA
RECANDO
LA NOSTRA
LUCANITÀ
SINCERA
E SENZA
INFINGIMENTI.

Gente generosa, quella lucana, ospitale, fiduciosa.
Atri versi sono un dolceamaro incognito che si colgono nella poesia:

*EPPUR MI FOSTI MADRE*

TERRA LUCANA
INCASTONASTI A TE

COME DIAMANTE
IL MIO PRIMO GEMITO

E PER ME, ESSER TUO FIGLIO
FU CROCE PESANTE…
……………….

Eppoi versi commoventi, ma veri, che raccontano nella parte finale il distacco che ebbi da mia madre: all’alba, il mio grido/domandava nella solitudine…dalla poesia:

*MIA MADRE*

……..MAMMAAA,
MAMMAAA ?
NESSUNA RISPOSTA

MAMMA CI SEI ?
NESSUNA RISPOSTA
PER ME.

ALLORA, RACCOLSI
I MIEI CINQUE ANNI
E A PIEDI NUDI

MI INCAMMINAI
PER LE VIE
DEL MONDO.

Nelle mie poesie, la vita vissuta viene riprodotta fedelmente, come per la casa in cui venni al modo, ed a cui sono molto legato.
Antonio Nicastro, un caro amico, postò una foto su FB della mia casa in rovina…
Quanta pena ebbi.
Poi Antonio contattò Angelomauro Calza  e ,non so come,musicarono una mia poesia :su immagini della Lucania, in didascalia, vi scorrevano le parole. Un bel gesto.
Scrissi poesie, di cui il Dottor Francesco Troyli di Roma, preso da commozione, ne fece lettura sul social illustrando con immagini lucane,
E la Signora Daniela Straccamore…che propose le mie poesie, su un vero quotidiano: L’INCHIESTA, che ne pubblicò tante.
E pure…
Stefano F. attore regista e cantautore romano mi chiese, se nei suoi spettacoli che promuoveva nelle piazze e nei teatri del centro Italia, poteva leggere alcune mie poesie.
Gli risposi che poteva farlo, lo fece: ne vidi i filmati. In Stefano, nella sua voce l’emozione era forte, lui del sud, sentiva fortemente il richiamo alle sue origini, i problemi della gente del sud.
Stefano non è più con noi, egli improvvisamente è deceduto a Roma, tra le sue cose lasciate, quelle mie poesie lucane in mezzo ai testi teatrali.

C’è una casa editrice che sempre pronta a pubblicare mie poesie, è IRDA EDIZIONI.
C’è RADIO LUCRIAS che diffondeva musica e poesie nel mondo, e sovente ascoltavo mie poesie lette da altre persone, di origine italiana sparsi nel mondo.
Già italiani nel mondo…italiani nostalgici della loro Italia, che con amore offrono e raccontano le loro esperienze ad italiani.

Tornando alle poesie, non ho potuto fare a meno di pensare ai miei amici di vecchia data:
alcuni, pochi, sono nati, dove io nacqui ma non vivono più in quel luogo, vivono altrove, dove hanno trovato lavoro.
Ricordo il nome di ognuno,  i loro sogni, le loro angosce date dal dopo guerra, poi ,da studenti, con i libri sotto il braccio, oppure con scarpette di gomma comprate sulle bancarelle ,le corse sulla pista rossa a strisce bianche del Viviani, la gioia  per il Potenza in serie B, i primi amori consumati nella 500 gelosamente custoditi, le chitarre da suonare, le “”stanzette “” nel centro storico, per ballare, il treno dei mattini estivi che ci portava al mare di Ginosa, e ci consentiva , a sera, un pò civettuoli, di mostrare l’abbronzatura nella villa di Santa Maria, nel parco di Montereale, o in via Pretoria…
Ecco , questo sì,! molto spesso la poesia mia si intinge nei ricordi che , brutti o belli, accorrono a tenermi vivo  . E qualche volta basta una telefonata per riaccendere il nastro del film della vita.

C’È ROCCO AL TELEFONO
di Domenico Friolo.

In questo mattino radioso primaverile
sento lo squillo del telefono,

Rispondo…, dall’altra parte
una voce amica mi chiede:

*Mimmo buongiorno, come stai ?*
Riconosco la voce di Rocco Rosa…

Ci emozioniamo, come sempre,
i vecchi amici non dimenticano…

La voce che mi giunge
ridesta entusiasmo per la vita,

annulla la lontananza
si prende gioco del tempo

e si ritorna ragazzi potentini
presi dalla stessa voglia

di raccontarci qualcosa:
A noi del mistero…non frega niente.

Noi ormai, divenuti nei capelli: fiocchi di neve, che riusciamo con le nostre parole

a cucire e farne un mantello
su cui adagiarci e volare nel futuro,

raccontandoci il nostro passato,
le amicizia nate nel dopo guerra,

quelle amicizie forgiate dal bisogno,
ed avere amici veri, a quel tempo, era oro.

Sapevamo di sacrifici
ed accontentarci di poco,

ci rispettavamo, ci aiutavamo…
Pronti ad evitare clamori,

non conoscendo la sorte
del nostro domani.

Infine il commiato, il raccomandarsi
con un ultimo consiglio

come tale piccola gemma
di primavera carpita al tempo,

che fiorirà ancora, ad ogni alba.
Tutto questo è la poesia della vita.

Marburg, Aprile 2019.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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