Sulle Ex Industrie del Basento incombe una colossale speculazione

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pietro simonetti

 

Oggi manifestano i 20 ex lavoratori delle Industrie del Basento che dovevano essere riutilizzati nell’ area ex Magneti Marelli con un accordo stipulato nel 2004, con gli acquirenti del sito. Ufficialmente si doveva realizzare una piattaforma logistica agro alimentare con 120 occupati. L’impianto non e stato mai realizzato. L’obbiettivo  era diverso. Lo spiegheremo più avanti. Dal 1 gennaio 2019 doveva  esserci il passaggio dall’Asi al Comune di Potenza di gran parte dell’agglomerato industriale della Città e ,con esso, il trasferimento della potestà programmatoria e urbanistica sull’area trasferita. In questo quadro la speculazione edilizia, che ha già distrutto e cementificato l’area destinata ad attività’ produttive, ha tentato di mettere a segno l’affare del secolo: 35.000. mq di uffici direzionali, immobili per nuovi supermercati ed altro. Il progetto iniziale di una piattaforma logistica agroalimentare è stato accantonato  e al suo posto  ,dopo 14 anni , arriva un nuovo progetto per uffici direzionali, supermercati ed altro su diverse decine di ettari e mega cubature.

Il Dipartimento Sviluppo ha convocato negli scorsi mesi una conferenza di servizio per discutere della pianificazione e relativa strumentazione. In concreto aumento di cubature, contenziosi e modifica delle attuali norme che utilizza l’Asi per gli insediamenti nell’ambito di piani scaduti da anni.

In  questi ultimi anni  è stato completamente disatteso il tema del rilancio produttivo delle aree industriali e si è  continuato con i trasferimenti di proprieta’ degli immobili ,mentre un centinaio di capannoni sono inutilizzati in tutta la regione per fallimenti, mancato inizio delle attività’, passaggi , cambi d’uso, truffe di pseudo -imprenditori, impianti solari di 4,5 MW  autorizzati e allocati a terra in area industriale attrezzata .

I Consorzi nati con le politiche della Cassa del Mezzogiorno si limitano ormai al minimo sindacale fatto di gestione di qualche appalto finanziato dalla regione e di una limitata attività condominiale di gestione dei servizi, sui quali si sono accumulati debiti oltre misura.

Si sviluppano ulteriormente le attività’ di certificazione “notarili”  connessi alla presa d’atto del mercato immobiliare nelle aree industriali che si espanderanno geometricamente in quella di Potenza ed in altre a seguito delle variazioni d’uso e dell’aumento di cubature specialmente nel capoluogo .

Questa pratica non aiuta lo sviluppo della base produttiva , non promuove il recupero dei livelli occupazionali e di sistema , non attrae investimenti nazionali e stranieri .

In buona sostanza è ancora in piedi, nonostante alcune decisioni dell’Asi di Potenza, una costosa  ”fabbrica del debito” e dell’uso immobiliare delle aree. Risultato: almeno 2800 lavoratori che utilizzavano gli ammortizzatori sono disoccupati.  A Potenza, la  città’ del ” potere del cemento”, con gli  immobili e  aree dismesse, realizzano cubature da 1/3 senza il pagamento degli oneri di urbanizzazione!

Dopo una affannosa ricerca e acquisto di aree  verdi anche della Chiesa, immobili e terre del demanio, si sta cercando, come abbiamo ricostruito, di effettuare, nell’area ex Magneti, la più’ grande colata di cemento che la storia ricordi con cubature maggiori.

Altro  che parco de Basento!  sono previsti 35.000 mq (ora sono circa 12 mila) di manufatti nell’area ex Magneti Marelli con siti recentemente incorporati, per fare cubatura.

Un  colpo finale anche al commercio cittadino, all’ ambiente ed al paesaggio. Che per il momento è bloccato.

Un fatto e’ certo: ad oltre mezzo secolo dalla cassa per il mezzogiorno un Ente non può’ lavorare per qualche appalto, garantire ,la depurazione ,qualche taglio e pulizia delle erbacce e delle strade,la luce.

La soluzione concreta, un unico Consorzio industriale e la gestione condominiale degli agglomerati da parte delle imprese allocate per la gestione dei servizi e dei costi, non è stata perseguita.

Tocca al Comune di Potenza, che si appresta a gestire l’area dismessa dall’ Asi, di preparare un futuro diverso anche per assicurare parità ’di trattamento urbanistico e tentare di dare prospettive agli artigiani e alle imprese serie che non cercano l’affare con la cementificazione ulteriore ma con il riuso nel rispetto del territorio e dell’ambiente..

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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