Cgil : Licenziamenti per effetto di una norma sbagliata

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Chiude anche il centro di accoglienza di Matera. A rischio decine di posti di lavoro. Fp CGIL lancia l’allarme.

Di seguito la nota integrale.

Nei giorni scorsi la Fp Cgil Nazionale ha lanciato l’allarme su quello che si sta verificando su tutto il territorio nazionale, per effetto del Decreto Salvini.
Nel 2018 nel settore dei servizi di accoglienza e integrazione dei migranti erano occupati circa 40.000 addetti, impegnati nei CARA (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo), CAS (Centri di Accoglienza Stranieri) e SPAR (Sistema di Protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati). A sei mesi dal c.d. Decreto Sicurezza che – tra le altre cose – ha ridotto drasticamente il numero di ore di lavoro destinate ai servizi per l’immigrazione, rischiano il posto di lavoro circa il 40% dei 40.000 addetti, pari a 18.000 lavoratori. Si tratta di personale prevalentemente di giovane età e con livelli professionali elevati: medici, infermieri, insegnanti, avvocati, assistenti sociali, psicologi, mediatori culturali.
Dei circa 18 mila esuberi stimati tra i lavoratori impegnati nei servizi per l’immigrazione, 5 mila di questi si stanno già verificando con l’avvio delle procedure di licenziamento.
Gli esuberi sono il risultato dei nuovi standard introdotti dal Decreto Sicurezza: il rapporto tra numero di operatori e numero di ospiti è stato ridotto, passando da 1 operatore ogni 3 ospiti ad 1 operatore ogni 8 ospiti. La riduzione del numero degli operatori è il risultato del taglio sulla spesa destinata ai servizi, che è passata da 35 euro lordi per ospite al giorno a circa 21 euro lordi, riducendo così il numero di ore e le attività da dedicare a ciascun ospite.
In provincia di Matera la Cooperativa Auxilium gestiva due Centri di Accoglienza uno a Ferrandina Scalo e l’altro a Matera, presso il Fast Motel. A seguito della riduzione del numero di ospiti il CAS di Ferrandina Scalo è stato chiuso a Luglio 2018. Come conseguenza dell’applicazione dei nuovi standard previsti dal Decreto Sicurezza il Centro di Matera è stato chiuso dal 1° Aprile 2019. La Cooperativa Auxilium ha deciso di chiudere definitivamente i CAS di Ferrandina e Matera perché il taglio dei fondi per l’immigrazione deciso dal governo nazionale non permette di sostenere le spese generali e quelle per il personale. A seguito della chiusura del Centro di Accoglienza di Matera (Fast Motel), 31 lavoratrici e lavoratori vedono a rischio il loro posto di lavoro. Con le sue scelte il Governo sta determinando la perdita del lavoro per queste persone, le quali non godono neanche di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, non previsti per i loro profili. Per costoro sarebbe necessario individuare percorsi di riqualificazione e ricollocazione nel sistema dei servizi e introdurre misure di sostegno al reddito. Oltre al tema drammatico della perdita dei posti di lavoro, si evidenzia che dovrebbe essere rivisto l’intero sistema immigrazione, attraverso politiche di accoglienza e integrazione che dicano: no al razzismo e alla xenofobia, sì alla sicurezza per i cittadini, sì ad una accoglienza di qualità attraverso i servizi pubblici e il lavoro pubblico. Il destino di queste lavoratrici e questi lavoratori, e delle loro famiglie – unitamente al destino dei migranti ospitati nel CAS del Fast Motel di Matera – evidentemente non interessa l’attuale Governo che a parole parla di sostegno alle famiglie o di sicurezza e solidarietà, ma nei fatti taglia i posti di lavoro esistenti.
La Funzione Pubblica Cgil di Matera porrà in essere ogni azione a tutela di coloro che stanno perdendo il posto di lavoro e chiede a tutte le Istituzioni presenti sul territorio di attivarsi per mettere in campo ogni iniziativa utile per contrastare i licenziamenti e gli effetti di una norma sbagliata che ricade, come troppo spesso avviene, direttamente e solo sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e annienta la dignità di stranieri che spesso hanno l’unica “colpa” di scappare dalla miseria e dal pericolo di morte.

Giuseppe Digilio

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