SUPERBONUS, LA GRANDE FREGATURA DELLA RETROATTIVITA’

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la retroattività del Superbonus, con la detrazione in 10 anni dall’inizio del 2024, avrà ripercussioni significative su imprese e banche. Ecco le novità del nuovo emendamento al decreto Superbonus approvato dalla commissione Finanze del Senato dopo divisioni e tensioni. Ora il passaggio in Aula
Dovranno essere detratte in 10 anni le spese per i lavori fatti con il Superbonus, non solo per quei lavori che sono iniziati in questi mesi ma per tutti quelli che ancora godevano della detrazione piena. Adesso tutte le spese, di ogni tipo, sono detraibili in dieci anni anzichè in quattro. Si salvano solo quei lavori che sono già riusciti a superare la detrazione quadriennale. E anche questo è uno di quei quesiti giuridici che possono riguardare l’eventuale illeicità della norma varata. Sarà anche giustificata la manovra edl Ministro Giorgetti di fronte ad un provvedimento iniziale sconsiderato e letale per i conti dello Stato, ma certamente la gente ha cominciato ad agire per l’utilizzazione della legge sapendo che costi non ce n’erano e questo venire meno è una decisione grave che può essere fatto valere nelle aule di Giustizia. Non a caso, Forza Italia si è mossa contro la retroattività, ma il suo emendamento è stato bocciato. Tutto lascia pensare che la manovra di Giorgetti passerà, sia pure col mal di pancia di qualche forza politica.
Vediamo le modifiche
La prima e una delle principali modifiche riguarda l’obbligo di spalmare le detrazioni del Superbonus su un periodo di dieci anni anziché il tradizionale quadriennio. Questa disposizione si applica alle spese (anche al Sisma Bonus e al bonus barriere del 75%) sostenute a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, quindi negli anni 2024 e 2025.
C’è poi , connesso a quanto sopra, il divieto di compensazione: Dal primo gennaio 2025, sarà vietato alle banche compensare i crediti di imposta derivanti dai bonus edilizi con contributi previdenziali, assistenziali e premi assicurativi. Il Fisco recupererà i crediti compensati e comminerà una sanzione.
Ancora, le nuove regole pongono restrizioni sui contribuenti che desiderano cedere i crediti non utilizzati. Tuttavia, sono previste eccezioni per le imprese che hanno operato tramite sconti in fattura e per coloro che detengono i crediti.
Non solo ma, a partire dal 2028, la detrazione ordinaria per i lavori di ristrutturazione scenderà dal 36% al 30%. I condomini che hanno già avviato i lavori potranno continuare a beneficiare di vantaggi fiscali, purché soddisfino determinati requisiti.
Sola notizia positiva ,  sono previsti fondi dedicati per sostenere interventi edilizi nelle zone terremotate e per il Terzo settore. Questi stanziamenti a fondo perduto saranno distribuiti tramite decreti successivi e hanno l’obiettivo di promuovere la riqualificazione e lo sviluppo sociale in queste aree.
Con questo provvedimento di Giorgetti salta ovviamente tutta la manovra prevista dal Governo BARDI E DI DIFFICILE GESTAZIONE CHE RIGUARDAVA LA POSSIBILITà DI FAR ENTRARE IN FUNZIONE IL CASSETTO FISCALE DEGLI ENTI SUBREGIONALI PER SCOINTARE I CREDITI DELLE IMPRESE. UNO SFORZO CHE E’ FINITO NEL NULLA. .

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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