SVANISCE IL SOGNO DELLA FINALE DI COPPA ITALIA

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rocco sabatella

 

Con la seconda sconfitta in quattro giorni, evento che non era mai accaduto in tutta la stagione, il Potenza deve dire addio alla possibilità di andare a giocare la finale di coppa Italia il prossimo 19 maggio. Ci andrà e con pieno merito, invece, il San Donato Tavarnelle che con una rete per tempo ha superato un Potenza davvero incolore e che per tutta la partita non ha mai dato l’impressione di essere in grado di cambiare passo e atteggiamento in campo per dare fiato alle sue chances. La formazione toscana, ottimamente disposta in campo, non ha minimamente avuto il pensiero di speculare sul pareggio conseguito al Viviani e fare una gara di prudenza. Anzi, fin dall’avvio, ha fatto capire le sue intenzioni molto bellicose visto che  ha cominciato subito ad attaccare mettendo in seria difficoltà la squadra di Ragno. Che per questa partita e soprattutto in vista di quella ancora più importante di domenica prossima con il Taranto, ha provveduto, come la logica imponeva, ad un sostanzioso e previsto turn over. Dei titolari del campionato erano in campo Breza, Di Somma, Russo, Esposito e Siclari. Il Potenza per superare il turno doveva vincere oppure pareggiare ma segnando due reti almeno. E quindi le motivazioni potevano apparire abbastanza forti per vedere una formazione d’assalto e in grado di puntare al successo. Invece sul campo si è vista una squadra lenta, stanca mentalmente e anche fisicamente che a centrocampo è stata sovrastata dagli omologhi avversari che non solo hanno impedito ad Esposito e compagni di proporre gioco, ma con ordine e precisione hanno portato diverse minacce alla difesa rossoblù che si è salvata in alcune circostanze grazie alle ottime parate di Breza. Il portierone canadese non ha potuto mettere la pezza sul tiro in diagonale di Giordani che ha dato il meritato vantaggio ai toscani. E il Potenza? Praticamente assente se si eccettua un periodo di una decina di minuti a cavallo della metà del primo tempo in cui la squadra di Ragno ha più che altro allentato la pressione dei toscani affacciandosi nell’area avversaria una solo volta con una semi rovesciata di Siclari fuori. I circa 500 tifosi rossoblù presenti nel civettuolo impianto di Tavarnelle con un terreno in erba naturale in ottime condizioni, delusi ma non scoraggiati, hanno pensato giustamente che quello del primo tempo non poteva essere il vero Potenza ed erano sicuri che la reazione ci sarebbe stata. Convinzioni rafforzate anche dall’ottimo approccio alla seconda frazione di gioco che ha visto protagonista il portiere avversario Giusti con due interventi efficaci su due conclusioni di Guadalupi. Ma è stato un fuoco di paglia perché il San Donato si è riorganizzato e con un azione partita dalla sua metà campo è arrivato indisturbato nell’area del Potenza con Vecchiarelli che, davanti ad una difesa completamente ferma, è arrivato a pochi passa da Breza battendolo per la seconda volta. La rete che ha in pratica messo in ghiaccio la qualificazione per i toscani. Ragno ha tentato il tutto per tutto mettendo in campo Franca, Coppola, Pepe e Panico. Ma la situazione non è cambiata visto che il San Donato, rimasto in 10 per un espulsione quasi alla mezzora della ripresa, ha resistito ai tentativi disordinati del Potenza con pochissima sofferenza. A fine gara i tifosi rossoblù, molto delusi per l’obiettivo fallito e per l’insufficiente prestazione messa in campo, hanno chiamato la squadra sotto il settore loro riservato soprattutto per invitarla a dare molto di più nella gara con il Taranto piuttosto che volerla contestare. Con Ragno che si impegnato a calmare i tifosi più delusi dicendo che questo è il momento non di contestare, ma di fare fronte comune e di essere compatti per il traguardo della serie C veramente a portata di mano. Ma ci vorrà un Potenza completamente diverso da quelli visti prima a Nardò e poi a Tavarnelle per battere una squadra in salute come il Taranto. Nel secondo match ball che ha a disposizione  la truppa di Ragno.

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Rocco Sabatella...

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