TALENTI LUCANI: CESARE MAREMONTI

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Storia di un artista lucano

Ripartire da una Stazione come in un nuovo Viaggio: la stazione cambia abito e diventa galleria d’arte.

Un posto dalle mille anime, un posto di tante memorie, di viaggi iniziati, ma anche terminati, di speranze non confessate, di desideri realizzati, di sogni infranti e di amori finiti…

Un posto così ricco di umanità doveva continuare a vivere in qualche modo, non solo nei ricordi di quanti hanno vissuto la stazione, ma soprattutto nei cuori dei viaggiatori mai sazii dei loro viaggi.

Era importante trovare un motivo per intraprendere questa nuova avventura, era necessario un compagno di viaggio: e così il mio primo pensiero è stato quello di coinvolgere l’artista lucano Cesare Maremonti.

A parlare dell’artista non sarò io, ma saranno le sue parole…

“Nasco a Matera oltre mezzo secolo fa e da quando ho memoria di me stesso, ricordo il mio amore per la pittura. Disegnavo sempre, sperimentavo, provavo su infiniti fogli di carta la mia voglia di esprimere ogni mio pensiero, ogni mio desiderio attraverso semplici linee colorate. Non a caso, più tardi, ho scelto di fare Architettura a Firenze, che mi ha formato tecnicamente e mi ha dato una preparazione solida per la mia vita professionale futura. Ma la mia irrequietezza non mi ha riportato subito a casa; prima di rientrare a Matera ci sono voluti una decina d’anni di viaggi e fermate varie tra Russia, Finlandia e, in fine, una lunga sosta in Olanda; tutto questo perché sentivo l’esigenza di venire in contatto con realtà nuove, lontano da ciò che erano state le mie radici. Al mio rientro inizio a prendere consapevolezza di ciò che significa fare architettura, arte, pittura e design insieme. Mi dedico a ciò che amo di più, mi scontro con la realtà ma alla fine vincono i miei sogni. Da molti anni, oramai continuo “ad incontrare il mondo” attraverso i miei quadri.

Insieme alle mie opere sono stato ospitato in gallerie d’arte italiane, ma anche all’estero dalla Spagna alla Grecia e dalla Polonia alla Turchia e ho conosciuto tanti collezionisti d’arte.

Amo molto ciò che faccio, l’arte per me è una continua ricerca, una guerra senza vinti né vincitori, solo battaglie interminabili contro me stesso, cercando di sconfiggermi per ritrovarmi. La pittura per me è vita, è senza tempo, è bellezza e irrequietudine e continuerò a disegnare la mia storia, la storia dell’essere umano alla ricerca della propria felicità, nei miei quadri”.

Da circa un trentennio si occupa di pittura e da un anno curo la sua arte… , e la sua bella anima emoziona.

Le sue opere raccontano i suoi percorsi di vita, raccontano le esperienze in giro per il mondo, immagini, segni, colori che hanno fatto l’arte moderna. Il suo sguardo in avanti, sul moderno, è determinato dalle radici, ben presenti nella sua storia e che l’hanno reso indipendente.

In alcune opere presenti in stazione – ma in generale in tutti i suoi lavori – l’artista è riuscito con l’essenzialità nel tratteggio e il “minimalismo” a raggiungere un obiettivo e nella scelta di cosa valorizzare e sulla volontà puntuale di soffermarsi sul particolare, sul dettaglio, piuttosto che mostrare attenzione al contesto generale. Provando così, in quest’azione della mente, a ripensare all’ordinario e al contingente insieme, per guardare infine al necessario e all’assoluto .

Tutto nasce dalla necessità di recuperare un immaginario essenziale, impregnato di autenticità, da contrapporre a quello fantasmagorico e simulacrale della società mediatica.

Nelle opere di Maremonti ci si ritrova sempre perché è l’effetto del bello che emoziona: macchie di colore fluttuanti  si muovono, creano un’inattesa profondità e un movimento che trascina lo spettatore all’interno.

La mostra ha avuto grande successo, i visitatori reali sono arrivati da tutta la Basilicata e dalle regioni confinanti e perfino qualcuno da un po’ più su. Quelli virtuali da ogni parte del mondo.

teresa colucci

 

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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