TALENTI LUCANI DELLA MEDICINA: DOMENICO GRUOSSO

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La sua passione è la bici, le sue strade sono nel mondo, i suoi sentieri  più amati sono in Basilicata, quasi mai gli stessi,  sempre nuovi da scoprire. Cerchi di parlare con lui dei suoi successi in campo professionale, ma , appena accenni a quel che vuol fare, ti parla di una guida ciclistica di Barcellona. Per come ha girato l’Europa in bici, potrebbe benissimo farla per la Spagna, per la Lituania, per la Polonia, per l’Olanda l’Austria e per tutti i paesi che sono sulla carta geografica dell’Europa e sulle strade dei quali ha portato la sua bici. Ho avuto il torto di aprire il discorso sulle sue passioni ed eccoci a parlare di questo settore trascurato dai nostri amministratori che sulle vecchie tratte ferroviarie dismesse potrebbero realizzare le ciclovie più belle del pianeta.

Lui si chiama Domenico Gruosso , 43 anni, medico a Barcellona. E che medico!  Figlio di un operaio della Cementi della Lucania di contrada lavangone, Donato, e di una infermiera al San Carlo , Lucia,  non è colpa sua se a tre anni gli hanno regalato un fonendoscopio e lo ha voluto provare sulla zia, appena operata al cuore dal grande Tesler.  Il futuro si intravede da piccoli segnali!. Liceo a Potenza, medicina a Napoli col massimo dei voti, specializzazione in medicina interna col grande prof. Torella, o  un anno a Milano  per studiare la sincope e il sistema nervoso autonomo (un complesso sistema di nervi involontari che controllano, oltre vari organi, anche il cuore e i vasi sanguigni) con il prof. Malliani, pioniere di questi studi di innervazione cardiaca e il suo allievo ricercatore Nicola Montano, oggi suo caro amico e professore di Medicina Interna presso il Policlinico di Milano.

E così, piano piano sei arrivato al cuore…

Si, quando ho terminato  la specializzazione in medicina interna, affascinato dal mondo dell’urgenza, ho lavorato alcuni mesi in Emilia Romagna a Cesena, e in seguito a Udine, presso il reparto di uno dei fondatori della medicina d’urgenza italiana, il Dottor Rodolfo Sbrojavacca.

Mi hai detto che, con lui, è nata una grande amicizia…

IL dottor Sbrojavacca, a parte essere un eccellente medico, è un artista, fotografo e la nostra collaborazione è andata oltre la medicina: abbiamo organizzato mostre di fotografie in Friuli Venezia Giulia, a Pescara, a Barcellona, e nella Pinacoteca di Potenza. 

E così che sei arrivato a Barcellona ?

No, mentre lavoravo a Udine decisi di provare il concorso per un’altra specializzazione: entrai nella prestigiosa scuola di specializzazione in cardiologia di Padova. In quegli anni svolgevo la mia formazione tra Padova e Pordenone, e avevo sentito parlare di un luminare di Barcellona, uno dei fondatori della cardiologia ed ecocardiografia moderna, il Professor Arturo Evangelista. Gli scrissi un’email e subito mi invitó a visitare il suo reparto. Il giorno del mio compleanno dell’anno 2006, presi un aereo da Venezia e atterrai a Barcellona, cittá che ancora non conoscevo.  Fu proprio nell’Hospital Vall d’Hebron che completai la specializzazione in cardiologia, al termine della quale  il professor Evangelista mi offrí un contratto per lavorare con lui.  Sono stati anni di  intensa crescita professionale, mi perfezionai in tecniche di immagini cardiache ed ecocardiografia, con sub- specializzazione nelle malattie dell’aorta, di cui il prof. Evangelista è un esperto di fama mondiale. 

La fortuna di trovare il capo giusto!

Si, a lui devo molto e non solo in termini professionali. Infatti non ha mai tarpato le mie ali di sognatore e viaggiatore (cicloviaggiatore), appoggiando tutte le mie avventure che mi hanno portato a percorrere in bici tutta Europa: Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Polonia, Germania, Austria, Olanda, Lituania, etc etc. 

Ancora ricordo quando gli chiesi delle ferie non estive per realizzare un sogno: il viaggio in bici da Barcellona a Potenza. Mi guardó e mi disse: “me ne verrei con te! Ferie concesse, copro io i tuoi turni!”

Negli ultimi anni , a parte girare il mondo, ho perfezionato le mie competenze cardiologiche fino a ricevere il titolo di esperto in ecocardiografia presso la Societá Europea di Cardiologia. In particolare, negli ultimi due anni mi sono concentrato sulle cardiopatie congenite, che coinvolgono soprattutto bambini ed ed ho ricevuto il titolo di esperto in ecocardiografia nelle cardiopatie congenite, titolo posseduto da meno di 400 cardiologi in tutto mondo e in Italia solo da altri 3 medici.

E Barcellona ti ha accolto a braccia aperte…

E’ una cittá che adoro, dove mi muovo rigorosamente in bicicletta. Però  sono legatissimo all’Italia : a Bologna ho fondato, insieme a un mio maestro il dottor Tiziano Lenzi, e altri colleghi italiani,  una scuola di elettrocardiografia (sito ecglifewaves.com), che impartisce corsi senza scopo di lucro, ogni 4 mesi nella particolare cornice di convento di suore domenicane a Fognano di Brisighella in Romagna. A Potenza invece riservo la parte più passionale di me, non solo il piacere di stare con i miei genitori e la mia famiglia ma anche la voglia di  inforcare la bici e andare senza una meta precisa, scoprendo e tracciando  percorsi che possano servire ad altri cicloviaggiatori, sperando di scrivere una guida. 

Prossimi obiettivi allora, la stesura della guida di Barcellona e quella dei sentieri sconosciuti di Basilicata. Così, tanto per sentirsi …arrivati.

No, questi sono divertimenti per i giorni di riposo. Il lavoro al primo posto e la ricerca di novità nella medicina al secondo posto. Salvare per tempo un bambino dagli esiti di una cardiopatia congenita è il vero obiettivo di ogni giorno. Questo sì che è un arrivo.   Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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