L”OCCUPAZIONE, I NUOVI INVESTIMENTI, LA TUTELA DEI LAVORATORI DEL SUBAPPALTO SONO I TEMI MESSI SUL TAVOLO DI UN CONFRONTO TRA AZIENDA PETROLIFERA, SINDACI, RAPPRESENTANTI DEGLI IMPRENDITORI E DEI LAVORATORI, IN UN EVIDENTE CAMBIO DI STRATEGIA DA PARTE DEL RAPPRESENTANTE DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE. UN MODO PER STEMPERARE LA TENSIONE CHE SI E’ CREATA IN QUESTI MESI PER IL DISTACCO CHE IL PRESIDENTE BARDI HA TENUTO VERSO GLI ESPONENTI DELLA SOCIETA’ ORGANIZZATA E CHE STAVA DETERMINANDO REAZIONI SUL PIANO DELLA MOBILITAZIONE DA PARTE DI MOLTE CATEGORIE. IL TAVOLOD ELLA TRASPARENZA, DA MOLTI INVOCATO E’ STATA LA SEDE PER LA presentazione da parte della Total di progetti con investimenti no oil finalizzati principalmente a nuova occupazione e definire le garanzie per i lavoratori lucani nei cambi di appalto.
Quanto alle criticità emerse per i cambi di appalto, Cupparo rinnovando la richiesta di avere una mappa in dettaglio di tutti gli attuali lavoratori di Tempa Rossa e dei relativi contratti in essere, ha proposto l’insediamento di un gruppo di lavoro ristretto che si occupi di tutti gli aspetti e di individuare i nuovi profili professionali necessari.
Nell’incontro è si è parlato anche della bozza di addendum al protocollo di intesa “per la trasparenza e la valorizzazione dell’occupazione e dello sviluppo per il sito di estrazione petrolifera Tempa Rossa” che conterrà una serie di regole per Total “stringenti” in vista delle gare di appalto in programma dal mese di settembre prossimo. Si lavora ad un documento condiviso da tutte le parti pubbliche e sociali che definisca aspetti ancora controversi. La Regione – ha detto l’assessore – non farà mancare il proprio contributo propositivo per affermare attraverso il metodo del buon senso un disegno di sviluppo locale ed occupazione proiettato, come già è avvenuto con il Progetto Centro Eccellenza Droni a Stigliano, al dopo petrolio. Se al nostro Avviso Pubblico per promuovere nuova imprenditoria e rafforzare la pmi esistente sono arrivate 4.300 domande – ha concluso Cupparo – vuol dire che c’è una forte volontà di autoimprenditoria che va intercettata e sostenuta in ogni area della regione.