TENGONO BANCO PETTEGOLEZZI E MALEVOLENZA. NON SI ALZA L’ASTICELLA DEL DIBATTITO

0

Il dibattito sulle questioni programmatiche non decolla, nonostante gli inviti a chiarire le proprie posizioni. La campagna elettorale, abbastanza sotto tono, si gioca tra le mura amiche, nelle aperture dei comitati, nella presentazione dei candidati. Si sono rispolverati strumenti classici, manifesti, vele e si è introdotto una pubblicità sui social che è veramente  debordante, quasi tutta incentrata sui “santini”, sorriso di prammatica e fiducia di farcela. Quello che si vuol fare nella legislatura viaggia sottotono e non è in grado di irrompere come fatto centrale della campagna elettorale. Vedremo. Ad oggi , per i militanti, più che la proposta a fare qualcosa, c’è la tendenza a denigrare gli altri, soprattutto riguardo ai candidati. Finora la sola persona cui non hanno detto di essere al servizio di qualcuno è il candidato di Basilicata possibile, il prof. Tramutoli, forse perchè considerato non in grado di arrivare sul podio. Per il resto, il generale Bardi sarebbe al servizio di Berlusconi, il dr.Trerotola  al servizio del Pd  e Mattia sarebbe la maschera lucana di Di Maio. Con il che si fa  giustizia sommaria di una regione che non sarebbe in grado di esprimere un cervello libero. Se ci si comporta così, inadeguati a chiedere conto di una candidatura intorno ai temi veri della crescita di una regione, perchè lamentarsi poi di una classe politica dominante che si comporta da casta a Potenza come a Roma.  Eppure, al di là della colorazione politica, sta da tempo emergendo con forza la voglia della gente di essere coinvolta nelle decisioni che riguardano il futuro di questo Paese, sta crescendo la partecipazione anche nei partiti che si erano accasciati in sala rianimazione. Non ci può essere la dicotomia di un popolo che chiede partecipazione e una classe dirigente che opera per slogan, per messaggi più o meno subliminali, per frasi dal contenuto emozionale. Bisogna mettere insieme queste due cose e trovare luoghi e regole per aprire una stagione nuova, di dialogo, approfondimento, condivisione delle proposte. E non lo si può fare se a tenere il gioco sono sempre le stesse facce. Ecco perchè il rinnovamento ci vuole. E pure la consapevolezza che esso non viene dall’alto , ma si impone dal basso e provando uomini nuovi. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento