Il vento è cambiato. Oggi Niki Lauda dichiara: «La Ferrari al momento è davanti di 2-3 decimi». La terza giornata di prove della seconda di test sorride tantissimo al Cavallino Rampante: il tedesco Vettel ha conquistato un tempo record. Col freno a mano.
Sebastian Vettel ha girato con le gomme UltraSoft, SuperSoft e Soft. Tutte e tre le gomme più morbide della gamma. Ha strappato nei primi due settori, con ogni mescola, tempi strabilianti. E ha sempre alzato il piede nel terzo (come conferma Lorenzo Lorenzon su Facebook, tecnico Ferrari). Il Day 7 si conclude quindi con un 1’19”024 a prima vista mozzafiato. Al punto da costringerci a fare mea culpa e ammettere che la SF70H potrebbe essere molto più veloce di quanto avessimo preventivato. Si preannuncia un dominio rosso?
Non è detto, anzi. La Mercedes non ha fatto un tempo troppo distante (1’19”352 con Lewis Hamilton, in seconda posizione). Ormai i lettori dovrebbero sapere che i tempi dei collaudi non sono la cartina tornasole del campionato, ma via via che i giorni si susseguono qualche certezza (a meno di bluff eclatanti) potrebbe cominciare a maturare. E una di queste è che la Mercedes è forte. Sia in affidabilità, sia in velocità.
Anche se è Vettel con 156 giri percorsi a fare il ruolo di maratoneta della giornata, Hamilton e Bottas (ottavo in classifica perché ha svolto solo simulazioni di gara) totalizzano un totale di 147 tornate. Dietro la coppia argento-rossa c’è Esteban Ocon a quota 137 giri sulla sua Force India. E Ocon è anche terzo in graduatoria con 1’20”161 – un tempo non bassissimo, indice del fatto che i team hanno deciso ormai di concentrarsi sulle simulazioni gara.
E parlando di GP simulati, la Ferrari ha un passo che oscilla tra l’1’24” e l’1’25” con le gomme Soft, per poi scendere sull’1’23” quando monta le gomme Medium. Non c’è un significativo divario per quanto riguarda la Casa di Stoccarda, specie sulle gomme Medium. Si può quindi sperare in un duello tra i top team nel corso di questa stagione, o perlomeno la possibilità per Ferrari di contendere ai tedeschi la vittoria in gara.
Kvyat ha conquistato la posizione numero quattro per poi essere costretto allo stop per un problema al cambio. Molti giri inscatolati da Kevin Magnussen nel pomeriggio, uno dei pochi a migliorare il tempo. La vera notazione da prendere è per Daniel Ricciardo, che ha avuto un passo di gara più simile a quanto potevamo aspettarci rispetto a Vettel. Il tedesco della Ferrari aveva girato più veloce con le gomme Medium che con le gomme Soft (un’anomalia visto che le Soft dovrebbero offrire una maggiore aderenza, e che potrebbe spiegarsi ipotizzando che la Ferrari abbia caricato più benzina con le Soft per simulare le condizioni di inizio gara). Ricciardo invece ha girato con le Soft circa 2” più basso che con le Medium.
Soliti problemi per Stoffel Vandoorne (8° a 2.3 secondi dal leader) e Jolyon Palmer (10° a 3.4 secondi dal leader): le Power Unit Honda e Renault sembrano nate con parecchi problemi quest’anno… i maligni direbbero come al solito. Le Sauber chiudono 9^ (Pascal Wehrlein con 44 giri e 3.3 secondi di distacco) e 11^ (Marcus Ericsson con ben 88 giri e 4.3 secondi da Vettel).
La classifica si chiude con le due Williams di Felipe Massa e Lance Stroll in 12^ e 13^ posizione. Il brasiliano ha girato con le gomme Medium nel pomeriggio mentre il suo giovane compagno di squadra ha girato al mattino. I due hanno messo insieme il quantitativo invidiabile di 165 giri, conquistando per la squadra la palma di maggior presenza in pista.
