
ROCCO SABATELLA
Opinione generale di addetti ai lavori e dei tifosi: è stato il miglior primo tempo disputato dal Potenza in queste dodici giornate di campionato nel quale la squadra di Lerda ha costruito alla grande il successo sul Catania. E poi nella ripresa lo ha difeso con grande autorità e sicurezza non entrando mai in sofferenza di fronte ai tentativi del Catania, abbastanza sterili e senza un filo logico. Fin dall’inizio grande intensità, pressing alto, massima attenzione difensiva e i due esterni rossoblù Gyamfi e Hadziosmanovic in pianta stabile, in fase di poossesso palla del Potenza,nella metà campo del Catania in modo da tenere sempre bassi i due terzini etnei. Con Lerda sette punti in quattro partite e solo un gol incassato a Benevento. Per l’assenza di Sbraga squalificato, l’allenatore del Potenza rimescola le carte in difesa dove c’è il rientro di Monaco schierato sul centrosinistra, Armini agisce a destra e novità assoluta per il Viviani gioca il bulgaro Hristov come centrale dopo l’unica apparizione del giocatore in campo nel primo tempo con la Juve Stabia.Dal centrocampo all’attacco tutte conferme con Saporiti e Candellori in mezzo al campo e Di Grazia come trequartista per fare da collegamento con i due attaccanti Asencio e Caturano. E sono proprio Candellori e Saporiti a prendere possesso del centrocampo e a fare le due fasi con grandissima efficacia tale da permettere al Potenza di produrre gioco offensivo senza lasciare il,minimo spazio ai siciliani. La fascia sinistra del potenza funziona molto bene con le incursioni di Hadziosmanovic che trova in Di Grazia il partner con cui dialogare.Si comincia con un passaggio involontario di Chiricò per Caturano che tira debolmente e para il portiere catanese. Poi primo pericolo per il Catania con un’incursione in area di Hadziosmanovic imbeccato da Di Grazia. Sul cross radente non arriva nessuno a deviare il Pallone verso la porta. Poi è Candellori a tentare il colpo grosso Con un tiro da oltre cinquanta metri che per poco non sorprende il portiere ospite. Al pericolo numero uno Chiricò viene riservato un trattamento particolare con marcatura preventiva di un centrocampista o di Hadziosmanovic e poi dai difensori. Per lui un solo tiro senza pretese tra le braccia di Gasparini. A dieci Minuti dal riposo funziona bene l’intesa tra Hadziosmanovic e Di Grazia che effettua un traversone di chirurgica precisione per la testa di Caturano che batte il portiere del Catania per il meritato vantaggio dei rossoblù. Ancora Caturano potrebbe fare bis di testa ma manda fuori. Il tecnico Tabbiani corre ai ripari ed inserisce Rocca e De luca per Zanellato e Bocic. Il Potenza serra le fila e lascia l’iniziativa agli etnei che non creano granchè. Nel Potenza entrano Gagliano e Steffè per dare più sostanza al centriocampo. Catania monocorde con lanci lunghi senza esito e pericoli zero per il Potenza. Che al minuto 90 con Steffè potrebbe chiudere la gara ma il tiro è fuori. Finisce la gara senza un tiro in porta del Catania che denota seri problemi di gioco e di identità. Festa del Potenza con I tifosi che applaudano la prova di Caturano e compagni che riscattano Benevento e possono guardare con fiducia ai prossimi impegni e in particolare al derby di lunedi prossimo con il Picerno.