IL TURISMO CULTURALE IGNORA LA BASILICATA

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pietro simonetti*

Sono stati diffusi i dati relativi ai flussi di visitatori nei musei  italiani che segnalano un ulteriore aumento dei visitator,50 milioni ,i e degli incassi 200milioni di euro ,si tratta  di una tendenza che si manifesta da 3 anni anche a seguito delle politiche messe a punto per la valorizzazione dei siti e delle misure di coordinamento territoriali attuate nel comparto dei trasporti, dei servizi di rete ,della ricettivita’ nel quadro internazionale della modifica dei flussi turistici.

 Il quadro che si delinea in Basilicata non appare corrispondere agli sforzi ,ai finanziamenti erogati e alle attività di comunicazione messe attuate,come quelle gestite della Rai  e che ha registrato particolari picchi di ascolto. Si ricorda che  sono state  programmate nell’ultimo triennio  in Basilicata ,Italia ed a livello internazionale, interventi e promozioni per milioni di euro da parte della Regione e degli appositi enti regionali che si occupano di promozione turistica ,culturale e di immagine.

Ecco i numeri dei visitatori nei siti lucani: nel 2015  visitatori 256.084 incasso lordo186.339 euro.2016:235 visitatori incasso 201.068 euro.2017 visitatori 250 incasso oltre  200 mila euro.

Risulta del tutto evidente che le ricadute dei corposi investimenti e promozione non hanno inciso nella capacita’ di attrazione del turismo culturale e non solo visto che sostanzialmente la Puglia nel 2017 ha superato le 600 mila visitatori ,+19,48  su 2016 . e molte regioni anche si prive del riconoscimento  di Capitale della Cultura 2018 hanno raggiunto aumenti percentuali a due cifre al netto delle aree colpite dal terremoto.

Va aggiunto che anche per quanto riguarda i flussi turistici, a fronte di qualche esito posito si e’ sempre sotto le 700 presenze  anno che si registrano in singole citta della Puglia.

Questi esiti di fronte a tente scelte di investimento adottate dala Governo e  dalla Regione perche ‘non ottengono i risultati previsti o programmati in Basilicata.Cosa non funziona adeguatamente rispetto alle scelte poltiche ed alla  programmazione.?

Ad un anno da Matera 2019 sarebbe opportuno che il Ministro dei Beni Culturali   si decida ad effettuare una specie di tagliando sulla struttura organizzativa e di coordinamento  ministeriale in Basilicata per le necessarie musure di sviluppo delle attivita’ cosi come e’ accaduto in altre Regioni per dare slancio e operativita’ tenedo anche conto delle necessarie integrazione con il settorei trasporti,ricettivita’ e servizi come fatto in Campania,a Reggio Calabria,ed in altre zone.

 Un solo esempio per  tutte: Il Castello Federiciano di Lagopesole   ospita due siti il Museo di Federico e quello dell’Emigrazione, per entrare nel maniero e visitare i siti  si devono acquistare tre biglietti!

Ecco il risultato nel 2017 ventimila ingressi nel Castello, circa 4500  nel “Mondo di Federico , meno al museo migranti.

Ovviamente  provate a prenotare on line oppure date un occhiata agli orari di apertura e capirete del perche’ la promozione diventa velleitaria e rappresenta una specie di protesi staccata dal corpo  utilizzata   anche per l’industria della “Convegnite” acuta  ed eventi in regione,Italia ed estero con scaro rapporto con i pacchetti turistici ,servizi da erogare ,programmazione  pluriennale  e qualita’ dell’offerta.

Eppure sarebbe non impossibile immaginare un tavolo di coordinamento regionale di tutte le strutture pubbliche che si muovono nel comparto aperto, quando necessario al privato e alle organizzazioni culturali per gestire l’effettiva fruizione di tanti beni e giacimenti culturali superando la “sindrome lucana” del “tocca agli altri”,meglio se alla “politica”, termine che ormai copre  anche la deresponsabilita’ e aiuta gli inadempienti ovunque collocati o allocati. Questo ragionamento riguarda ,forse anche di piu’ il settore  della  industria culturale in generale.

 Per il momento  e con urgenza dovrebbero essere il presidente della Giunta Regionale e il Ministro Dei Beni Culturali ad affrontare  la situazione anche per valorizzare le cose positive fatte e costruire la svolta necessaria.

* CSERS

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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