TURISMO IN BASILICATA: PRONTI PER LA RIPARTENZA?

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LIDIA LAVECCHIA

Una recente indagine della Camera di Commercio della Basilicata, in collaborazione con l’APT, che ha interessato 250 operatori, rileva una timida ripresa nel 2021, ma ci si prepara ad un 2022 in cui risaliranno i flussi. E intanto si orientano verso lo slow tourism, su cui la regione è estremamente vocata. L’interesse per la destinazione Basilicata, in estate, sarà soprattutto di carattere locale e nazionale, verrà favorito infatti il turismo di prossimità, per il 79,5% degli intervistati, mentre per il 2022 si prevede una apertura di interesse da parte dei turisti provenienti dall’Europa (+6,3%) e da paesi extra europei (+3,2%). Le imprese turistiche si stanno già muovendo in questa direzione, con un’offerta integrata e green, per quanto vi sia ancora tanto lavoro da fare per una riqualificazione più profonda e consapevole per poter valorizzare al meglio l’enorme potenziale dell’offerta alla luce dei nuovi trend (vacanze en plein air, scoperta dei piccoli borghi, cicloturismo, viaggi green e sostenibili). Il supporto strategico e operativo delle Istituzioni, purtroppo ancora insufficiente, è un tassello determinante per dare nuovo vigore alla competitività del settore, dopo tante difficoltà dovute alla pandemia del Covid 19. È chiaro dunque che è necessario premiare il turismo lento e sostenibile rispettando il territorio e la popolazione locale, rendendoli protagonisti della capacità di rispondere ai bisogni di sicurezza, del valore dell’accoglienza e dell’unicità delle esperienze. Negli ultimi anni, però, si è notato una decrescita delle presenze sul territorio lucano, nella città di Matera, ad esempio, si è passati da una permanenza di 2,3 giorni del 2017, a 1,2 giorno nel 2021. Bisogna sottolineare inoltre che i costi dei biglietti aerei sono triplicati, e che non è facile raggiungere la Basilicata. Poche strade, con insufficiente manutenzione, senza aeroporti facilmente raggiungibili e non in breve tempo, rendono il viaggio una vera impresa. Il progetto della Cciaa lucana prevede nei prossimi mesi azioni di formazione, informazione, sensibilizzazione e promozione delle eccellenze locali per sostenere il settore turistico, già vessato dalla recente crisi post pandemia. Non dimentichiamo le condizioni sfavorevoli in cui vivono quotidianamente i piccoli imprenditori, schiacciati dal peso fiscale troppo gravoso, dai costi dell’operatore, dal costo del lavoro dipendente in generale. Si auspica che le istituzioni attuino al più presto una politica di sgravio fiscale dei costi del lavoro, ad esempio riguardo ai contributi dei lavoratori dipendenti. I costi di riapertura sono alti e rischiano di compromettere il futuro delle piccole imprese che si dedicano da anni al turismo. Lo Stato dovrebbe favorire i modelli di turismo di prossimità, coinvolgendo le splendide realtà della Provincia, facendo rete con Matera, includendo i principali centri dell’entroterra, ricchi di storia, cultura e tradizioni.

COPERTINA, FIUMICELLO DI MARATEA

FOTO INTERNE MATERA, RIPACANDIDA E VENOSA

 

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Lidia Lavecchia

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