Cambiare si, ma attingendo a chi già conosce la macchina amministrativa. Al di là delle figure specifiche del Gabinetto Bardi, e dell’uomo di fiducia che probabilmente dovrà tirare la carretta di un coordinamento generale, questa nuova maggioranza si trova a corto di dirigenti , in primo luogo perchè il serbatoio degli esterni si è fortemente ridotto, in secondo luogo perchè la svolta è stata cosi sorprendente da… sorprendere gli stessi interessati, al punto che, per partire, hanno bisogno di chi , conoscendo la macchina amministrativa, è in grado di rimetterla in moto, dopo mesi di fermo. Nella squadra dei meccanici il primo posto sarebbe occupato da Maria Teresa Lavieri, già dirigente generale con Vito de Filippo, esperta di bilancio e contabilità e con una vastissima esperienza in tutti gli affari generali della Regione. Alla Presidenza della Giunta approderebbe anche Domenico Tripaldi, l’attuale direttore generale del Consiglio regionale , che sembra gradito al neo presidente della Giunta. Ferro e fuoco per avere Bernardi , coordinatore dei fondi europei, lo sta facendo l’assessore alle attività produttive Cupparo, mentre la Santoro ( Liliana) da sempre una dirigente che non si è esposta in politica ,preferendo lavorare in silenzio, rimarrebbe ai Lavori pubblici. Si vocifera anche dell’ingresso tra i direttori generale di Donato Del Corso, che ha sempre lavorato negli affari generali con vari ruoli, dall’avvocatura, all’ufficio personale, mentre l’assessore alla sanità, Leone porterebbe con sé un dirigente materano, Marrazzo. Alla comunicazione tornerebbe, come se nulla fosse successo, la coppia Pace- Rivelli, un duo molto caro all’ex presidente de Filippo. Inizia una settimana di balletto dei nomi, cui si aggiungerebbe quello di Arturo Agostino alla direzione generale del Consiglio regionale. Insomma il Generale assume il comando di un esercito già organizzato. Tutto il nuovo ( che in parte è ancora da scoprire) se lo tiene al comando strategico del Gabinetto. Neanche il tempo di varare i Dirigenti che il coordinatore di IDEA, Nicola Benedetto, già freme per decidere sulle postazioni esterne e invita gli altri partiti a riunirsi per decidere su questa seconda fase de rinnovamento di uomini. La voce di Benedetto è diventata più robusta, oggi che ha dimostrato di portare tre consiglieri a Potenza, facendo strame di tutti quei moderati che da sempre tenevano rappresentanti in Comune e prendendosi una bella rivincita con Tabacci ed i suoi seguaci. r.r.
TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE
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