TV: L’8 MARZO PASSAGGIO DEFINITIVO ALL’MPEG-4 E CAMBIO FREQUENZE ENTRO GIUGNO.

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Giovanni Benedetto

Il rilascio della “banda 700” (694-790 MHz) è un passaggio obbligatorio coordinato a livello di Unione Europea.
La destinazione di tale banda, utilizzata attualmente per il broadcasting radiotelevisivo, la UE ha scelto di riservarla, al più tardi a partire dalla seconda metà del 2022, allo sviluppo del 5G, tecnologia mobile a banda ultra-larga di nuova generazione.
Il rilascio richiede una riorganizzazione delle trasmissioni televisive via etere su uno spazio frequenziale ridotto (la cosiddetta banda sub 700, 470-694 MHz): di conseguenza la TV deve accelerare il passaggio tecnologico a uno standard trasmissivo di nuova generazione, il DVB-T2, più efficiente nell’utilizzo delle risorse spettrali per garantire la continuità dei programmi attualmente trasmessi.
Lo scorso 20 ottobre è partita la transizione dal vecchio codec MPEG-2 al nuovo MPEG-4.
Con il  decreto del Ministero  Economico del 21 dicembre 2021 è stata fissata per l’8 marzo 2022 l’attivazione in tutta Italia della codifica MPEG-4 per la trasmissione di tutti i programmi delle emittenti televisive nazionali.
I canali che verranno trasmessi in MPEG-4 e visibili in alta qualità saranno posizionati tra il numero 1 e 9 e al numero 20 del telecomando.
Ad esempio, il canale Rai 1 HD, attualmente visibile al numero 501, verrà spostato al numero 1 mentre la versione in qualità standard (SD) verrà posizionata al numero 501.
In Italia, per consentire un uso più efficiente dello spettro a fronte della liberazione della banda 700 MHz, che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2022,  è stata disposta, a partire da gennaio 2023, l’attivazione dello standard trasmissivo DVBT-2 a livello nazionale.
Da tale data non sarà più possibile la ricezione delle trasmissioni televisive se non con apparecchi di nuova generazione, oppure, se acquistati prima del dicembre 2018, resi idonei alla ricezione da apposito decoder.
Dopo il passaggio alla codifica MPEG-4 da parte di alcuni canali Rai e Mediaset che si concluderà nel mese di marzo, prenderà il via un’ennesima fase del percorso che porterà all’adozione del nuovo digitale terrestre, quella del cosiddetto refarming (riassegnazione delle frequenze).
Si tratta del rilascio della banda 700 MHz e del conseguente riposizionamento delle frequenze assegnate alle emittenti televisive sulla banda sub700, come previsto dal Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze.

Tutte le modifiche sopra menzionate sono a carico degli operatori di reti televisive e delle aziende che producono i programmi.

I ricevitori televisivi si dovrebbero sintonizzare automaticamente, nei casi in cui ciò non fosse possibile perché il softwAre del tv non lo consente, l’utente potrà ricorrere alla sintonia manuale dell’apparecchio.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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