UN COMANDANTE SCHETTINO AL CONSORZIO ASI

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Se c’è una immagine che può sintetizzare la deriva che ha preso il Consorzio Asi di Potenza e’ quella di Bochicchio che ora siede sugli scranni di consigliere regionale senza aver detto una parola sul perché della sua scelta di lasciare l’Asi. Questa immagine contraddice tutto quello che si era detto sulla missione che doveva andare a svolgere, in funzione della sua professionalità, che è quella di un commercialista in grado di affrontare i temi contabili, di trovare soluzioni gestionali e di riportare a galla un bastimento che è stato oggetto di rapine di ogni tipo, chi portandosi gli arredi, chi i motori, chi le barche di salvataggio, chi perfino l’impianto di depurazione. Così che c’è oggi un Consorzio senza guida , ed una situazione che testimonia come al dr.Bochicchio non sia stata data una missione ma un cadreghino derivante dal suo positivo apporto elettorale.  E dovendo scegliere tra un posto che si era conquistato con i voti e uno che gli veniva offerto a compensazione, ha scelto il primo che almeno, fino alle prossime regionali, lo mette in tranquillità.  Nessuna critica alla persona, ma ai comportamenti della politica che non cambiano, perché quando si mettono le chiavi di una azienda, oppure di un ente, oppure di un’Agenzia, non gli si dice quali obiettivi debbono realizzare ma di gestire aspettando ordini che poi non arrivano o arrivano a singhiozzi. C’era una legge che ipotizzava il risanamento del Consorzio attraverso una serie di azioni, un mutuo, la corresponsione di un contributo di 2 milioni all’anno per dieci anni , l’accordo con i creditori, il consolidamento dei debiti. In tutto questo spazio è venuto meno il mutuo per un problema di contabilità regionale che non può andare oltre il bilancio triennale. Beh! adesso c’’è una legge sulle aziende in difficoltà che lo consente, pur di evitare il fallimento, la si studi e la si applichi. C’era la necessità logica di aumentare le tariffe condominiali e delle utenze idriche? Si discute ancora, mentre da anni il Consorzio compra l’acqua a 14 cm e la vende a 1 e rotti.  L’acqua che va alla Fiat, l’acqua che va all’Eni, alla Total. Semplicemente scandaloso!. Eppure sembra che a Bochicchio sia stato imposto da parte della regione l’aumento delle tariffe . Perchè non è stato fatto? Paura di perdere voti, o riserva mentale di andarsene e di dire ” arrangiatevela voi? “Ma c’è di più .Un amministratore cui vengono tolte le briglia e vengono dati degli obiettivi deve inventarsi qualcosa per far quadrare i conti, chiamando gli stessi creditori a proposte transattive, le più varie. L’Enel avanza 8 milioni per l’ energia? Si faccia un progetto insieme, Sel compresa, gli si metta a disposizione tutte le superfici possibili dell’area industriale , di quella green e di quella coperta dalle , e si dia energia pulita a quell’enorme mostro energivoro che si chiama SiderPotenza. E perchè poi le aziende che si inseriscono in area industriale non debbono pagare gli oneri di concessione? Le si passi al Comune insieme a parte del personale e si faccia un nuovo regolamento per l’area consortile in maniera che gli oneri tornino al Consorzio sotto forma di servizi delegati: manutenzione ordinaria, straordinaria. Insomma ci sono spazi per un tecnico. Purchè sia un tecnico. Si chiami Bochicchio o Vattelappesca, interessa poco. L’essenziale è che si renda chiara e trasparente l’intera questione, per capire che cosa fare e chi deve farla. Perchè così c’è solo l’immagine di un qualsiasi comandante Schettino che è sceso dalla nave prima che affondasse, E non possiamo manco dire: torni a bordo cazzo!!!  perchè non  conosciamo nè i fatti, nè quello che ha fatto. ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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