UN DON STURZO CHE AIUTI PAPA FRANCESCO

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Il tentativo di Renzi di nascondere il fallimento della sua iniziativa politica e la sua riottosità ad aprire,all’interno di Italia Viva, una franca discussione sul perchè di questo flop affatto annunciato, è la conferma dell’inadeguatezza sostanziale di un leader ,costruito come fenomeno mediatico ma, al dunque, rivelatosi privo di quelle risorse intrinseche, di capacità di ascolto, di prudenza, di  inclinazione al dialogo, di visione strategica che sono il vero patrimonio di un capo.  Oggi , con le prime importanti defezioni,si scopre che il re è nudo, che la proposta politica è insufficiente e che, per di più, il personaggio non suscita simpatia. Una persona dotata di capacità di analisi e di coraggio  avrebbe già individuato da tempo un alter ego più idoneo a guidare il Movimento, non necessariamente indirizzato a ricucire lo strappo col Pd per un anacronistico ritorno al passato, ma a trovare uno spazio di azione più idoneo ad intercettare la richiesta insoddisfatta di parte dell’elettorato che è moderato ma che nulla vuole avere a che fare con esponenti di destra, gli stessi che hanno arrecato danni al nostro Paese nella loro non breve esperienza di governo, a partire da Berlusconi per arrivare alla Lega.  Questo spazio centrale che un tempo era occupato dalla Dc non può essere però più rioccupato da un partito simile alla defunta democrazia cristiana. Per il semplice fatto che  mentre quel partito teneva uniti al centro espressioni del conservatorismo cattolico e quelle del popolarismo sturziano, in nome di una lotta comune all’ateismo e allo statalismo del PCI, ( al punto da tenere insieme  un Fanfani e un Donat Cattin), dal 93 in poi quelle anime si sono definitivamente separate , i più andando a irrobustire le fila del trionfante Berlusconi ( da Buttiglione, a Casini, a Cesa,a Mastella), gli altri a sperimentare le strade della Margherita e della convergenza col Pd.  Ora la situazione è questa: mentre un cattolico conservatore ha trovato casa e riesce bene a farsi rappresentare da Salvini che porta un crocifisso e ostenta il Rosario, e che a livello internazionale opera per assecondare la parte più retriva del porporato cattolico mondiale, un cattolico riformatore, ancorato alla dottrina sturziana, all’idea del protagonismo nella libertà, ai valori di solidarietà, uguaglianza, la sua casa l’ha persa , da quando l’esperimento del  Pd si è dimostrato privo di prospettive e di energie vitali, con un partito manovrato dalla sua classe dirigente e ancorato saldamente al potere e al suo mantenimento ad ogni costo.  E dunque se da parecchie parti si torna ad invocare la presenza di un partito dei cattolici, si deve sapere che esso non può essere che il partito dei cattolici “francescani”, cioè ispirati ai nuovi valori portati da questo Papa  che nella Chiesa sta facendo pulizia quello che nello Stato non si riesce a fare: un rinnovamento morale, la riscoperta della fratellanza, la lotta agli egoismi,  all’avidità, alla corruzione, all’accaparramento di risorse, alla devastazione dell’ambiente, al benessere individuale rispetto al bene comune.  C’è bisogno di tutto questo, ma nessuno si muove. Si può immaginare che ora che i partiti di centrosinistra si interrogano, ciascuno per proprio conto, ci possa essere qualcuno che ponga il tema? Rocco Rosa   

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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