“UN GENIO ASSOLUTO”

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PIPPO CANCELLIERI

Quattrocento miliardi da “subito” disponibili per gli Italiani!
Un quarto del debito pubblico immediatamente a disposizione per superare la crisi da Coronavirus.
Ma se fino al mese scorso lo Stato languiva nella indigenza più nera, sorge la domanda spontanea:
“Ma da dove viene una cifra tanto imponente?”
Ma dalle nostre stesse tasche, è ovvio!
Mi spiego meglio.
Gli Italiani, quelli veri e che non fuggono magari da San Costantino Albanese in Olanda per pagare meno tasse, sicuri che del domani mai esiste certezza, dispongono di una caratteristica sconosciuta quasi del tutto altrove nel mondo.
Il Risparmio!
E visto che il buon vecchio materasso non è mai stato del tutto sicuro nei confronti perfino del parente stretto (vedi i fratelli Caponi del Principe De Curtis in Totò Peppino e la Malafemmina), bene hanno pensato e pensano di comprare Buoni Fruttiferi Postali per centinaia di miliardi.
E chi possiede una cassaforte tanto grande da contenere una cifra così ingente?
Ma la Cassa Depositi e Prestiti!
Tralasciando altri utilizzi della stessa Cassa da parte dei nostri Governanti quando ad esempio (sic!) data in parte in pegno a Cinesi, Tedeschi e vari altri speculatori, bisogna appuntare che tale Istituto detiene così tanti denari che si permette perfino il lusso di prestare soldi a tutti i Comuni Regioni, Province e perfino lo Stato stesso.
Non c’è una scuola, una strada, un ospedale che non sia stato costruito con mutui accesi con la Cassa Depositi e Prestiti!
Ciò nonostante la Cassa rimane letteralmente stracolma di denari tanto che da sola potrebbe sanare entro domani mattina il debito pubblico italiano senza quasi accorgersene.
E le tasse (oltre il 65% di tutti i nostri introiti) che fine fanno?
Ma è chiaro, finiscono per alimentare la spesa corrente del cancro italiano che si chiama Burocrazia!
Ma torniamo al nostro ragionamento.
Se il forziere (nostro) è stracolmo e se per legge istitutiva il gestore del forziere, la Cassa Depositi e Prestiti appunto, altro non può fare che erogare mutui, perché non consentire a tutti in questa difficoltà di accendere mutui direttamente con essa?
Insomma se la nostra tasca sinistra è vuota, perché non affondare la mano nella nostra tasca destra che è gonfia di denari con la promessa (obbligo perché in mezzo l’operazione è fatta con le banche) di restituire il prelievo in –x- anni?

G E N I A L E !

In sostanza ci stanno dicendo:
Sei indebitato? “No problem”, indebitati ancora ma con i tuoi stessi risparmi e se non ce la fai a restituire i tuoi stessi risparmi, io Stato li ripiano alzandoti le tasse perché quelle attuali servono per mantenere il cancro della spesa corrente in Burocrazia!
Ed è incredibile vedere i commenti soddisfatti espressi sulla rete da milioni di affezionati al “panem et circenses” citato mirabilmente su queste stesse pagine dall’irraggiungibile Economista, Dott.Achilli.
E da chi è composta questa folla gaudente?
Ma è del tutto evidente!
Da quelli che sono convinti che “uno vale uno” cosa non legata a questo o a quest’alto partito, ma che scaturisce dalla consapevolezza ovviamente errata che basta lavorare per così dire, al soldo di un Burosauro qualunque o peggio godere senza nemmeno far finta di lavorare di un reddito di esistenza, per avere il diritto di applauso perfino a questa ultima idiozia!

In realtà la proposta del nostro ineffabile Presidente del Consiglio, certo elaborata assieme al suo collega in genialità direttamente dal Grande Fratello, è ancora più perversa.
Solo la metà dei quattrocento miliardi andrebbero agli umani quelli sostituiti da persone fatte di carne, ossa e Partita Iva.
L’altra metà a cosiddette Persone Giuridiche quali le grandi Società per Azioni.
E nulla ci sarebbe di male se non che queste hanno quasi tutte sede in Olanda e cioè in un paradiso fiscale in piena Europa e non più in Italia.
Poniamo allora come abbiamo già visto migliaia di volte nel passato appena trascorso, che queste falliscano o siano comprate da uno sceicco o dalla Cina, la Cassa Depositi e Prestiti come fa ad esigere il ristoro del debito e a chi fisicamente lo chiede?
Ma è limpido visto che è lo Stato che si fa garante del rientro come per legge istitutiva della Cassa!
Quindi tu che mi stai leggendo, io e tutti gli Italiani dopo aver svuotato la nostra tasca destra (quella che ci serviva per le emergenze) ci troveremmo alla fine a dover ripianare lo Stato che siamo sempre noi, con nuove e più forti tasse perché quelle attuali impegnate per il cancro della Burocrazia non possono essere di alcun lenimento!
Chi ha ideato una cosa simile non è un criminale, non è uno sprovveduto, è letteralmente un Genio dell’Arte.
Si un Genio della Commedia Grottesca che gode sardonicamente della tragedia che assegna a tutti gli Italiani ora sdraiati sul divano e alimentati a “panem et circenses” (frigoriferi pieni e televisione che loro stessi si sono comprati) inconsapevoli del fatto che fra poco la “signora” tedesca o un novello Mao Tze tung entreranno armi in mano a sigillare il frigo e tagliare il cavo del televisore!

La soluzione?
Della soluzione, unica evidente e non geniale almeno non del tipo di genialità che ad ogni DCPM osserviamo, ne parlerò la prossima volta se Rocco Rosa oltre pubblicare questo mio intervento, vorrà consentirmi il seguito.
Ing.G.Cancellieri.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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