UN GRANDE POTENZA VINCE ANCHE A TERAMO

0

rocco sabatella

Seconda vittoria consecutiva in trasferta per il Potenza che si lascia  definitivamente alle spalle il periodo negativo. A Teramo un’altra grande prova degli uomini di Raffaele che hanno dovuto soffrire non poco per portare a casa i tre punti. E’ stato uno stratosferico Murano a regalare il successo al Potenza. Perché il gol che ha deciso la gara è stato letteralmente inventato dal bomber potentino. Su un pallone proveniente dalle retrovie, Murano ha inscenato una progressione mostruosa che ha lasciato sul posto Piacentini che ha anche tentato di fare fallo sul bomber potentino che ha resistito alla grande, si è presentato solo davanti a Tomei e lo ha battuto con un delizioso scavetto. Giustificate le feste dei compagni in campo e della panchina per questa grandissima prodezza di un attaccante che è sicuramente tra i migliori della serie C. Non è da tutti i giorni poter assistere a questo tipo di giocate in serie C. che dimostrano di quanta qualità tecnica sia provvisto Murano. I tifosi del Potenza presenti a Teramo e anche i sostenitori della squadra di casa sono rimasti letteralmente a bocca aperta dopo la giocata del giocatore rossoblù. Ma con grande onestà dobbiamo dire che è vero che il Potenza ha giocato una grande partita, ma ha avuto dalla sua parte anche un po’ di fortuna. Il successo a Teramo rilancia le ambizioni dei rossoblù che guadagnano due punti su Bari e Ternana che hanno pareggiato tra di loro, si isolano al quarto posto e possono puntare senza mezzi termini ad attaccare il Monopoli per la terza posizione. Quale è il segreto della rinascita del Potenza? In primis e la cosa ci ha sorpreso favorevolmente è che Raffaele ha confermato in toto la squadra vittoriosa a Viterbo nonostante gli stessi interpreti avessero giocato quasi 90 minuti a Viterbo. Non era successo mai in questa stagione. Segnale inequivocabile che il tecnico del Potenza, oltre a toccare le corde giuste dopo il periodo negativo, si è reso conto quali fossero gli interpreti più idonei per riprendersi e lanciare il rush finale per andare alla conquista del terzo posto. Oltre a sistemare in meglio anche la disposizione tattica della sua squadra con qualche accorgimento che ha dato sia a Viterbo che in Abruzzo i frutti sperati. E che le scelte fossero più che azzeccate, viene dimostrato dal fatto che domenica scorsa ha cominciato le sostituzioni quando mancavano 7 minuti al termine della partita e che a Teramo sarebbe successo la stessa cosa se Golfo, D’Angelo e Murano non fossero stati costretti a uscire per problemi fisici. Questo per dire che tra domenica e ieri la squadra scelta per tutte e due le gare ha funzionato benissimo per cui Raffaele non è stato costretto, come tante volte in precedenza, a modificare lo schieramento all’inizio di ripresa perché non lo aveva soddisfatto. Tenere tante volte Murano in panchina  per preferirgli altre soluzioni oppure non considerare un titolare inamovibile Silvestri non sono state scelte oculate. Perché anche i risultati deludenti con Rieti, Sicula Leonzio e Rende sono figli di alcune scelte di formazione non proprio azzeccate ed oculate con l’inserimento in squadra di giocatori che non erano nelle migliori condizioni fisiche. Eppure la partita di Teramo non è stata affatto semplice. Il Potenza ha avuto il merito di saperla interpretare nel migliore dei modi.  Perché ha proposto un calcio propositivo dove non si è abusato dei lanci lunghi e ha creato occasioni e poi perché quando si trattava di difendere il gol di Murano ha saputo soffrire di fronte alla pressione degli abruzzesi. Infatti pronti via e Potenza subito in attacco a spaventare Tomei.  Ma è del Teramo il primo squillo con la traversa colpita da Cappa con un tiro cross dalla destra che, aiutato dal vento, stava ingannando Ioime. Poi l’occasione di Silvestri sull’angolo di Emerson con un colpo di testa finito fuori, una velenosa ripartenza di Ricci che in questa occasione è stato egoista nel cercare la soluzione personale invece di servire compagni sia a destra che sull’altro versante meglio piazzati. Un primo tempo piacevole chiuso dai tentativi di Bombagi fuori di poco e di Murano che esalta Tomei. Ad inizio ripresa dentro Dettori per Golfo non al meglio e fiammata del teramo che in due minuti va vicino alla rete: prima un colpo di testa di Magnaghi si stampa sulla traversa e poi è miracoloso Ioime a respingere un altro colpo di testa sempre di Magnaghi. Anche D’angelo chiede il cambio ed entra Gassama al suo posto con il Potenza che ripristina la disposizione tattica iniziale.  Poi sale in cattedra Murano con il gol da favola descritto e con un’altra accelerata sulla destra con un cross per Gassama che sbaglia la mira. Dopo l’ingresso di Viteritti per Murano e una azione personale di Dettori con tiro finale fuori, il Potenza si dedica esclusivamente a difendere il vantaggio. E qui emergono le doti gladiatorie di Sales, Giosa, Emerson e Silvestri che non permettono al Teramo di accostarsi dalle parti di Ioime. Fino al triplice fischio che sancisce la settima vittoria lontano dal Viviani. Tutti ad un livello alto di rendimento con la perla decisiva di Murano. Una domenica favorevole al Potenza che porta a 10 i punti di vantaggio sul Catanzaro, battuto in casa dalla Reggina. Adesso più che difendere il quinto posto, l’obiettivo è dare l’assalto al terzo gradino della classifica. A cominciare da domenica prossima proprio con la gara interna con il Catanzaro.     

Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella

Rocco Sabatella...

Lascia un Commento