IL PICERNO BUTTA AL VENTO LA VITTORIA

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rocco sabatella

Quattro minuti di black out assoluto, tra il minuto 37 e il quarantunesimo del primo tempo, condannano alla sconfitta il Picerno. Che aveva offerto la migliore prestazione di questo girone di ritorno con un approccio felice alla partita dominata in lungo e in largo. E, forte del vantaggio siglato da Santaniello al suo undicesimo centro personale, stava cercando con caparbietà la rete della sicurezza. E il Catania letteralmente in balia dei lucani e incapace di una qualsivoglia reazione. Niente faceva immaginare che la situazione si sarebbe capovolta nello spazio di quattro minuti. Quando è arrivato il pareggio del Catania su un prolungato errore difensivo del Picerno che non è riuscito ad allontanare il pallone dalla sua area consentendo a Silvestri di mettere, indisturbato, il pallone al centro per il liberissimo Curcio che in spaccata ha messo alle spalle di Pane. Il Picerno ha accusato visibilmente il colpo tanto da combinare la frittata definitiva quattro minuti dopo quando Priola ha messo a terra in area Di Molfetta. Per l’arbitro è rigore che Curcio trasforma spiazzando il portiere del Picerno. Gioco, ritmo sostenuto, imbucate centrali e incursioni continue sulle fasce laterali  facevano presagire un pomeriggio esaltante per la squadra di Giacomarro. E in effetti la realtà era proprio questa vedendo la prestazione del Picerno. Che già dopo soli quattro minuti crea la prima occasione dopo una punizione di Vrdoliak respinta dalla barriera: sul pallone si avventa Pitarresi che impegna in due tempi Furlan. E poi all’ottavo  altra grande opportunità con un bel dialogo sulla sinistra tra Kosovan e Santaniello sul cui cross rasoterra non arriva Cecconi per il tap in decisivo. E il prologo al gol che arriva al minuto 18: iniziativa a sinistra di Squillace che mette in mezzo un invitante pallone sul quale si avventa Santaniello che anticipa il portiere etneo e mette in rete. Giusto premio per il Picerno che insiste alla ricerca del gol della sicurezza. Che viene sfiorato prima da Santaniello che non arriva in tempo a deviare un traversone di Melli e poi al trentaseiesimo  con la grande opportunità per Kosovan servito da Pitarresi all’altezza del dischetto del rigore. L’ucraino manda incredibilmente alto sulla traversa. Poi i quattro minuti di follia del Picerno che permettono al Catania di ribaltare il risultato. Nella ripresa Giacomarro inserisce Vanacore, Esposito e Guerra per dare vivacità all’azione offensiva. Ma il Catania rinserra le fila e dopo aver sprecato una ripartenza con il tiro finale di Biagianti alto, arretra il baricentro per difendere il prezioso vantaggio.Entra anche Nappello in tempo per calciare una punizione che sibila di pochissimo sulla traversa. Con molta generosità la squadra lucana comincia un vero e proprio assedio che però non sortisce gli effetti sperati. Né con il fraseggio stretto al limite dell’area e nemmeno con i cross, soprattutto dalla sinistra, che trovano insuperabile la coppia centrale siciliana formata da Mbende e Silvestri che calamitano tutti i palloni. Per cui diventa difficile per il Picerno avere facilità di ingresso in area. Ci riesce solo Nappello che, servito da Esposito, impegna Furlan.. Le sostituzioni di Lucarelli vanno tutte nella direzione di chiudere di più i varchi e alla fine arriva  la seconda vittoria consecutiva in trasferta e la conquista del settimo posto della classifica dopo la sconfitta del Teramo per mano del Potenza. Impietosa l’analisi del dopo gara di Giacomarro: “ avevamo interpretato alla grande la partita passando in vantaggio e costruendo tante occasioni. Poi ci siamo specchiati e abbiamo regalato la rimonta al Catania. Sono situazioni che noi non possiamo assolutamente regalare agli avversari che puntualmente ci puniscono. Nella ripresa è diventato difficile cercare la rimonta perché il Catania ha fatto valere le sue qualità difensive e ha chiuso tutti gli spazi sistemandosi dietro alla linea del pallone con tutti gli effettivi”. Non è cambiato molto in classifica se non che la Sicula Leonzio ha ridotto di una lunghezza il gap con il Picerno passato da sette a sei punti. Mentre è rimasto invariato il vantaggio dei lucani sul Rende e sul Bisceglie che hanno perso entrambe. Ma da qui alla fine ci sarà da soffrire e bisognerà dare tutto in campo per conquistare la permanenza. E la gara con il Catania dovrà essere da esempio per capire che certi errori il Picerno non può permetterseli.   

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Rocco Sabatella

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