UN PAREGGIO GIUSTO TRA DUE GRANDI FORMAZIONI

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rocco sabatella

Secondo la massima: quando una partita non la puoi vincere, devi fare tutto il possibile per non perderla. E’ quello che è successo oggi al Potenza nel big match contro la Cavese. Un pareggio che alla fine ha accontentato tutte e due le formazioni che si sono affrontate a viso aperto al Viviani. Ma bisogna subito precisare che la squadra di Ragno ha fatto tutto il possibile per vincere questo delicato scontro diretto e non è assolutamente entrata in campo con l’idea di puntare al pareggio. Perché questa idea non fa assolutamente parte della filosofia calcistica dell’allenatore del Potenza che fa entrare in campo la sua formazione sempre con l’idea principale di puntare al successo. In casa come in trasferta e contro qualsiasi avversario. Ma poi ci sono sempre gli episodi che possono rappresentare l’imponderabile di una sfida calcistica. E nemmeno la partita che si è giocata oggi è sfuggita a queste situazioni. Potenza e Cavese si sono schierate in maniera speculare visto che sia Ragno che Bitetto hanno adottato il 3.5-2. Come ampiamente previsto per la prima volta i rossoblù hanno messo in campo un trio di centrocampisti centrali tutti over composto dal play maker Esposito supportato ai lati da Diop e da Coppola e con i soliti nomi a completare il mosaico degli undici in campo. L’allenatore della Cavese Bitetto ha risposto con un’identica impostazione tattica dove in mezzo al campo hanno agito Manzo, Massimo e Logoluso con Carotenuto e Gorzegno sulle corsie laterali e la novità De Rosa in campo dal primo minuto in attacco al posto del titolare Martiniello in panchina ma non nelle condizioni di essere utilizzato per un problema fisico. Il Potenza fa capire subito le sue intenzioni e si proietta subito in avanti. Ci prova con un tiro di Franca di destro parato dal bravo portiere, classe 2000 della Cavese Bisogno e con un’incursione di Siclari sul cui cross i rossoblù protestano per una deviazione di un difensore in area copn il braccio. Ma l’arbitro fa ampi gesti di proseguire. Insiste la squadra di Ragno che vede premiati i suoi sforzi al dodicesimo con una grande azione di Guaita che, imbeccato da Esposito, si accentra e dopo aver superato un paio di avversari in velocità,  dai 16 metri fa partite un tiro molto angolato che non lascia scampo al portiere della Cavese. Il vantaggio fa esplodere lo stadio Viviani esaurito in ogni ordine di posto con circa sei mila spettatori di cui 500 provenienti dalla cittadina campana. Uno spettacolo incredibile quello visto oggi al Viviani e che lo ripetiamo ancora una volta non appartiene per niente alla serie D. Il Potenza insiste e con lo scatenato Panico mette i brividi alla difesa campana. Il suo tiro di destro fa la barba all’incrocio dei pali. La partita sembra in totale controllo da parte dei lucani che rischiano solo su un cross di Carotenuto dalla destra che trova pronto al tiro De Rosa. Conclusione da dimenticare. A questo punto arrivano gli episodi favorevoli alla Cavese che ribaltano il risultato. Al minuto 28 c’è una punizione, molto contestata dal Potenza, vicino alla bandierina. Tutti i rossoblù si aspettano il cross in area e invece Carotenuto appoggia per Manzo appostato al limite che ha tutto il tempo per prendere la mira e tirare verso Breza. Che sembra sulla traiettoria del tiro che però termina la sua corsa in porta deviato da un difensore del Potenza. Evidente la grave dimenticanza di chi nel Potenza aveva il compito di andare a marcare Manzo. I rossoblù non sembrano accusare il colpo e riprendono ad attaccare. Ma sei minuti dopo un lungo rinvio dalla propria area di Fabbro va a finire nella metà campo del Potenza dove Bertolo ha un attimo di incertezza e invece di attaccare il pallone lo lascia rimbalzare consentendo a Carotenuto di olpiure di testa per l’accorrente Manzo che non ci pensa due volte e lascia partire un violento tiro al volo che va a morire all’incrocio dei pali. Il raddoppio della Cavese viene accusato dal Potenza che non riesce ad imbastire una efficace reazione. Solo nel finale di tempo ci prova Biancola che di testa che impegna Bisogno. Ma è la Cavese che sfiora il tris con Gorzegno che di testa manda fuori di poco. Nella ripresa subito in campo tra i rossoblù Guadalupi per Coppola per avere maggiore qualità in mezzo al campo e Potenza che si mette ad attaccare a spron battuto per arrivare al pareggio. Un ispirato Guaita impegna in una parata difficile Bisogno, poi è Franca che di testa sfiora il palo e poi è lo stesso brasiliano che non riesce ad imprimere forza al tiro che arriva debole tra le braccia del portiere campano. Prima del pareggio viene espulso dalla panchina il presidente Caiata evidentemente non contento dell’arbitraggio del signor Tremolada di Monza come confermerà poi in sala stampa lo stesso presidente e nella stessa occasione Diop si va a prendere un giallo inutile per aver protestato con l’arbitro. Un giallo che sarà fatale successivamente. Ma al venticinquesimo arriva il meritato pareggio del Potenza che era stato ridisegnato da Ragno a completa trazione anteriore. Pallone scodellato in area dove Siclari di testa appoggia per Franca che in rovesciata acrobatica mette il pallone in rete per il grande entusiasmo del pubblico di fede potentina. I rossoblù credono nella vittoria e ci credono di più quando la Cavese rimane in 10 per il doppio giallo a Gorzegno. Un illusione durata un paio di minuti perché Diop ferma un incursione dei campani al limite e si becca il secondo giallo riportando le due squadre in parità numerica. Nei minuti di recupero un’occasione per parte. Prima una punizione di Manzo sulla quale si distende Breza e manda in angolo e poi una ripartenza del Potenza con Pepe che si fa 50 metri palla al piede e poi crossa per Coccia che tira al volo mandando il pallone alto. Se avesse segnato sarebbe venuto giù il Viviani. E qui si conclude l’incontro  con la soddisfazione della Cavese e dei suoi tifosi per il pareggio. Ma anche il Potenza esulta per lo scampato pericolo anche se nelle parole di Ragno nel post gara si nota una certa amarezza per gli errori individuali dei suoi giocatori che hanno regalato i due gol agli avversari.  Ma resta in tutti l’ammirazione per la grande giornata di sport che è stata vissuta al Viviani e che nemmeno qualche piccolo incidente tra le due tifoserie venute a contatto prima della partita ha scalfito. Il pareggio alla fine premia gli sforzi del Potenza ma anche la forza indiscutibile degli avversari e non deve avvilire più di tanto l’ambiente rossoblù visto che di fronte oggi il Potenza ha avuto un avversario di grande valore che non era facile superare nonostante i rossoblù lo abbiano tentato con tutte le forze. Non all’altezza di questa sfida il comportamento dell’arbitro che ha preso complessivamente decisioni, in termini di assegnazioni di falli, più favorevoli agli ospiti che alla capolista del girone H che meriterebbe maggiore tutela dalla classe arbitrale.  Il pareggio lascia le cose invariate per il primo posto che sarà, fino alla fine, un discorso riservato a quattro squadre racchiuse in due punti: Potenza, Cerignola, Cavese e Altamura.

 

 

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Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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