FORZA POTENZA! …E NON SOLO PER IL CALCIO

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VITTORIO BASENTINI

Dal 1975, allorquando il Potenza vinse il campionato di serie D ( dopo un estenuante duello con la Juve Stabia di Angelo Carrano, distanziata di cinque punti dal Potenza alla fine del giurone d’andata ma capace di recuperare il distacco già alla vigilia dell’ultima del campionato proprio contro il Potenza e pareggiata a Matera in campo neutro), è cambiato il modo di giocare, le partite sono dettate dal tatticismo e dai moduli di gioco, ma la serie D ,con tutte le sue sfaccettature, è sempre la stessa, difficile ed insidiosa con formazioni forti di ottimo livello tecnico ed attrezzate per fare il salto in serie C.

Il Potenza deve vincere questo campionato perchè la piazza potentina,per blasone calcistico, per bacino di utenza di una regione emergente e di buone potenzialità per l’economia nazionale, deve confrontarsi con altre realtà calcistiche ed inserirsi nel tessuto calcistico nazionale partecipando a campionati professionistici come la serie C e tornei di alta visibilità nazionale come la Coppa Italia, affrontando squadre di serie B e di serie A.

A Potenza si parla sempre della serie B, del Potenza di Boninsegna e Bercellino. Va bene ricordare con un sorriso le cose belle del passato, ma bisogna pure dire che i tempi erano diversi, in Italia all’epoca vigeva l’entusiasmo per il boom economico degli anni sessanta, la Basilicata, piccola regione del profondo sud, era sulla strada della crescita con importanti infrastrutture in corso d’opera come la SS Basentana; le dinamiche del calcio, inoltre, erano profondamente diverse, più semplici, più pure, senza procuratori, senza sponsor ed un numero limitato di giocatori stranieri per lo più brasiliani,argentini e svedesi, ingaggiati dalle grosse società calcistiche del Nord come Juventus ,Inter, Milan ed al sud il Napoli che nell’annata 1968-69 aveva Canè, Sivori Altafini ed il danese Nielsen.

Naturalmente c’era ampio spazio per i giovani calciatori di allora come Rivera,Mazzola,Zoff,Riva,Boninsegna,Anastasi,Prati,Facchetti,Albertosi,Bordon,Capello,Causio,Bettega,Furino,Juliano e tanti altri davvero tanti.

Ricordo per concludere che anche la società del Potenza Sport Club in serie B, nella metà degli anni sessanta, ogni anno cambiava i giocatori, per lo più quasi tutti provenienti dal prestito di diverse società importanti di serie A come la Juventus in primis della famiglia Agnelli e l’Inter di Moratti e con l’inserimento di qualche giovane promessa locale.

IL POTENZA MIRACOLO ANNATA 1964-65

Ora guardiamo avanti, consapevoli di trovarci in un’altra epoca e di ritornare ad essere umani applicando i sani principi di vita.

Certamente, nel prossimo mese di maggio a campionato concluso e auguriamoci vinto, verranno fuori altre problematiche tipo l’idoneità o meno dello stadio Viviani, ma siamo convinti anzi straconvinti che, affrontando un problema per volta e nel migliore dei modi, emergerà il nuovo volto della Nostra Città, amante del calcio si’, ma nello stesso tempo ambiziosa e decisa ad uscire dalla rassegnazione generale di tutto l’ambiente.

Noi tutti siamo fiduciosi di ciò e chissà………………forse con gli anni riusciremo a superare con il calcio il limite della serie B andando oltre, a riportare anche il Capodanno RAI a Potenza e tante altre cose belle da fare con la collaborazione di tutti noi potentini.

 

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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