Senza troppi giri di parole, oggi al Viviani, inizio alle ore 17,30, il Potenza ha una necessità impellente: deve vincere il derby contro il Picerno per salire in classifica e deve lasciarsi alle spalle le ultime due prestazioni con l’Avellino e il Pescara. E’ scontato che tre punti nel derby avrebbero una valenza incommensurabile soprattutto sotto l’aspetto psicologico perché consentirebbero alla formazione di Raffaele di guarire dai mali che l’hanno attanagliata in quelle brutte partite e di guardare al futuro con ritrovata fiducia. Ma battere i cugini allenati da Longo non sarà affatto un’impresa facile perché il Picerno vive un momento molto positivo e i 38 punti in classifica non sono arrivati per caso ma certificano le qualità tecniche, tattiche e caratteriali della squadra del presidente Curcio. Per cui occorrerà un Potenza molto diverso da quello della scorsa settimana. C’è necessità di una grande reazione da parte di Caturano e compagni per riprendere la strada maestra verso l’obiettivo della conservazione della categoria, improvvisamente smarrita. Che poi si tratti del derby non ha grande significato per i rossoblù del capoluogo che hanno necessità di pensare più alle contingenze del momento piuttosto che al campanile. In sintesi il Potenza ha l’obbligo di vincere indipendentemente dal nome dell’avversario. E non è snobismo o supponenza nei confronti del Picerno ma necessità reali per il Potenza. Potenza che è stato in ritiro fino a venerdi per ritrovare serenità e compattezza in vista del derby. Una settimana servita anche ad analizzare nei minimi particolari le gare con Avellino e Pescara, come ha spiegato Raffaele: ” Ci siamo confrontati con i ragazzi analizzando ogni singolo errore. Tra Avellino e Pescara è successo tutto velocemente. Dopo Crotone abbiamo avuto un solo giorno per lavorare e in più personalmente mi sono trovato a gestire la settimana più difficile della mia vita. Contro le squadre forti quando siamo in svantaggio molliamo mentalmente. Questo non deve più accadere. La gara con l’Avellino ci ha insegnato che non possiamo permetterci di schierare più di due punte pena la perdita degli equilibri. Mi aspetto contro il Picerno una prestazione di grande intensità, con una ferocia agonistica che deve essere la nostra peculiarità. Il nostro cammino deve proseguire senza alcun tipo di ossessione e tenendo presente solo l’obiettivo della salvezza. C’è grande unione tra noi e la squadra e in settimana abbiamo fatto tutto ciò che occorre per disputare una grande gara. Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo perso dopo Crotone”. Ad eccezione di Steffè con la febbre e di Rillo infortunato, tutti gli altri disponibili compreso l’ultimo arrivato, il difensore Andrea Sbraga, classe 92, con grande esperienza e tante presenze in serie C. Era ad Avellino dove non è stato utilizzato ma si è allenato regolarmente fino al 31 gennaio quando ha rescisso il contratto. Recuperati anche Gyamfi, Volpe e Murano dopo i leggeri acciacchi dei giorni scorsi. Sulla via del rientro anche Legittimo. Non avendo potuto vedere gli allenamenti da giovedi a ieri perché svolti a porte chiuse, possiamo solo fidarci delle parole di Raffaele e quindi dire che il Potenza giocherà con il 3/5/2. Possiamo solo ipotizzare la formazione: Gasparini in porta, Sbraga, Girasole e Armini in difesa, Talia, Cittadino e Laaribi in mezzo al campo, Gyamfi e Hadziosmanovic esterni e Di Grazia e Caturano in attacco. Il Picerno sta vivendo un momento molto positivo dall’alto della sua invidiabile posizione di classifica e ovviamente anche al Viviani non ci si vuole assolutamente fermare. Nell’ambiente melandrino si tende a mettere l’accento sul fatto che la salvezza non è stata ancora conquistata e quindi anche nel derby si deve giocare per avvicinarsi a questo obiettivo senza esasperare i toni del campanile ma proseguendo il percorso virtuoso che ha caratterizzato il campionato del Picerno. Lo ha sottolineato anche il tecnico Longo: ” Non conosco la situazione del Potenza e quindi non posso esprime un giudizio. Noi siamo in un momento di grande entusiasmo per le prestazioni e per i risultati. La nostra forza sta nella capacità di capire che le nostre fortune dipendono da quello che siamo capaci di fare sul campo. Questo è un torneo nel quale puoi perdere con chiunque e quindi dobbiamo sempre migliorarci. Noi scendiamo in campo per vincere rispettando sempre l’avversario e alla fine accetteremo il verdetto del campo. Noi vogliamo vincere perché ciò ci darebbe grande soddisfazione ma non per acuire i problemi degli altri ma solo perché ci avviciniamo a centrare il nostro obiettivo primario. Oggi dobbiamo scendere in campo con le massime motivazioni perché l’ambizione del gruppo deve tendere sempre a migliorarsi. Rispetto a domenica scorsa qualche cambiamento ci potrebbe essere”. Ipotizzare l’undici che scenderà in campo al Viviani è impresa non facile perché Longo è solito fare ogni domenica 2/3 cambi rispetto alla partita precedente. Assenti gli ex Dettori per infortunio ed Emmausso, squalificato. L’ex del Potenza è incappato in un incidente stradale per fortuna senza gravi conseguenze. Longo potrebbe schierare Albertazzi in porta, Novella, Garcia, Ferrani e Guerra in difesa, De Ciancio e De Cristofaro in mezzo al campo, Ceccarelli, Kouda e Setola a ridosso di Diop o Albadoro punta centrale. Dirigerà il derby Tremolada di Monza. Considerata l’importanza della gara, si può prevedere anche un buon afflusso di pubblico, soprattutto di fede potentina, che non farà mancare il suo supporto alla squadra chiamata di nuovo a cambiare passo dopo Pescara.