UN POTENZA DELUDENTE PERDE CONTRO UNA RIMANEGGIATA VIBONESE

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giovanni benedetto

Si aspettava un Potenza che contro la Vibonese si riscattasse dalla prestazione negativa conseguita al Viviani contro il Bari.
Un Potenza che affrontasse i rossoblu calabresi con lo stesso atteggiamento con cui affrontò i corallini della Turris, domenica scorsa.
Le condizioni di partenza lasciavano presagire la prestazione di una squadra capace di  imporre i ritmi del gioco schierando un undici ben disposto in campo per conquistare il predominio della gara e portare a casa i tre punti.
La Vibonese non giocava una gara dal 24 ottobre e aveva i giocatori contati, di titolare ne mancavano ancora sei o sette ,costretti alla quarantena.
E, per completare il quadro, mancava in panchina pure l’allenatore, Galfano, per guidare da vicino gli undici in campo.
La partita ha invece preso tutta un’altra piega: non si sono viste trame di gioco, non c’e’ stato un possesso palla o delle giocate sulle fasce nè pericoli nell’area avversaria: i portieri, tranne un’occasione per parte, sono rimasti disoccupati.
Nel primo tempo un tiro da lontano di Ricci ha voluto ingannare la posizione avanzata del portiere ma non ci è riuscito perché lo stesso con uno scatto di reni all’indietro ha deviato il pallone sulla traversa.
Nel secondo tempo anche Brescia ha fatto un tuffo felino sulla sua sinistra per deviare un colpo di testa ravvicinato di un attaccante vibonese.
Nel secondo tempo Capuano ha innestato la quarta schierando una squadra a trazione anteriore rilevando Sandri con Volpe,  Viteritti con Di Somma e Panico con Compagnon.
Non c’è stata la reazione che  il mister lucano aspettava, nessuna preoccupazione per il portiere Menconi, nessuna azione corale che portasse qualche pericolo nell’area Vibonese.
Quando la partita si avviava sul risultato di parità che avrebbe soddisfatto più i calabresi che i lucani è arrivata la doccia fredda del gol, a cinque minuti dalla fine. Ambro approfitta di un rimpallo, creato a seguito di una punizione, che insacca indisturbato depositando la palla alle spalle dell’incolpevole Brescia.
La mossa di Capuano di schierare un 3-4-3 in corso d’opera mettendo in campo gli interpreti del nuovo modulo non ha sortito alcun effetto.
Tre partite la settimana, poco tempo per preparare le gare, le assenze di Salvemini, Zampa e Di Livio, possono essere solo delle attenuanti ma non sufficienti a giustificare una prestazione deludente, incolore, contro un avversario modesto, imbottito di under e senza alcuni titolari importanti.
La squadra è rientrata già stasera in sede e martedi si trasferirà in terra sicula per affrontare il Palermo che si trova in un momento di grazia.
A Palermo il Potenza si presenterà con una rosa rimaneggiata non ci saranno Cianci e Consonne, squalificati, e probabilmente Salvemini e Zampa ancora in quarantena e non sappiamo se si accoderanno alla comitiva Di Livio e Baclet.
La situazione è quasi irreale, perché una squadra che ha bisogno di impiegare più tempo per rivedere i propri errori,  o correggere schemi, non ha la possibilità di riprendere fiato e deve continuare a giocare con una rosa dimezzata-

Bisogna affidarsi davvero alla buona sorte per sperare in qualcosa di buono mercoledi sul terreno di gioco dello stadio Barbera di Palermo.

Il campionato è giunto all’undicesima giornata, con molte partite da recuperare, ma sta già delineando la testa e la coda della classifica.

In testa prende sempre più forza la Ternana che, con la vittoria di oggi a Bari,  allunga di altri tre punti lasciando alle spalle proprio il Bari e il sorprendente Teramo.

In coda alla classifica il Potenza con 9 punti è in buona compagnia: Cavese, Viterbese, Paganese e Francavilla sono al momento le sue avversarie più dirette.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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