UN POTENZA SOTTO TONO CEDE ALLA TERNANA

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rocco sabatella

La Ternana si conferma ancora una volta una perfetta macchina da guerra quando gioca in trasferta. Dove ha reso importante il suo cammino fino a questo momento del campionato. Ma facendo crescere a dismisura i rimpianti e il rammarico per quanto ha deluso nelle gare casalinghe. Un percorso più proporzionato tra i 16 punti al Liberati e i 24 punti conquistati fuori casa avrebbe permesso alla squadra di Gallo di essere molto più vicina alla capolista Reggina e le avrebbe consentito di lottare per il primo posto con maggiori chances. Per il Potenza una doccia gelata, la seconda al Viviani dopo quella con la Reggina, che frena, in un certo senso, gli entusiasmi che erano a mille dopo lo straordinario girone di andata. Diciamo subito che il successo degli umbri non fa una grinza e che è meritato se consideriamo che l’uomo migliore dei rossoblù è stato il portiere Ioime che ha intrapreso una sorta di guerra personale, a suon di parate decisive, con i giocatori della Ternana. Resta semmai il rammarico nella squadra di Raffaele per il modo in cui la sconfitta è maturata. Perché il pareggio sembrava ormai quasi inevitabile e, tutto sommato, era il risultato che accontentava sia i lucani che gli umbri. Infatti la Ternana, dopo aver fallito tante opportunità per segnare, si è trovata a giocare gli ultimi 16 minuti più il recupero con un uomo in meno per l’espulsione di Paghera. Di conseguenza, è stato il ragionamento di Gallo, se non la possiamo vincere, facciamo in modo di non subire la beffa della sconfitta. Ed anche le sostituzioni finali, il difensore Russo e il centrocampista Defendi, per Partipilo e per Damian, effettuate dal tecnico della Ternana sono andate nella direzione di non correre rischi inutili e di accontentarsi nelle condizioni di inferiorità numerica di un punto. Anche il Potenza che, pur con un uomo in più, pochi imbarazzi aveva causato alla Ternana, non disdegnava il pareggio pur avendo mandato in campo Franca per tentare con i palloni aerei il colpaccio finale. Ma un errore individuale di Panico, al minuto 43, ha regalato i tre punti alla Ternana. Dalla sinistra Mammarella ha scodellato un cross al centro che il giovane terzino del Potenza ha respinto di testa corto e sui piedi di Vantaggiato che, fatti due passi dentro l’area, ha fulminato con un diagonale chirurgico Ioime. Una leggerezza fatale di Panico che ancora una volta ha mostrato tutti i suoi limiti in fase difensiva. Ma, aldilà dell’errore marchiano di Panico, il Potenza  non è stato mai in grado di arginare lo strapotere del fine palleggio degli avversari che hanno mostrato una qualità individuale e di squadra nettamente superiore. Il Potenza ha subito troppo l’iniziativa della Ternana senza dare mai l’impressione, anche quando è stato in superiorità numerica, di poter sviluppare una manovra ordinata che potesse mettere in apprensione la difesa degli umbri. C’era riuscito solo nel primo tempo con due iniziative individuali di Ferri Marini prima con tiro fuori da ottima posizione  e poi di Murano che ha impegnato in una difficile parata l’estremo difensore ospite Iannarilli. E nel finale con una punizione di Emerson respinta dal portiere umbro. Di contro il protagonista rossoblù è stato Ioime che si è opposto ai tiri a ripetizione di Damian, Partipilo,  Marilungo, Paghera, ne abbiamo contato almeno sei e tutti da posizioni molto favorevoli. Gli interventi del portiere rossoblù sono stati decisivi e hanno salvato il Potenza dalla capitolazione. Il Potenza è stato sotto tono e non ha ripetuto le prestazioni del girone di andata. Ma anche le scelte iniziali di Raffaele e poi i primi due step delle sostituzioni non hanno permesso al Potenza di cambiare marcia. Ci aspettavamo il consueto 3/4/3 e invece Raffaele ha deciso per il cambio di modulo passando al 3/5/2 con Silvestri, utilizzato per appiccicarsi alle calcagna di Partipilo che agiva come trequartista. Di fatto l’ex della Vibonese ha agito prevalentemente da difensore piuttosto che da centrocampista. Raffaele ha cercato di correre ai ripari spostando Viteritti sulla linea degli attaccanti per frenare le incursioni di Mammarella da un lato e di Parodi dall’altro. E ha resettato in pratica le scelte iniziali quando Ricci, infortunato, è uscito sostituito non da un pari ruolo, ce ne erano tre in panchina: Coppola, Juliano e il nuovo acquisto D’Angelo, ma da un altro esterno, Coccia. Il Potenza si è trovato in pratica ad avere in campo ben sette difensori, un solo centrocampista di  ruolo e due attaccanti. Si proprio sette difensori: si può disquisire che Viteritti si possa adattare a fare l’attaccante, che Silvestri faccia interdizione, che Panico e Coccia possano spingere sulle fasce, ma alla fine sono sempre difensori adattati a fare altre cose. Sicuramente il Potenza ha tratto giovamento da questa disposizione nel fare bene la fase difensiva ed è riuscito a contenere meglio il fraseggio degli avversari, ma allo stesso tempo ha diminuito e di molto la capacità di costruzione della manovra dove sarebbe stato necessario agire non con dei difensori, ma con elementi abituati per caratteristiche ad agire nelle zona nevralgica del terreno di gioco. Ormai è inveterato il pensiero di molti allenatori quando affermano che non dipende dai moduli o dai ruoli una buona o una cattiva prestazione, ma dall’atteggiamento che si ha in campo. Se cosi fosse, allora ogni squadra potrebbe mettere in campo 10 difensori, 10 centrocampisti o 10 attaccanti che potrebbero avere lo stesso rendimento che è assicurato dalle squadre che hanno, invece, i difensori, i centrocampisti e gli attaccanti nelle zone di loro competenza. Tutte queste premesse per dire che ieri le scelte non sono sembrate azzeccate e hanno contribuito a creare in campo tanta confusione. Ma non è il caso di drammatizzare una sconfitta che sicuramente si poteva anche mettere in conto. Anzi, come ha detto Raffaele a fine gara, da queste giornate negative si deve ripartire per reagire e ritornare agli standard ottimali di rendimento

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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