UNA BLASONATA TRIESTINA AL VIVIANI

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Giovanni Benedetto

Peccato!, vedere scendere al Viviani la Triestina senza pubblico è triste.
L’ultima volta che i biancorossi fecero visita al Viviani fu nell’annata 64-65, in serie B, quando retrocesse nella terza divisione.
La Triestina è stata una stella del panorama calcistico nazionale.
Vanta un passato glorioso fino al 1959, anno che segnò il suo tracollo: Ha giocato quasi sempre in serie A  disputando 26 campionati, l’ultimo, appunto, nel 1959.
Nelle fila della Triestina hanno militato calciatori che hanno indossato la maglia azzurra negli anni trenta, ha esordito Cesare Maldini e per lunghi anni ha militato Nereo Rocco che è stato anche allenatore e a cui hanno intitolato lo stadio della città.
Dopo la retrocessione dalla serie A ha disputato 22 campionati nella serie cadetta, l’ultimo risale all’anno 2011.
La Triestina è stata rifondata tre volte e ha ripreso il titolo originario di ” Unione Sportiva Triestina Calcio 1918″ nel 2016.
L’importante e lunga storia calcistica dei biancorossi l’annovera tra le squadre che più hanno onorato il calcio italiano. 

Tornando alla partita del Viviani, è certo che i meriti  conquistati nella storia non  daranno alla Triestina alcun vantaggio sul risultato di giovedì sera.
Si giocherà alla pari  e vincerà chi meglio interpreterà l’incontro.
La Triestina si è classificata ottava con 40 punti nel girone B dopo la rinuncia del Modena.

Non ha centrato gli obiettivi di partenza, che dopo la finale Play off, persa l’anno scorso, ha costruito una squadra per ambire alla promozione diretta.
I rossoalabardatii hanno raggiunto il primo turno nazionale dei play off per avere avuto vinta la partita contro il Piacenza a tavolino e avere superato il Sudtirol a Bressanone.
Nelle fila della Triestina ci sono calciatori di spicco: Granouce, Sarno e Lodi, Lambruchi e Brivio, quest’ultimo autore del gol contro il Sudtirolo e dotato di tecnica superiore alla categoria.
Nel modulo 4-3-3 preferito da Gautieri, Gomez guiderà il trio d’attacco coadiuvato dagli angeli custodi Sarno e Procaccio, pronti a subentrare Gatto, Granouce o Mensah a partita in corsa.
Non farà parte della rosa il centrocampista Giorico squalificato nella partita di domenica scorsa.
La squadra sa di giocare contro un avversario difficile ed ostico, ben collaudato in difesa e con gli attaccanti che possono creare difficoltà in qualsiasi momento.
Gautieri sta preparando i suoi per portare via i tre punti, l’ambiente e l’agguerrita curva Furlan, ci sperano molto e sognano di andare lontano in questi play off.
Un Potenza rinfrancato, attende la partita di giovedì con fiducia, forte anche dei rientri di due pedine importanti nello scacchiere rossoblu: Giosa e probabilmente Dettori già dall’inizio.
Il doppio risultato a favore dei rossoblu fa allontanare l’ansia dell’attesa, il rientro dei due big che hanno dato forfait nella partita precedente darà ancora più sicurezza al reparto difensivo e di centrocampo.
La partita contro il Catanzaro è servita anche a mettere un po di benzina nei muscoli di ciascun calciatore per allungare l’autonomia.
La tenuta mentale della squadra e l’esperienza di Emerson, Giosa, Dettori e Murano daranno i giusti ritmi di gioco per meglio fronteggiare una squadra che scenderà al Viviani con l’assillo dei tre punti.
La squadra friulana arriverà nel capoluogo lucano qualche ora prima di giocare, perché la società ha deciso di atterrare con un aereo privato a Bari Palese intorno alle 16 e 30. La Terna arbitrale sarà composta da:
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza
Assistenti: Cataldo di Bergamo, Cecco di Lovere.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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