UNA CRISI AL BUIO E’ DA IRRESPONSABILI!

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Francesco Somma, presidente degli industriali lucani, è normalmente misurato nei giudizi e da sempre, nelle relazioni istituzionali, ha un comportamento british, di chi interloquisce senza alzare la voce, pesa le parole, entra nelle discussioni con moderazione, ama la discrezione e le buone maniere . Eppure è chiaro ,forte e rumoroso il grido di allarme che nell’intervista ad un quotidiano locale ha lanciato circa la nuova pausa politica che la maggioranza regionale si è data.   Se Bardi si è preso dieci giorni, “che siano dieci giorni! , dice Somma. E ancora:  “non ci interessa come, ma che si chiuda rapidamente e si rilanci l’azione strategica e amministrativa”.

Ora, siccome noi siamo un po’ più ruspanti, e usiamo parole meno diplomatiche, diciamo che è semplicemente scandaloso che in una situazione del genere, con il bilancio in forse, con una drammatica mancanza di dirigenti cui non si è posto rimedio, con il PNRR che richiede una forte iniziativa di supporto della regione, con la crisi energetica che ha messo in subbuglio imprese e famiglie,  con una task force che ancora non è materialmente partita, con leggi che vengono impugnate dal Governo,  si possa fermare l’attività dell’esecutivo regionale per rispondere alla richiesta della lega di ridiscutere organigrammi e programmi. Ed è ancora più grave che i due assessori leghisti, su richiesta del segretario di partito, che non è lucano e se ne frega delle conseguenze di certe decisioni,  abbiano presentato formali dimissioni ,con il che impedendo all’esecutivo di procedere se non con grave pregiudizio delle decisioni che si assumono senza la presenza determinante di un partito. Ora, a prescindere dalla scarsa cultura istituzionale che i due assessori hanno dimostrato , astenendosi dall’andare in giunta, ma continuando a macinare comunicati per far capire la loro esistenza nella vita istituzionale ( ultimo quello della Merra sui balneari ) c’è da chiedersi quale credibilità abbiano queste persone, in quanto responsabili della cosa pubblica, se, in un momento storico di particolare gravità, si sentono uomini e donne di partito più che di Istituzioni. Perchè qualsiasi persona investita di responsabilità avrebbe detto al proprio segretario di partito: siamo disponibili a lasciare, discutete, decidete, ma non possiamo far venire meno la nostra responsabilità nell’esecutivo in un momento così delicato” . Invece no, prima dei lucani vengono le carriere politiche e i giochini dei partiti. E sì che ci sono le battaglie sulle opere idriche, sulle infrastrutture, sui borghi, che hanno scadenze immediate.! E dunque, tornando a Somma, le preoccupazioni del Presidente della Confindustria, che sono comuni a chi ha un briciolo di cervello e un pò di cuore, paventano uno scenario di vuoto politico che , ad onta delle assicurazioni di Bardi, è difficile da colmare. Perché ogni pedina che si sposta provoca un movimento di resistenza di cui bisogna tener conto., E dunque anche a voler semplicemente dare il terzo assessore alla Lega in cambio della presidenza del Consiglio, bisogna valutare i riflessi che la cosa comporta e quale attreggiamento terrà chi ingiustamente si sente penalizzato.  Perché i numeri sono quelli che sono, e se togli un paio di pedine alla maggioranza si sfascia tutto, soprattutto dal momento in cui la lega ha fatto capire che non se ne parla di imbarcare profughi in attesa di salire a bordo. E’ pur vero che nei momenti di maggiore difficoltà ( ed è già la seconda volta) arriva un articolo di giornale che dà tutta l’impressione di indicare  a Bardi quali pedine sono sacrificabili, ma è proprio questo aspetto che complica la situazione , giacchè sveste l’operazione del dato politico e gioca direttamente con l’onorabilità e la dignità delle persone.

E’ evidente che in una situazione così precaria, trovare la quadra non è semplice. E siccome la stessa Lega non ha voluto parlare di crisi ma di verifica, allora coerenza, responsabilità e credibilità (di persone e di partito) vorrebbero che, fino a quando non si sia raggiunto un accordo che metta insieme ricambio e mantenimento dei numeri necessari,  l’Esecutivo torni a funzionare a pieno organico ( che già è un motore che tossicchia di suo ), altrimenti diventa solo un espediente retorico chiamare verifica quella che è una vera e propria crisi al buio , senza sbocchi visibili e con la forte probabilità di rimanere impantanati. Non c’è che dire: siamo in mano a (ir) responsabili della cosa pubblica! Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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