UNA  PAGINA DI DIARIO

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GERARDO  ACIERNO

 

Oggi, un mese. Me ne sto chiuso in casa da prima che il capo del governo firmasse il decreto con le cosiddette restrizioni. La ragione di questa mia scelta scaturì da una sorta di curiosa solidarietà a distanza con la mia nipotina, cittadina di Bologna, alla quale fin dal quattro di marzo avevano chiuso l’asilo e poi i parchi, i negozi e quant’altro. “Nonno G. – mi disse con un sorriso tra il furbesco e il curioso durante la videochiamata su skype – non uscire. Anche tu, nonna, fai molta attenzione. Fuori c’è il virus!

Oggi, un mese. Di clausura, distanziamento, paure, telefonate con gli amici sempre più di rado; di numeri, gelide tabelle e purtroppo, anche di palcoscenici televisivi con molte “chiacchiere e distintivi”.

Io non esco. Non metto il naso fuori nemmeno se mi pagano ad un prezzo altissimo. Dietro i vetri osservo la piana con la nebbia che risale; la neve di primavera che rifugge di colpo e di notte (dormo poco e male) guardo il cielo stellato e sincero come non mai.  Di giorno c’è chi ancora corre e chi con guanti e mascherina si muove in automobile. C’è sempre la fila all’ortofrutta sotto casa.

Io non esco. Leggo, leggo e rileggo e poi le cose che tutti fanno: divano, tv, calcio di altre stagioni, film visti e rivisti e un utilizzo maniacale dei social. Qui si rincorrono ancora numeri e poi polemiche, offese e preghiere, canzonette e satire feroci, fake news, composizioni floreali, richieste scollacciate di amicizia e (bella scoperta!) ricette per preparare pranzi come quelli che la nonna preparava per la famiglia tanto tempo fa.

Io non esco. Noi lucani siamo quasi in fondo alla classifica dei dati sull’epidemia che il Corriere quotidianamente aggiorna e questa, una volta tanto, è una classifica che non ci dispiace. Tuttavia piangiamo morti che si potevano salvare; imprechiamo per scelte presenti e passate dimostratesi non proprio all’altezza della situazione. Ma non è, non può essere questo il tempo delle polemiche. Questo è il tempo del rispetto delle regole. Nessuno può fare da solo e tutti insieme ne usciremo. Siamo come quel bambino che all’improvviso durante la festa del paese si ritrovò con il palloncino floscio tra le mani: da un forellino gli avevano sottratto l’aria e non se n’era accorto (A. Tabucchi). Fortuna che poco più avanti su di una bancarella nel Corso, volteggiavano, alti e leggeri, numerosi altri palloncini colorati. Bastava fare poche cose: non piangere, ascoltare la mamma e attendere il giusto tempo per acquistarne un altro. Ce la faremo!

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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