Giovanni Benedetto
Serata festosa al Viviani che, sotto un gradevole clima di fine agosto, ha accolto duemila tifosi che hanno riempito la curva Ovest dello stadio.
Tante bandiere e tanti giovani accorsi per salutare il Potenza targato Macchia.
Il tappeto del Viviani era affollato da giovanissimi calciatori di società di calcio della città che hanno partecipato alla festa e che, a coppia, accompagnavano i calciatori della squadra titolare sul palco per la presentazione.
Un tabellone luminoso faceva scorrere le immagini che hanno dato lustro al calcio potentino ripercorrendo la sua storia fino ai giorni nostri.
Una serata che ha riacceso l’entusiasmo del pubblico in un clima di ottimismo in cui la società ha confermato i programmi ambiziosi che intende perseguire, mentre le bandiere rossoblù sventolavano, e i cori si facevano sentire sempre di più ad ogni nome di calciatore che la giornalista Marialuisa Jacobelli annunciava e che contestualmente apparivano sul tabellone luminoso.
Dopo la presentazione della rosa della squadra sono seguiti i saluti del sindaco della città e le dichiarazioni del tecnico Siviglia, a dominare la scena e incendiare gli animi è stato il Presidente Donato Macchia che ha fatto il punto sulle cose fatte e suglii imminenti progetti da realizzare.
In due mesi ha creato una società completamente nuova, sia dei quadri dirigenziali che tecnici, e ha assemblato una rosa di 24 calciatori tutta nuova, tranne il giovane Sandri e il rientrante Matino che sono i soli ad aver giocato anche lo scorso anno.
Dietro l’allestimento della rosa c’è stato un grosso sforzo economico sia per far fronte alla situazione debitoria pregressa lasciata dalla società precedente e sia per allestire il nuovo organico.
Altri investimenti sono stati necessari per bonificare e ampliare alcune aree all’interno dello stadio a partire dalla riqualificazione della zona sottostante la tribuna, l’interramento delle panchine , il rifacimento dei nastri d’asfalto all’interno dello stadio e la sistemazione di alcuni manufatti dietro la tribuna.
Sono previsti in un prossimo futuro lavori più invasivi come la copertura dei distinti e l’ampliamento dei posti a sedere.
Tutti piccoli e grandi progetti di una proprietà che vuole restare a lungo nel calcio che conta , investire nel rafforzamento dell’attività e restituire ai tifosi il sogno di volare più in alto possibile.