UN’ALTRA OPPOSIZIONE

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Marco Di Geronimo

La Basilicata ha bisogno di un’opposizione di questo nome. Chi la impersonerà? Difficile dirlo: in molti chiedono unità tra tante forze. Ma ognuna, presa singolarmente, pesa poco più di zero.

Il centrosinistra lucano è uscito sconfitto dalle elezioni regionali e dalle amministrative di Potenza. Il PD, baricentro della coalizione, boccheggia in attesa del commissariamento. E gli altri partner non possono che attendere qualcosa a Roma si muova. Perché dalla rinascita del PD nazionale passa il futuro del centrosinistra nazionale. A cascata, le sorti in Regione.

Il Movimento 5 stelle è ormai al capolinea. Regge in Basilicata perché Regione del Sud, ma è chiaro che l’ossigeno manca. La prova del Governo rischia di svuotarlo dell’elettorato più intransigente e ribelle. Questo partito di vetro è sempre esposto a due pericoli: la scissione, e l’emersione di una seria opzione a sinistra. E in Basilicata la spaccatura tra le varie anime potrebbe peggiorare la già tragica situazione.

Passa qualcosa per Tramutoli? Il suo laboratorio, Basilicata Possibile, ha riscosso buoni risultati a Potenza e Matera, ma arranca nei paesi meno popolati. La sua classe dirigente è o inesperta (tanta brava gente alla prima candidatura, di grande calibro professionale ma ancora da rodare politicamente) o un po’ troppo esperta (per intenderci: “ossi di seppia” locali delle varie sigle naufragate della sinistra-sinistra).

Tramutoli dimostra che un programma ambizioso e un percorso coinvolgente sono ingredienti vincenti. E che un’opzione alternativa e di rottura può essere messa in campo e risultare competitiva. Ma riuscirà ad affermarsi in una Regione socialmente statica, anagraficamente anziana, in cui i legami familiari e lavorativi si intrecciano con quelli politici ed economici? Temo di no, temo di no soprattutto se vorrà farlo da solo. La macchina da guerra per arginare il centrodestra non può essere il solo Tramutoli.

Tocca quindi al centrosinistra decidere cosa vuole fare da grande. Serve una formula nuova, un piano per riconquistare credibilità. Perciò mettere in campo volti giovani (nella mente più che sulla carta di identità). Scrivere programmi ambiziosi (dopotutto le beghe del potere ora toccano al centrodestra). Fare proteste serie, inventare un linguaggio col quale convertire le fasce medie e quelle basse della società lucana.

Quali partiti, con quali nomi, forme e leader, impossibile dirlo. È prematuro anche parlare del rapporto col M5S, la cui sopravvivenza rimane incerta. Se proprio bisogna parlare di coalizioni (i progressisti hanno pur sempre questa fastidiosa abitudine?), l’unico tema sul campo è il seguente: ma Tramutoli, in futuro, ci starebbe? Viene da dire speriamo di sì. Ma più perché sarebbe un’attestazione di stima del lavoro di rinnovamento, che per uno sterile appello all’unità.

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Sull' Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all'Università degli Studi di Pisa. Ho militato nella sinistra radicale, e sono tesserato all'Associazione "I Pettirossi". Mi occupo di politica (e saltuariamente di Formula 1) per Talenti Lucani. Scrivo anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le rubriche sulla IndyCar e sulla Formula E; collaboro pure con Leukòs (https://leukos.home.blog/). In passato ho scritto anche per ItalianWheels e per Onda Lucana.

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