USI CIVICI, UN TRAGUARDO STORICO

0

USI CIVICI, UN TRAGUARDO STORICO

Un traguardo storico, atteso da anni da agricoltori e conduttori di appezzamenti di provenienza demaniale o ecclesiastica e che avevano a che fare con interminabili procedure dirette a ricostruire i passaggi che nei secoli avevano portato quel bene ad una fruizione senza che ne fosse stabilita con certezza la proprietà.

Il D.D.L. che passerà al vaglio della commissione competente e del Consiglio presenta numerose e importanti novità che renderanno possibile la conclusione di situazioni sospese da decine di anni.

Sarà istituita una banca dati regionale gestita con tecnologia webgis,  l’inventario informatizzato sarà disponibile anche online e i dati dei demani civici aggiornati saranno utilizzati per la Carta Regionale degli usi civici.

Saranno potenziate le attività formative anche con la collaborazione di soggetti terzi, sarà regolamentato il conferimento degli incarichi mediante un apposito Regolamento. La determinazione della destinazione a pascolo sarà presa come valore univoco di riferimento sia per le stime che per le autorizzazioni in sanatoria. Saranno ridotti i tempi delle procedure e l’amministrazione concorrerà alle spese con un contributo del 50% a fondo perduto per ogni perito/istruttore incaricato.

I tempi delle istruttorie si riducono e passano da 18 a 6 mesi relativamente alla richiesta da parte dei Comuni della nomina del perito per i lavori di sistemazione e chiusura delle operazioni demaniali e, ancora, si abbassano da 12 mesi a 6 mesi, sempre per i Comuni, una volta ricevuta la comunicazione da parte dell’ufficio Regionale del nominativo del perito, i tempi per accettare la nomina e impegnarsi ad adempiere e rispettare gli impegni. Sarà introdotto il reddito dominicale riferito alla qualità pascolo più elevata come criterio univoco per la determinazione del canone di affrancazione dei livelli.

I Comuni avranno l’obbligo di adozione e di adeguamento alla disciplina in materia di gestione degli usi civici. Sarà istituita una consulta composta da esperti designati dalle organizzazioni agricole, dagli ordini e collegi professionali, dall’ANCI a supporto dei lavori dell’ufficio. Il Governatore Pittella , nel ringraziare l’assessore Braia e il gruppo di esperti che ha portato al termine il lavoro, in un clima di collaborazione con le stesse organizzazioni sindacali e con i rappresentanti dei comuni, ha osservato che l’azione regionale ridà agli imprenditori agricoli maggiori opportunità di utilizzo e di fruizione diretta di questi luoghi per anni sottoposti a vincoli. Il che significa – ha evidenziato il Governatore lucano – manutenzione, promozione, crescita, occupazione, pil. Il tutto all’insegna di snellimento e concertazione”.

“La necessità di reperire ulteriori disponibilità finanziarie deriva dal fatto che – ha spiegato il presidente Pittella – la posta complessiva che si prevede è superiore di qualche milione rispetto alle disponibilità. E che, fino ad ora, dei 131 Comuni della Basilicata soltanto pochissimi hanno raggiuto l’obiettivo prefissato, a legge attuale non variata. Ritengo che la definizione di una prima tranche di tale ulteriore disponibilità di risorse potrà essere prevista già in fase di assestamento di Bilancio, ma prima – ha concluso – dobbiamo attendere il passaggio del testo Commissione”.

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi