Vaccinazione autunnale/ invernale 2023/2024 anti COVID 19

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DR.ESPEDITO MOLITERNI 

L’emergenza pandemica da COVID 19 di questi ultimi anni ha inciso in modo significativo sulla vita di noi cittadini. Come sappiamo, la sostenibilità dei sistemi sanitari è stata messa a dura prova, ma la vaccinazione ha rappresentato uno dei più efficaci strumenti per fronteggiare non solo l’emergenza sanitaria, ma anche quella sociale ed economica.

Il ruolo della profilassi vaccinale risulta fondamentale per ripensare alla prevenzione come un sistema di “investimento” in salute e non solo. 

Uno studio OMS  rileva come la vaccinazione contro il Covid abbia evitato il 51% delle morti attese nella regione Europea tra i soggetti di età maggiore di 60 anni. Questi importanti ed autorevoli studi dimostrano  come le persone vaccinate abbiano un rischio molto più basso di avere conseguenze gravi dall’infezione ed inoltre appare evidente che l’estesa campagna vaccinale abbia favorito le aperture con il conseguente miglioramento degli indici economici e sociali.

Pertanto, con circolare del 27.09.2023, il Ministero della Salute lancia la nuova campagna vaccinale anti COVID per la prossima stagione autunnale – invernale 2023/2024  e fornisce le relative  indicazioni e raccomandazioni, annunciando che il vaccino che verrà utilizzato sarà efficace contro le nuove varianti del virus che hanno circolato in questi ultimi mesi,compresa l’ultima variante ( denominata ERIS) che proprio in queste ultime settimane sta contribuendo ad un aumento significativo dei contagi e dei ricoveri ospedalieri.

La campagna di vaccinazione anti Covid 19 si avvarrà di un nuovo vaccino, diverso nella sua composizione antigenica dai precedenti, capace di favorire una risposta anticorpale protettiva nei confronti dei virus attualmente circolanti, attraverso la somministrazione di un’unica dose che avrà un effetto protettivo per  almeno dodici mesi.

In attesa che la Regione Basilicata indichi le modalità di somministrazione e comunque tutte le informazioni utili in tema di organizzazione della nuova campagna vaccinale, si riportano di seguito alcune indicazioni di massima e raccomandazioni:

  • una singola dose di richiamo viene offerta alle categorie di seguito indicate, precisando che la vaccinazione potrà essere somministrata gratuitamente anche a tutti coloro che ne faranno richiesta;
  • la dose di richiamo con Comirnaty Omicron XBB 1.5, al fine di massimizzare la protezione per la stagione autunno/inverno 2023-2024, è raccomandata a distanza di 6 mesi dall’ultima dose di vaccino anti-COVID-19 ricevuta o dall’ultima infezione (data del test diagnostico positivo), a prescindere dal numero di eventi pregressi (dosi ricevute o diagnosi di infezione);
  • si prevede una singola dose di Comirnaty Omicron XBB 1.5 anche per coloro che non sono mai stati vaccinati (ciclo primario). Per i bambini dai 6 mesi ai 4 anni compresi che non hanno completato un ciclo primario di vaccinazione anti‑COVID‑19 o senza storia di infezione pregressa da SARS‑CoV‑2, il RCP prevede, invece, 3 dosi (di cui la seconda a 3 settimane dalla prima e la terza a 8 settimane dalla seconda);
  • è possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri vaccini (con particolare riferimento al vaccino antinfluenzale);

Elenco gruppi di Persone a cui viene raccomandata la vaccinazione di richiamo con il nuovo vaccino aggiornato:

  • Persone di età pari o superiore a 60 anni;
  • Ospiti delle strutture per lungodegenti;
  • Donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento;
  • Operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione;
  • Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave, quali:

– Malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica, la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO, la fibrosi polmonare idiopatica, l’ipertensione polmonare, l’embolia polmonare e le malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia;

– Malattie dell’apparato cardio-circolatorio (esclusa ipertensione arteriosa isolata), comprese le cardiopatie congenite e acquisite, le malattie coronariche, lo scompenso cardiaco e i pazienti post-shock cardiogeno;

– Malattie cerebrovascolari;

– Diabete/altre endocrinopatie severe quali diabete di tipo 1, diabete di tipo 2, morbo di Addison, panipopituitarismo;

– Malattie neurologiche quali sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis, altre malattie neuromuscolari, patologie neurologiche disimmuni e malattie neurodegerative;

– Obesità (BMI >30);

– Dialisi o insufficienza renale cronica;

– Malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, quali talassemia major, anemia a cellule falciformi e altre anemie croniche gravi;

– Patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi, in attesa di trattamento o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;

– Trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva; – Trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica); – Attesa di trapianto d’organo;

– Immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);

– Asplenia anatomica o funzionale Pregressa splenectomia o soggetti con indicazione alla splenectomia in elezione;

– Infezione da HIV con sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), o con conta dei linfociti T CD4+

Abbiamo, dunque, un nuovo vaccino che ci protegge dalla malattia causata dalle nuove varianti di coronavirus attualmente in circolazione.

E’ nostro dovere vaccinarci non solo per proteggere noi stessi, ma anche per creare una rete di protezione per coloro che, essendo affetti da malattie che impediscono un efficace risposta anticorpale, non possono aderire alla vaccinazione.

Questo il motivo per il quale i vaccini rappresentano un grande valore dal punto di vista umano, etico e sociale.

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Sull' Autore

Espedito Moliterni. Lauraeto in Medicina, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, attualmente in pensione, ha ricoperto la carica di Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASM di Matera

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