Oggi l’assessore L;eone ha potuto constatare che i medici di famiglia lucani sono tutt’altro che degli “ imboscati”, ma che fanno la loro parte con responsabilità e con spirito di sacrificio. E se può anche vantarsi del fatto che l’accordo con i principali sindacati regionali ( è venuto meno quello “milanese” dello Snami ) è stato fatto “ sulla parola” di un rimborso che non è scritto nel bilancio regionale da nessuna parte ma fa affidamento su una probabile eventuale costituzione di un fondo nazionale per la vaccinazione, allora dovrebbe rivedere apertis verbis quei giudizi affrettati che aveva dato all’inizio della pandemia. Per fortuna che ci sono loro , che hanno accolto l’invito ad operare sia nei rispettivi studi sia in trasferta per sopperire ad eventuali esigenze d’organico. E, sulla scorta dell’esperienza iniziale, non è di poco conto il fatto che,per gli assistiti da medici che non partecipano alla vaccinazione, è stata data possibilità di rivolgersi ad altro medico in piena libertà. Ecco il documento firmato dalle parti
ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE MEDICINA GENERALE PARTECIPAZIONE ALLA CAMPAGNA vaccinale ANTI-SARS-COV-2/COVID-19 (FIMMG, SMI e Intesa Sindacale (CGIL, CISL)
La campagna vaccinale per il virus SARS-CoV-2 comporta un notevole impegno organizzativo in grado di sostenere le dimensioni della popolazione destinataria, la concentrazione temporale dell’intervento, le caratteristiche tecniche del tipo di vaccino che si renderà via via disponibile e la necessità della doppia somministrazione nel caso di utilizzo di vaccini Pfizer o Moderna.
Tale campagna vaccinale si articola in più fasi cominciando dalle categorie di popolazione a maggior rischio (personale sanitario e sociosanitario, personale ed ospiti di RSA, ecc.) e concludendosi con quelle categorie a minor rischio.
Una evoluzione simile comporterà un impiego di risorse umane sempre maggiore nel corso dei prossimi mesi, considerando, tra l’altro, che l’obiettivo nazionale è quello di vaccinare il 60/70% della popolazione entro i primi 9 mesi del corrente anno.
D’altronde la strategia vaccinale definita dal governo nel Piano Nazionale Vaccinale prevede proprio “un’articolazione in diverse fasi, il cui il modello organizzativo dipenderà da diversi fattori, che includono la quantità di vaccino disponibile, la numerosità delle categorie target prioritarie per la vaccinazione, e aspetti logistici legati alla tipologia di catena del freddo (estrema/standard) necessaria per il loro trasporto e stoccaggio” prevedendo “in fase avanzata, accanto all’utilizzo delle unità mobili, il modello organizzativo vedrà via via una maggiore articolazione sul territorio, seguendo sempre più la normale filiera tradizionale, incluso il coinvolgimento degli ambulatori vaccinali territoriali, dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, della sanità militare, e dei medici competenti delle aziende.”
Appare evidente che la strategia nazionale deve svilupparsi nelle diverse regioni e quindi deve adattarsi necessariamente a realtà territoriali specifiche e con caratteristiche differenti. A riguardo è opportuno rilevare che questa regione è caratterizzata da una bassa densità di popolazione distribuita su un territorio molto vasto dove il 70% dei comuni hanno una popolazione di meno di 5.000 abitanti.
In tale contesto una campagna vaccinale per essere capillare ed efficace deve necessariamente comprendere la Medicina Generale che, quale parte integrante del Sistema Sanitario Regionale, è chiamata ad affiancare le strutture regionali e aziendali affinché il piano vaccinale predisposto dalle autorità sanitarie nazionali e regionali venga espletato garantendo il massimo risultato in termini di copertura vaccinale rispettando il cronoprogramma predisposto dal Ministero della Salute.
Tanto premesso le parti convengono per quanto segue:
Art. 1
Oggetto
Il presente accordo ha come oggetto la partecipazione su base volontaria dei Medici di Medicina Generale (MMG) alla campagna vaccinale anti SARS-Cov-2/covid-19. Tale campagna si articola in più fasi ed i MMG sono invitati a partecipare cominciando dalla FASE 2, con particolare attenzione alla popolazione ultrasettantacinquenni secondo lo schema seguente:
| Fase | Popolazione Target | Tipo di Vaccino | Sede e Coinvolgimento del MMG |
| 1 | – Operatori sanitari e sociosanitari
– RSA |
Pfizer-Biotech (*) | Punti vaccinali
|
| 2 | – Popolazione over 75 anni (**)
– Popolazione 60-74 anni – Popolazione con almeno 1 comorbilità al di sotto di 60 anni – Personale scolastico ad alta priorità |
Pfizer-Biotech (*)
Moderna |
Punti vaccinali
Studio del MMG per gruppi programmati * |
| 3 |
– Lavoratori dei servizi essenziali – Carceri e luoghi di comunità – Popolazione a medio rischio |
Pfizer-Biotech (*)
Moderna Altri
|
Punti vaccinali
Studio MMG per gruppi programmati * Studio del MMG |
| 4 | – Resto della popolazione | Punti vaccinali
Studio del MMG |
(*) È compito dell’Azienda, per la tipologia di Vaccino utilizzato e per la tipologia di popolazione target, garantire la tempistica della fornitura delle dosi di vaccino da utilizzare.
(**) Soltanto per questo target di popolazione l’unico luogo di somministrazione dei vaccini è costituito dai Punti Vaccinali Territoriali.
Art. 2
Campo di intervento
L’azione della medicina generale necessariamente dovrà essere modulata in relazione alla popolazione bersaglio nelle diverse fasi della campagna vaccinale, del tipo di vaccino disponibile e delle sue caratteristiche di conservazione. Elemento prioritario e imprescindibile della partecipazione attiva della Medicina Generale è il fatto che la stessa avvenga su base volontaria. Per tale motivo le aziende sanitarie dovranno acquisire la disponibilità dei medici di medicina generale (Medici di Assistenza Primaria, Medici di Continuità Assistenziale, Medici di Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale) attraverso il questionario allegato (allegato A). L’Azienda Territoriale competente, in base alla disponibilità espressa dai medici, potrà formalizzare la costituzione di micro-team (insieme al personale dipendente e/o personale dipendente dei MMG) per la vaccinazione di determinati cluster di pazienti e in determinati contesti orogeografici.
E’ compito dell’Azienda predisporre l’elenco dei soggetti da vaccinare, per singolo medico e per punto vaccinale. Il calendario delle vaccinazioni sarà preventivamente concordato con i medici aderenti alla campagna vaccinale.
Art. 3
Indennità
Il compenso per il medico vaccinatore è quello previsto dall’art. 59, comma 1, lett. c) e allegato D, lett. b), punto 4, dell’ACN 29 luglio 2009, pari a € 6,16 per ciascuna somministrazione. Tale indennità comprende anche l’attività di sensibilizzazione della popolazione, l’attività di supporto alle iniziative aziendali per favorire l’adesione dei cittadini e l’attività di mera natura burocratica (raccolta consenso informato, registrazione su piattaforma GIAVA). A tal fine il medico invia mensilmente alla ASL territoriale di competenza l’elenco dei soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale.
Si rappresenta che la corresponsione di tali indennità è subordinata alla definizione di un fondo nazionale dedicato a questa attività dei MMG con relativa assegnazione alla regione Basilicata per quota parte.
DICHIARAZIONE A VERBALE n. 1
La FIMMG in caso di mancata costituzione del fondo nazionale dedicato al coinvolgimento attivo della Medicina Generale nella campagna vaccinale anti-COVID19 dichiara la propria disponibilità solamente per le attività di sensibilizzazione della popolazione, di supporto alle iniziative aziendali per favorire l’adesione dei cittadini e di raccolta del consenso informato da parte del cittadino.