Come è noto, il Governo ha deciso che dal primo ottobre decade l’obbligo delle mascherine anche sui mezzi di trasporto. Già la liberazione da questo obbligo era avvenuta per i negozi, gli alberghi ed i ristoranti, riportando un po’ di libertà nelle abitudini degli italiani. Permane l’obbligo per le strutture sanitarie ( sia per gli operatori che per i visitatori, e quelle a carattere socio assistenziale, Rsa,ecc. Quello che non viene ufficialmente menzionato è l’obbligo per gli uffici di riaprire il front office. Il Ministro della Salute dà per scontato che debba essere qualcun altro ad intervenire, ma questo qualcuno se ne guarda bene , che sia il Ministro della PA,il Sindaco o il direttore di un Ministero o l’amministratore di una società pubblica. Così come stranamente rimane in vigore per alcuni la possibilità di fare smart working, in relazione a particolari esigenze. Quello che appare un ritorno alla normalità è però per i cittadini un passo indietro rispetto alla fruizione di servizi pubblici, giacchè permane in molti uffici, anche importanti, la prassi della prenotazione, una prassi che almeno qui al Sud (e almeno nella nostra regione) è stata considerata una opportunità per disciplinare l’accesso e riorganizzare il lavoro in funzione meno stressante per i dipendenti. Così che se al front office si presentano in una mattinata cento persone, con le prenotazioni si arriva ad un quarto di quella cifra, a tutto danno per la funzionalità del servizio. Insomma, una misura prudenziale fatta per circostanze eccezionali si è trasformata in un privilegio per la classe impiegatizia, senza che nessuno protesti contro l’ennesima angheria commessa sopratutto verso le persone anziane che non sanno utilizzare il computer e debbono pregare qualcuno perchè prenoti per loro. Vogliono i Prefetti verificare questa situazione che riguarda in generale il funzionamento degli uffici statali, ripristinando meccanismi che aiutino veramente le persone a fruire in tempi rapidi dei servizi? Vogliono i Sindaci disporre perchè gli uffici vengano riaperti al pubblico ? E ,per ultimo ma non ultimo , si vuole ripristinare in alcuni ospedali l’accesso dei parenti nelle ore un tempo consentite, sia pure con l’obbligo di mascherine e di green pass? Insomma non facciamo i furbi a scapito dei cittadini che vengono trattati da sudditi tutto l’anno salvo il giorno delle elezioni, quando miracolosamente si riaprono i front office per distribuire le tessere elettorali o rinnovare le carte di identità in omaggio alla presunta e solo declamata sovranità del cittadino. Rocco Rosa
Three Multi-Ethnic construction workers in uniform standing at construction site with crane in background, discussing building plans while holding blueprint at sunset under the tower crane.
VIA LE MASCHERINE, MA PER GLI UFFICI LA PRENOTAZIONE RIMANE. UNA VERGOGNA!
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