VIROLOGI A PESCI IN FACCIA

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Seduto ad un tavolino da bar, “circondato” da farmaci di ogni sorta Nanni Moretti pronunciava la frase “I medici, sanno parlare, però non sanno ascoltare”. Il film è Caro diario, anno 1993.

A proposito di “medicine inutili”, ricordate il famoso Avigan? Be’, a quanto pare il tanto agognato medicinale nipponico non fa miracoli (ma va?), parola di Fujifilm.

Mai come in questo periodo di pandemia scienziati e chi per loro dovrebbero far squadra ed evitare sterili polemiche. Purtroppo per noi non è così.

Tarro querela Burioni. Uno scontro tra titani. Il “virologo napoletano” contro il più grande blastatore dell’ultimo decennio.

Per farla breve Tarro è quello che con il caldo il virus scomparirà e che “in Italia il lockdown è senza senso, perché dobbiamo usare le armi di questo Paese, il sole e il mare per aiutarci a guarire”.

Non ci vuole molto a dedurre che tra i due quello più normale sia Burioni, ma (repetita iuvant) questi era nel gruppo dei vari Pregliasco, Galli, Gismondo, Capua, insomma quelli che ci dicevano di stare tranquilli, “ma era il due febbraio”.

Twitter, 18 aprile 2020. Gianfranco Rotondi, già ministro con Berlusconi: Il virologo Giulio Tarro, primario emerito del Cotugno (isoló il vibrione del colera), due volte candidato al Nobel, oggi scommette la sua reputazione dicendo che tra un mese il coronavirus ci abbandonerà come tutti i corona influenzali.

A distanza di un giorno Roberto Burioni, sempre sulla piattaforma di Jack Dorsey: Tarro è stato candidato al Nobel quanto io a Miss Italia. E la replica del diretto interessato non si fa attendere: Burioni deve fare solo le passerelle come Miss Italia, ma senza aprir bocca. Mandarsi a cagare, per la scienza.

Il legale messo in campo dal virologo in presunto odore di Nobel è il professor Carlo Taormina, altra star dei social. Dalle pagine del celebre avvocato leggiamo che “Tarro, docente universitario di alto prestigio, primario del reparto di virologia del Cotugno di Napoli e oggi primario emerito, legato a momenti fondamentali della virologia mondiale, quale collaboratore di Sabin nella scoperta del vaccino per la poliomielite diffida persone fisiche, giuridiche e mass media dal consumare opere di diffamazione e denigrazione, ferma la legittimità di un confronto, anche robusto, sulle questioni scientifiche che oggi suscitano particolare interesse”.

A titolo di cronaca, Taormina vuole portare il premier Conte in tribunale con l’accusa di omicidio colposo. A titolo di cronaca.

Il punto però è quello iniziale. Non sappiamo quando e come usciremo dall’incubo coronavirus e i massimi esperti della materia si insultano tra loro. Non so a voi, ma a me tutto ciò fa paura.  

 

 

 

 

 

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Sull' Autore

Giuseppe La Gala

Nasco a ottobre 2000. Frequentato il Liceo Classico a Potenza, mi trasferisco a Siena dove intraprendo gli studi in Scienze economiche e bancarie. La musica jazz e la bicicletta le mie passioni, unite all’interesse per le tematiche di attualità e dell’economia. Collaboro con la web radio uRadio, sezione Magazine.

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