Visitare Potenza: La Chiesa di Santa Lucia

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Visitare Potenza: La Chiesa di Santa Lucia

   di   Vittorio Basentini

 

Di semplice bellezza è la Chiesa di Santa Lucia a Potenza.

Molto piccola ma suggestiva la Chiesa si trova in un largo di Via Porta Salza e, come l’antico borgo che la circonda, è di origine medioevale.

Nel larghetto che si raggiunge percorrendo un breve tratto da Via Porta Salza si affaccia la piccola Chiesa di Santa Lucia, di epoca anteriore al 1200.

La Chiesa di Santa Lucia a Potenza, di stile architettura romanica, è collocata fuori dalle antiche mura del centro storico, sul versante occidentale all’estremità di Via Pretoria, direzione Montereale.

Viene definita per la sua collocazione, “extra moenia”, ossia fuori le mura, in una relazione di Visita Pastorale risalente al 1571.

Nella suddetta Chiesa si venera la Santa Martire siracusana Lucia, protettrice dei non vedenti, la quale ebbe, come molti altri martiri dei primi secoli, un sentito culto antico nella città di Potenza.

Sede di una Confraternita laicale che ne curava il decoro, la Chiesa danneggiata dal terremoto del 23 novembre 1980, è stata restaurata da diversi anni.

La domenica viene officiata con celebrazione della Santa Messa dai frati minori della vicina Chiesa Parrocchiale di San Michele.

Dal punto di vista architettonico il prospetto della Chiesa di Santa Lucia presenta un portale in pietra calcarea, sormontato da una semplice cornice al di sopra della quale un elemento modanato forma un arco a sesto acuto rialzato che racchiude una piccola statua di S. Lucia.

La Santa è rappresentata nell’atto di sorreggere con la mano sinistra appoggiata al seno una palma e con la mano destra un piatto contenente gli occhi che, secondo la leggenda, la fanciulla siracusana si strappò per sottrarsi alle lusinghe del tiranno Pascasio innamorato di lei.

La statua di Santa Lucia, di dimensioni assai ridotte, risale al 1881 ed è attribuibile al noto scultore potentino Michele Busciolano.

Al di sopra del portale vi è un “oculo” circolare con sagoma in stucco; un secondo “oculo” all’interno del timpano ha la funzione di dare luce al sottotetto

Un piccolo campanile “a vela” è posto sul tetto, in corrispondenza del lato sinistro; sulla facciata sinistra è ben visibile, tra la prima e la seconda delle tre monofore presenti, un stemma araldico risalente al 1586, raffigurante un cavallo rampante con briglia e sella, scoperto durante recenti lavori di restauro.

L’altare marmoreo a pala è datato 1916, lavorato ad intarsio policromo, con due teste di puttini ai lati ed un’alzata al di sopra della mensa.

Addossato alla parete di fondo, dove si trova la nicchia con la statua lignea di Santa Lucia, vi è una scultura di ignoto meridionale del secolo XVII, restaurata da poco tempo.

Altra statua lignea era quella raffigurante l’apostolo San Giacomo, ora scomparsa e appartenente forse alla vicina chiesa omonima.

Vari quadri del XVI e XVII sono conservati nella chiesa.

Nella chiesa sono inoltre conservati un’acquasantiera trasportata in pietra rosata dalla chiesa di Santa Maria del Sepolcro alla chiesa di Santa Lucia del XV secolo.

L’acquasantiera è decorata con tre teste umane al centro della vasca ed un basamento costituito da tre leoni accovacciati.

Il 13 dicembre di ogni anno la chiesa e l’intero borgo di Porta Salza sono fulcro dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia, molto sentiti dal popolo potentino che partecipa con intensa devozione alla processione lungo le principali strade della città.

Bibliografia: e Foto : Archivio della Diocesi di Potenza, Marsico e Muro Lucano.

 

 

 

 

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