VITO RICIGLIANO, IL RICERCATORE LUCANO CHE FA LA GUERRA ALLA SCLEROSI MULTIPLA

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ROCCO ROSA

Del dott. Vito Ricigliano avevamo sentito parlare nel 2015, al premio Potito Petrone, un premio per la medicina che onora, per la sua severità, il grande internista scomparso, figura immensa di umanità e sapere scientifico. Lì, eravamo rimasti compiaciuti di questo premio per la migliore tesi di laurea in medicina conseguito da un ragazzo di San Fele che non aveva bisogno di presentazioni e faceva parlare I numeri: 28 esami con trenta e lode alla Sapienza, laurea con 110 e lode (con una sessione d’anticipo), vincitore del premio Alfieri della Repubblica per meriti scolastici, una tesi che già lasciava intravedere il suo cammino futuro nei meandri di quelle malattie neurodegenerative che sono un universo tutto da svelare. Non era difficile prevedere che questo ragazzo non si sarebbe fermato a stazioni di passaggio, ma sarebbe andato lontano, non per ambizione ma come prosecuzione fisiologica del suo interesse per la scienza medica. E così veniamo a sapere che se ne era subito andato ad Oxford a fare ricerca al Dipartimento di neuroscienze, il tempo per prepararsi a dovere, rientrare in Italia ed ottenere la specializzazione in neurologia all’università di Milano, naturalmente con 70/70 cum laude.  Ma l’Italia, come sempre capita in questo settore della scienza, dove la burocrazia, la mancanza di soldi e il quotidiano disconoscimento del merito, gli stava stretta ed ha preso il biglietto per Parigi, per abilitarsi in neurologia anche Oltralpe ed incamminarsi verso una direzione che segnerà una svolta nei suoi interessi di ricerca: la sclerosi multipla . Non in un ospedale qualsiasi né in una università qualsiasi, ma alla Sorbonne, nel gruppo diretto dal prof. Stankoff chef a ricerca in neuroimaging avanzato nella sclerosi multipla. Uno studio che, anche con l’ausilio di strumenti come la PET, la risonanza magnetica a 3 e a 7 Tesla, esplora due quesiti d’avanguardia: la disfunzione energeticacerebrale come causa della disabilità a lungo termine nei pazienti con sclerosi multipla, e gli effetti della riparazione della mielina nella protezione del tessuto cerebrale dal danno nel tempo.

Ne parliamo oggi perché una notizia ce lo ha fatto ritrovare sulla stampa. Ed è una di quelle notizie che rendono orgogliosa questa comunità lucana che nelle sue radici conserva ancora energie inesplorate e meravigliose che producono frutti straordinari in tutti I campi e piante giovani capaci di attecchire nei posti più straordinari del Mondo. Ebbenequesto giovane ricercatore lucano ha vinto il Primo premio al “Tournament prize 2020 of the virtual congress of the European Academy of Neurology” di Parigi, una competizione, chiamiamola così, sulle migliori ricerche fatte dalle Società internazionale di ben 47 Nazioni.  E anche questo è già alle spalle di un giovane che guarda avanti e che divide la sua giornata fra la ricerca e la professione di neurologo clinic presso il centro Cosem Miromesnil di Parigi.

Qui non vale il discorso di giovani costretti ad emigrare. Per persone così una regione o un Paese è uno spazio stretto. Come gli alberi più prepotenti e vitali hanno bisogno di avere spazio libero per crescere.  E lui ha trovato il suo posto nel Mondo. Che comprende anche San Fele nel periodo natalizio e il mare calabrese in quello estivo, al paese della madre. Vita semplice , celibe, un giovane che non ama far parlare di sé , utilizza i social soltanto per informazioni professionali, tanto che trovare una suo foto è impresa impossibile. Umile e concreto, come un figlio del Sud. E che fosse un figlio del Sud speciale,vale l’aneddoto che tempo fa il padre ebbe a riferirmi. il 6 gennaio, Donato,il padre  col biglietto della lotteria in mano davanti al televisore per incrociare la fortuna. “Se vinco , andremo a fare un viaggio” promise al figlio. La risposta : “non posso, debbo andare a scuola!”.   Quale miglior augurio per questo giovane di essere tra i primi a  dare una risposta ad una delle più gravi e invalidanti malattie di questa nostra epoca?

 

le ultime ricerche prodotte:

La remielinizzazione delle lesioni protegge nel tempo l’integrità strutturale dei tessuti circostanti nella sclerosi multipla (sesto congresso dell’Accademia europea di neurologia, EAN 2020) 

La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale in cui il sistema immunitario distrugge la mielina, guaina isolante di supporto per le cellule nervose (neuroni), compromettendo la normale capacità di condurre i segnali elettrici. La perdita di mielina nelle lesioni cerebrali della SM finisce per danneggiare anche i prolungamenti dei neuroni – gli assoni – che dalle aree cerebrali  lese si connettono alle altre zone del cervello. Il danno strutturale si propaga, così, anche ai tessuti circostanti, inducendo una neurodegenerazione a distanza. Grazie all’uso della tomografia ad emissione di positroni (PET) con l’iniezione di un tracciante in grado di legarsi alla mielina, in questo studio abbiamo dimostrato che la riparazione spontanea della mielina nelle lesioni, processo presente in una minoranza di pazienti, è in grado di « salvare » gli assoni che proiettano ai tessuti circostanti, proteggendoli dalla neurodegenerazione. Questi risultati rappresentano la prima prova nell’uomo dell’efficacia della remielinizzazione nel preservare l’integrità strutturale delle aree extra-lesionali, e pongono l’accento sull’importanza di combinare terapie remielinizzanti e farmaci immuno-modulanti nel trattamento dei pazienti con SM.

 

L’ingrandimento dei plessi corioidei caratterizza la fase infiammatoria della sclerosi multipla: uno studio combinante risonanza magnetica et PET (73° congresso dell’Accademia americana di neurologia, AAN 2021)

Nella sclerosi multipla (SM), i meccanismi che conducono il sistema immunitario ad invadere il sistema nervoso centrale e danneggiare mielina e neuroni non sono completamente noti. Modelli animali hanno mostrato un ruolo chiave dei plessi corioidei nel permettere l’ingresso di cellule infiammatorie nel cervello sin dalle fasi precoci della malattia. I plessi corioidei sono delle strutture cerebrali responsabili della produzione continua del liquor, il liquido sterile che idrata e protegge il cervello. Benché sia noto come il liquor nella SM sia infiammato, finora pochissimi studi si sono concentrati sul ruolo dei plessi corioidei nella patogenesi della malattia. In questo lavoro, abbiamo mostrato come nei pazienti con SM recidivante-remittente (la forma più comune di malattia) i plessi siano ingranditi e più infiammati rispetto ai soggetti sani. Maggiore è la loro dilatazione, più marcata è la neurodegenerazione e l’infiammazione nelle diverse aree cerebrali. Inoltre, i pazienti con plessi più « gonfi » presentano più attacchi clinici (o ricadute) di malattia misurati in un arco temporale di 4 anni. L’associazione tra ingrandimento dei plessi corioidei, neurodegenerazione, infiammazione e aggressività della malattia dimostra per la prima volta il ruolo chiave di queste strutture nello sviluppo dell’infiammazione cerebrale della sclerosi multipla.

le  altre pubblicazioni scientifiche

TITOLO
CITATA DA
ANNO
TET2 gene expression and 5-hydroxymethylcytosine level in multiple sclerosis peripheral blood cells

R Calabrese, E Valentini, F Ciccarone, T Guastafierro, MG Bacalini, …
Biochimica et Biophysica Acta (BBA)-Molecular Basis of Disease 1842 (7 …
55 2014
Epstein-Barr virus genetic variants are associated with multiple sclerosis

R Mechelli, C Manzari, C Policano, A Annese, E Picardi, R Umeton, …
Neurology 84 (13), 1362-1368
39 2015
Twin studies in multiple sclerosis: A meta-estimation of heritability and environmentality

C Fagnani, MC Neale, L Nisticò, MA Stazi, VA Ricigliano, MC Buscarinu, …
Multiple sclerosis journal 21 (11), 1404-1413
37 2015
IFN-β and multiple sclerosis: from etiology to therapy and back

V Annibali, R Mechelli, S Romano, MC Buscarinu, A Fornasiero, …
Cytokine & growth factor reviews 26 (2), 221-228
35 2015
A “candidate-interactome” aggregate analysis of genome-wide association data in multiple sclerosis

R Mechelli, R Umeton, C Policano, V Annibali, G Coarelli, VAG Ricigliano, …
PloS one 8 (5), e63300
30 2013
EBNA2 binds to genomic intervals associated with multiple sclerosis and overlaps with vitamin D receptor occupancy

VAG Ricigliano, AE Handel, GK Sandve, V Annibali, G Ristori, R Mechelli, …
PLoS One 10 (4), e0119605
29 2015
DNase hypersensitive sites and association with multiple sclerosis

G Disanto, G Kjetil Sandve, VAG Ricigliano, J Pakpoor, …
Human molecular genetics 23 (4), 942-948
26 2014
A mechanistic, stochastic model helps understand multiple sclerosis course and pathogenesis

SA Bordi I, Umeton R, Ricigliano VAG, Annibali V, Mechelli R, Ristori G …
International Journal of Genomics 2013
18 2013
Flecainide-induced Brugada syndrome in a patient with skeletal muscle sodium channelopathy: a case report with critical therapeutical implications and review of the literature

M Cavalli, B Fossati, R Vitale, E Brigonzi, VAG Ricigliano, L Saraceno, …
Frontiers in neurology 9, 385
11 2018
Slowly progressing varicella zoster brainstem encephalitis complicating Ramsay Hunt syndrome in an immunocompetent patient: case report and review of the literature

VAG Ricigliano, L Saraceno, M Cavalli, M Rodegher, G Meola
Journal of neurovirology 23 (6), 922-928
11 2017
Contribution of genome-wide association studies to scientific research: a pragmatic approach to evaluate their impact

VAG Ricigliano, R Umeton, L Germinario, E Alma, M Briani, N Di Segni, …
PLoS One 8 (8), e71198
10 2013
Shared environmental effects on multiple sclerosis susceptibility: Conflicting evidence from twin studies

C Fagnani, VAG Ricigliano, MC Buscarinu, L Nistico, M Salvetti, MA Stazi, …
Brain 137 (7), e287-e287
6 2014
Sporadic MM-1 type Creutzfeldt-Jakob disease with hemiballic presentation and no cognitive impairment until death: how new NCJDRSU diagnostic criteria may allow early diagnosis

L Saraceno, VAG Ricigliano, M Cavalli, A Cagol, G Bosco, F Moda, …
Frontiers in neurology 9, 739
5 2018
Noise in multiple sclerosis: unwanted and necessary

I Bordi, VAG Ricigliano, R Umeton, G Ristori, F Grassi, A Crisanti, …
Annals of clinical and translational neurology 1 (7), 502-511
5 2014
Posterior reversible encephalopathy syndrome after long-term treatment with low-dose sunitinib: a case report

L Saraceno, VAG Ricigliano, M Cavalli, G Meola
Neurological Sciences 38 (6), 1119-1121
4 2017
Screening for neurotropic viruses in cerebrospinal fluid of patients with multiple sclerosis and other neurological diseases

R Mechelli, D Vittori, G Coarelli, L Aimati, O De Luca, S Romano, …
Multiple Sclerosis Journal 20 (5), 638
2 2014
Structural and clinical correlates of a periventricular gradient of neuroinflammation in multiple sclerosis

E Poirion, M Tonietto, FX Lejeune, VAG Ricigliano, MB de la Motte, …
Neurology 96 (14), e1865-e1875
1 2021
MSA mimic? Rare occurrence of anti-Hu autonomic failure and Thymoma in a patient with parkinsonism: case report and literature review

VAG Ricigliano, B Fossati, L Saraceno, M Cavalli, E Bazzigaluppi, …
Frontiers in neuroscience 12, 17
1 2018
Thalamic energy dysfunction is associated with thalamo-cortical tract damage in multiple sclerosis: A diffusion spectroscopy study

VAG Ricigliano, M Tonietto, R Palladino, E Poirion, A De Luca, F Branzoli, …
Multiple Sclerosis Journal 27 (4), 528-538

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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