
ROCCO SABATELLA
Un gol del super bomber Caturano, il quattordicesimo del campionato,. nella ripresa ha dato tre punti meritati al Potenza che ha vinto per la prima volta due gare di seguito. Il Potenza ha cercato il gol con maggiore tenacia rispetto al Taranto che, invece, ha dovuto attaccare perché stava perdendo. Gli jonici hanno provato a rimettere la gara in parità e ci erano quasi riusciti con il calcio di punizione di Labriola dal limite che ha colpito la traversa e poi, probabilmente, nel ricadere a terra ha superato la linea bianca. Dalle immagini televisive non si ha la certezza assoluta che il pallone abbia superato del tutto la linea bianca. La fotografia apparso sul sito del Taranto che immortala il pallone nettamente oltre la linea bianca non ha nessun valore e non costituisce una prova attendibile di quello che è successo. L’assistente dell’arbitro che era in linea con la porta di Gasparini non è corso verso il centrocampo ma è rimasto fermo avendo valutato in buona fede che il pallone non avesse superato completamente la linea bianca. E in assenza della goal line tecnology bisogna accettare le decisioni dell’assistente. E, ammesso che il pallone fosse entrato, c’è da dire che è stata la prima decisione arbitrale favorevole al Potenza del campionato. Chi si aspettava, andando al Viviani, spettacolo dalla partita Potenza-Taranto, quasi sicuramente ha sbagliato stadio. E non certamente per colpa del Potenza. Che sarebbe stata una partita piuttosto complicata era ormai cosa certa per le caratteristiche del Taranto e per l’importanza della posta in palio. Il Taranto di Capuano ha il suo punto di forza nella fase difensiva che fa anche bene per arrivare al risultato positivo. Il Potenza avrebbe avuto tutte le intenzioni per fare una gara propositiva votata all’attacco. Ma ha trovato sulla sua strada tutti gli spazi chiusi da un avversario che si è difeso con tutti gli effettivi sperando in un errore del Potenza per affondare il colpo. Non ci dobbiamo meravigliare più di tanto se nel primo tempo abbiamo contato solo due conclusioni a rete. Quella di Caturano, con tiro centrale su cross di Di Grazia e quella di Bifulco che ha impegnato severamente Gasparini. Per il resto la gara è vissuta a centrocampo con il Taranto impegnato a non fornire il minimo spazio al Potenza. Che forse è stato lento nella circolazione di palla e nel costruire il gioco offensivo. Questo tipo di partite di solito vengono decise da un episodio che in questa occasione è stato favorevole al Potenza che comunque è riuscito a mettere il pallone in rete con un pizzico di fortuna per il rimpallo del pallone sulla spalla di Girasole che ha fornito involontariamente l’assist a Caturano svelto e bravo a battere il portiere del Taranto. La squadra allenata da Capuano ha reagito ma oltre alla punizione di Labriola che ha colpito la traversa, non ha creato altre occasioni. E sul secondo fallo di mano che è costato il rosso a Caturano e la concessione del calcio di punizione dal limite, ci permettiamo di dissentire perché il direttore di gara è stato alquanto fiscale: il capitano del Potenza si è trovato sulla traiettoria ma non sembra aver fatto volume con il braccio che era attaccato al corpo. La decisione di arbitro e assistente ha scatenato le veementi proteste dei giocatori e della panchina pugliesi che sono continuate anche dopo la fine della partita. E culminate con la decisione del Taranto di attuare il silenzio stampa. Un successo molto pesante per la classifica che ha fatto raddoppiare i punti di vantaggio dei rossoblù lucani sulla zona play out, ora distante sei punti, ma sicuramente fondamentale sotto l’aspetto psicologico per aver fatto la gara che era stata preparata: non rischiare assolutamente niente e avere pazienza per arrivare al vantaggio. Motivo di soddisfazione in più per la difesa più battuta del girone aver mantenuto la porta inviolata per la seconda volta di seguito. Da sottolineare in difesa un’altra gara perfetta di Sbraga che ha dominato la sua area e che con la sua grande esperienza fa da guida ai suoi compagni di reparto molto giovani che non a caso stanno facendo davvero molto bene da quando l’ex giocatore dell’Avellino ha indossato la casacca rossoblù. Sul piano dell’impegno tutti da elogiare i giocatori rossoblù per aver fatto una prestazione di concentrazione, di attenzione e di compattezza. E che il Potenza volesse a tutti i costi i tre punti, è stato dimostrato dalla decisione di Raffaele di schierare il tridente con Del Sole al posto di Del Pinto insieme a Di Grazia e Caturano. Ovviamente a fine gara la soddisfazione di Raffaele è davvero tanta: “Sapevamo dall’inizio che sarebbe stata una gara complicata, ma noi abbiamo sempre cercato di manovrare, di fare possesso. Ma di fronte abbiamo avuto una difesa forte non solo a livello individuale ma soprattutto di organizzazione. Il gol ha premiato i nostri sforzi ma dopo l’espulsione di Caturano siamo andati in difficoltà. Abbiamo difeso molto bene e finalmente un episodio favorevole che non posso giudicare perché non l’ho visto dopo tanti episodi negativi, senza i quali avremmo avuto almeno quattro punti in più”. Classifica migliorata ma bisogna avere continuità di prestazioni e risultati anche nella prossima gara esterna sul campo della Virtus Francavilla che è stata posticipata a domenica prossima alle ore 14,30. Mancherà Caturano che sarà squalificato. Al suo posto Murano che ha forza fisica e tecnica per mettere in difficoltà la difesa dei pugliesi.