
ROCCO SABATELLA
Quello che contava per il Picerno era di continuare la serie positiva e di aggiungere altri tre punti d’oro all’anemica classifica. Missione centrata in pieno dagli uomini di Longo che, senza brillare eccessivamente, riescono ad essere molto cinici in zona gol dove non creano molto ma approfittano di un regalo del portiere del Monterosi Alia che non trattiene un cross di Pagliai dalla destra. Sulla respinta si è avventato Esposito, al quinto gol in campionato, che ha messo nella rete sguarnita. Alla fine tre punti meritati per il Picerno che ha avuto il netto predominio del possesso palla ma con scarsa produzione di azioni offensive pericolose per la difesa dei laziali. Che hanno fatto una partita finalizzata ad uscire imbattuti dal Curcio e con un punto in saccoccia. Qualche ripartenza degli uomini di Menichini che non si sono mai resi pericolosi tanto è vero che il portiere del Picerno Crespi è stato per tutti i 97 minuti praticamente inoperoso. 11 punti nelle ultime cinque gare, con tre vittorie interne e due pareggi esterni, rappresentano un ruolino di marcia davvero di grande rilievo che è servito a far abbandonare per la prima volta ai lucani la zona play out. Quando si dice che il Picerno ha raggiunto nell’ultimo periodo la piena maturità significa che è capace di gestire le gare nella maniera migliore. Rischiando poco ma riuscendo a finalizzare positivamente le poche occasioni create. E’ successo con il Taranto, con l’Avellino e ieri con il Monterosi. Questo va a merito anche della solidità del pacchetto arretrato che in cinque gare ha incassato solo tre reti. Pacchetto arretrato nel quale un ruolo importante sta svolgendo Ferrani che era ai margini del progetto e che è stato poi ripescato alla causa quando si è infortunato De Franco che oggi ha fatto il suo rientro in campo negli ultimi minuti. Ma tutta la squadra sa quello che deve fare in campo e lo fa con ordine e compattezza. Anche perché nelle ultime cinque gare in campo è andata sempre la stessa formazione pratica bene il gioco corale. Ma c’è ancora da lavorare per migliorare il gioco offensivo che potrebbe fare ancora meglio e di più. Anche contro il Montrerosi, a parte la vivacità di Esposito che parte da sinistra per accentrarsi e rimane un pericolo costante per le difese avversarie, gli altri attaccanti Reginaldo e Diop hanno fatto lavoro sporco per aiutare Dettori e De Cristofaro ma non sono mai andati a concludere. L’unico tiro in porta per quella che è stata la migliore occasione del primo tempo l’ha fatto in diagonale Golfo ma il portiere del Monterosi ha fatto il miracolo e ha messo in angolo. Alla fine le due occasioni di tutta la partita sono state sufficienti per conquistare il successo contro un avversario che era venuto a Picerno solo per il pareggio e lo ha dimostrato chiaramente sul campo dove invece di cercare di affondare e creare azioni pericolose per la difesa del Picerno, ha preferito mantenere il possesso palla. E alla fine, come succede nel calcio, un errore difensivo li ha puniti severamente oltre i loro reali demeriti. Il gol vittoria di capitan Esposito è arrivato anche al momento giusto, quando cioè mancavano 10 minuti al novantesimo. Si aspettava un finale arrembante dei laziali e una reazione di orgoglio per tentare di raddrizzare il risultato. Niente di tutto questo per cui il Picerno non si è dovuto dannare l’anima per difendere il gol del capitano e ha chiuso in tutta tranquillità anche il recupero accordato dall’arbitro. Feste finali in campo e sugli spalti per questa terza vittoria consecutiva in casa e da oggi si pensa a recuperare energie per affrontare l’insidiosa trasferta di Messina, ieri battuto a Foggia.