VOLANO GLI STRACCI, SPORCHI DI PETROLIO

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Per avere ragione non è necessario gridare e chi lo fa spesso è consapevole che deve rafforzare con i toni tesi che sono di per sé deboli. La polemica sul petrolio innestata dal gruppo di centrosinistra e subito accettata dai due assessori ( Rosa e Cupparo) che affiancano il presidente Bardi , dimostra che non c’è il clima adatto per cercare la verità ma solo la volontà di accusare gli avversari per ricavarne spiccioli di consenso, chi sostenendo la tesi dell’incapacità a governare, chi accusando il passato di tutte le nefandezze possibili. E’ già successo in altre Istituzioni ( vedi Comune di Potenza) , con il risultato che nessuno ha vinto mentre ha perso la buona politica, fatta di esempi, di dialogo e di dibattiti improntati al rispetto delle persone e delle istituzioni.  E’ ,per esempio, un fatto che nei venti anni di storia del petrolio la classe politica non è stata capace di interloquire con l’Eni da pari a pari: si è inseguito il rapporto privilegiato tra persone e la convenienza di ciascuno, da parlamentare o da Sindaco, o a tessere relazioni privilegiate o a  mettersi di traverso sulle carte per ottenere vantaggi . C’è un giudizio penale in corso su questi comportamenti e, a prescindere dall’esito,  è già stato mostrato con sufficiente chiarezza uno spaccato fatto di ambiguità e di convenienze elettorali. Ma inserire il Governo Pittella-Pietrantuono  in questo filone è una forzatura voluta, non foss’altro perchè è noto che Pittella è arrivato tardi rispetto all’intera questione e ha dovuto trattare solo i problemi lasciati sul tappeto, a partire dalla sospensione dell’attività dell’impianto. Così come certi comportamenti di Sindaci non appartengono solo ad un passato o ad una compagine politica, ma anche ad un presente e ad una compagine politica che ha fatto la campagna elettorale mettendosi un elmetto giallo  andando in casa dell’Eni e lasciando scorrere lungo il fiume Agri il messaggio sulle magnifiche sorti e progressive di una occupazione che sarebbe entrata in tutte le case della Valle. Ecco dunque che le posizioni urlate sono spesso posizioni pompate ad arte, non per accreditare la verità ma per evidenziarne la parte che più fa comodo mostrare. Così , come, d’altra parte, chi dice che questo governo  non ha la forza per trattare dice una falsità, perchè la forza gli deriva proprio dal fatto che è nuovo, non ha mai trattato la questione e oggi si presenta con l’energia che gli elettori gli hanno conferito. Una cosa è dire che sarebbe stato meglio se la Giunta avesse avuto un mandato dall’intero Consiglio regionale, altra è dire che non ha la forza per trattare. Ne consegue che sarebbe oltremodo pertinente che alle polemiche si rispondesse con i fatti, con le cifre, con gli atti, giacchè la gente non è stupida e sa valutare le cose non per come le si racconta,ma per l’opinione che se n’è fatta. E qui purtroppo c’è la clamorosa assenza di chi dovrebbe rappresentare in toto l’opinione pubblica e invece si mette a dare una mano ad una parte o all’altra. La gente ha votato il cambiamento, lo aspetta , lo pretende . Ed  è su questa lunghezza d’onda che bisogna sintonizzarsi, realizzando che le urla, le accuse non argomentate, i problemi non oggettivamente esposti non portano consenso, ma disaffezione e disgusto per la politica. Rocco Rosa 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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