10 LUCANI DA FREQUENTARE ASSOLUTAMENTE

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PIPPO CANCELLIERI

Lo spunto da una mia “Storia” su Facebook che apprezzata da tanti, invisa ad altrettanti e di più, ha suscitato un piacevole numero di richieste di approfondimenti.

Non mi scuso con chi si vedrà non citato che se avrà la pazienza di scorrere l’articolo fino al termine, scoprirà che affatto mi sono dimenticato di lui!

Preciso che alcuni, poverini, li frequento da poco più che dalla nascita, altri da pochi anni e con uno da pochissimi mesi ma abbastanza da ottenerne lenimento alla mia sempre più fievole speranza nella varia umanità.

Aggiungo e termino la premessa, che ciascuno di loro meriterebbe l’iscrizione d’ufficio al Mensa con un paio addirittura a poter legittimamente aspirare alla carica di Presidente. Naturalmente anche io ne avrei ancora diritto ma l’Alzheimer di cui ero affetto già a vent’anni, assieme alla recente facilità al vomito ogni qualvolta esco dallo Studio, mi rende totalmente inadatto alla compilazione della domanda.

Rocco Rosa che sempre mi sopporta e spessissimo mi aiuta a limare alcune mie asperità, amabilmente mi ha pubblicato questo semiserio articolo che semi è per me, serio per il tratteggio delle persone di cui racconto.    

  • Luciano Petrullo, Avvocato.

Per la enorme cultura che lo mette in grado di raggiungere i più alti livelli di autoironia.

Luciano fa parte di quella genìa che già al primo incontro ne noti la qualità intellettuale.

Certo non devi essere troppo annidato nel piattume caprino di chi crede che pigiare maniacalmente i tasti del telefonino, serva ad iscriversi di fatto al consesso umano.

Raffinato nelle citazioni e con queste che spaziano dal fumetto d’autore ai grandi classici latini e greci, senza mai, delicato, a citarne l’autore, segno questo di un dominio del loro pensiero che non va anzi non deve essere mai ostentato.

Tiene una pagina sul maggiore dei social, in stile con la sua auto ironia, amara, tagliente e che scopri coltissima fin dalla prima lettura.

Per radio anche una nota giornaliera affilata come un rasoio, sulle malizie della nostra società, velata ancora di più da una sempre presente tristezza, con questa che gli deriva dalla certezza di nulla potere oltre lo sfregio di fronte ai carri armati condotti da politici inetti con al seguito mandrie votanti, alimentate a pane e circo!

L’ho detto più volte, io lo vedrei Sindaco di questa città nella quale il piattume ha superato perfino l’apparire e figurarsi l’essere.

  • Giuseppe di Bello

Tenente, senza di lui la Basilicata sarebbe tutta nera di petrolio.

Mi capitò di conoscerlo una decina di anni fa ai tempi dell’ultima illusione politica e  che sia pure per pochissime settimane, prese anche me.

Mai meno di due telefonate al giorno o di un incontro fisico obbligatorio per me quando esco da Studio.

Il tutto per lenimento ad una speranza spesso disillusa, che le cose lucane finalmente vadano per come devono.

Mille battaglie, di quelle vere sia chiaro, perse assieme e qualcuna vinta, contro i giganti del malaffare, che come si sa sono spesso senza un volto fisico, chè non riesci a vederlo fuori portata dei tuoi e dei nostri occhi; perfino quando tornano fra noi per poche ore a chiederti il voto in qualità di delega in bianco di una Democrazia ormai malata.

Ogni tanto gli chiedo quanto manca ancora a lui e di concerto a me che gli cammino a fianco, dei cento passi oltre i quali non gli sarà consentito andare.

Entusiasta come un ragazzo del ’68, mi risponde che siamo oltre l’esposizione pericolosa in se, siamo nella storia di questa terra amara e come tali a nessuno conviene più scendere a vie di fatto.

Nella mia sesta decade di vita mai avrei pensato di incontrare una persona simile.

Forse esiste ancora un motivo per stare qui.

 

marco di geronimo

  • Marco Di Geronimo

Fra poco Avvocato.

Studente a Pisa di poco più che vent’anni e che non ho mai incontrato.

Leggo però quanto scrive su Talenti Lucani e altrove.

Il giovane che tutti dovrebbero essere a quella età, frequentatore di libri, chiaro nelle visioni sociali, coraggioso nelle sue esposizioni politiche.

Queste ultime a tutto tondo secondo l’assioma che “il personale è politico”.

Sempre, aggiungo io.

Certo è ancora troppo di sinistra ma tra l’adolescenza e la maturità è una cosa che si perdona.

Se la sua qualità non sarà troppo adulterata dalle delusioni della vita, è uno che si farà e bene.

A suo (s)vantaggio di sicuro ma anche del nostro!

Continua così Marco.

 

  • Ivana Pipponzi

Avvocato.

Come non notarla e fin da lontano.

Poi conosciuta ti colpisce la sua caratteristica più importante, la ostinata determinazione a salvaguardare i diritti delle donne.

Senza nessuna connotazione politica che sarebbe anche facile se provieni da certe aree.

Lotte quasi sempre dimenticate da chi per parte sociale, peggio per Istituzione cui appartiene, preferisce lasciare al sedimento amaro della sicura sconfitta prima di lei.

Ogni tanto scambio anche di persona qualche battuta. Stupisce la fragilità che ti trasmette ma insieme fa ferma disposizione a stare di fianco a te nella battaglia per il diritto dell’altra metà del cielo, le donne.

In quella zona che è poi quella della presenza a difendere chi altri non ha che lo faccia con uguale forza, è quella che più somiglia ad Ester.

Vi prego non perdetela di vista che sarebbe solo per colpa vostra.

 

Michele Grieco

Ingegnere.

L’indimenticato Tuccino Pace volle presentarmelo.

Insisteva che lo conoscessi perché i Colleghi preparati (bontà sua) dovevano frequentarsi.

Un omone tanto alto e piazzato da toccare i fili della Alta Tensione e dei quali ha il totale controllo.

Memorabile i suoi Collaudi di Ponti e Gallerie alla Alta Velocità Bologna Firenze.

Maniacali come devono essere quegli atti, assolutamente conviviali la sera dopo le visite ai lavori.

Di un tipo strano di Collaudatore cui per timore l’Impresa offre sempre la cena nel migliore ristorante del posto, pantagruelica e direttamente proporzionale al favore che ritiene di chiedere.

Lui no!

Arrivava nel piazzale del Campo Base a Bologna con la Mercedes familiare con la marmitta che quasi strisciava a terra per la sua stazza imponente e di più per le quintalate di caciocavalli, salcicce, Aglianico e pane fatto in casa, tra ali plaudenti di Geometri, Ingegneri e Capi Cantiere.

Subito a leggere disegni complicatissimi, atti contabili che muovevano miliardi di allora e poi tutti per ponti, viadotti e gallerie nell’austero silenzio professionale che la visita di verifica imponeva.

… ma la sera … !

Mario Toppazzini da San Daniele del Friuli, informato della venuta, portava il prosciutto omonimo e che assieme ad un trancio di pecorino sul pane di Filiano faceva scappare lacrime di commossa goduria a Giacomo Andolfatto.

Mai visto per cantieri italiani un Collaudatore tanto professionale di giorno, altrettanto godereccio la sera!

 

Mariolina Camardese.

ISEF.

Conoscenza fin dati tempi del Quinto Orazio Flacco di quella metà dei settanta, stracolmo di belle ragazze con una poi diventata addirittura Ministro.

A fronte alta in qualunque passione, figlia del fu noto Avvocato, elegante sotto il foulard che da allora indossa con immutata pervicacia che se un Davìd volesse ritrarla la prenderebbe di profilo col vento in faccia, snella mentre indica ancora oggi che il “sol dell’avvenir” non è quello che certa fallita iconografia insiste a presentare.

Tra le poche persone coerenti ad una visione giovanile che m’è mai capitato di incontrare.

Credo che non morirà mai, semplicemente la vedremo anzi vedrete, partire verso chissà quale avventura, controvento ovviamente!

  • Franco Casella.

Medico di Famiglia.

Di lui il ricordo in qualità di unico accompagnatore della mia Laurea alla Alma Mater Studiorum.

E di più alla seguente minzione d’obbligo sotto il Bollettino della Vittoria nell’atrio di Facoltà a via Saragozza, tradizione ormai non più riproposta dagli attuali giovinastri che si aggirano per i corridoi già percorsi anche da Amaldi e fino a Forghieri.

L’emozione di oggi sudore compreso, mentre mi visita in assoluto silenzio e la conclusione del tipo “… pure stavolta l’hai sfangata”, vale tutto il suo giuramento ad Ippocrate.

Che Dottore!

 

  • Giovanna Bellizzi.

Avvocato.

L’incontro più recente.

Indimenticabile la sua presenza incastonata al “Processo Monstre” sull’attacco all’ambiente.

Immaginate la scena all’aula Pagano, una arzilla PM a sinistra, a destra uno stuolo di agguerriti e famosi avvocati difensori, nel mezzo quelli delle centinaia di Parti Civili, il pubblico dietro alle prese con il carabiniere d’ufficio che impone inascoltato, il silenzio alla platea.

Lei sempre a sinistra appena dietro la PM, mentre sfoglia carte indisturbabile da tutti tranne che da me, che ad ogni udienza mi avvicino a chiederle se mi basterà il pezzo di vita che mi rimane per arrivare alla sentenza definitiva.

“Siamo ancora giovani, Pippo”

Tu sei giovane Giovanna, grazie della pietà.

 

  • Nicola Montesano.

Pescatore.

“Nicò, ma quando andremo a pescare Salmoni in Norvegia?”

Dopo una buona mezz’ora di vento gelido e al buio delle quattro di mattina sugli scogli di Policastro mentre recupera il quarto dei cinque barracuda della nottata:

“… e perché poi se qua i pesci non sono ancora finiti!”.

Studiava con me Analisi Matematica, anzi no perché si limitava fra una pescata e l’altra a sfogliare il libro di Coronato il prete Ordinario di Analisi appunto a Napoli e allievo prediletto del suicida Caccioppoli, quello che per sfottò al Gerarca, andava in giro per via di Mezzo Cannone con una gallina al guinzaglio.

“Nicò l’hai poi superata Analisi?”

“Solo con trenta e senza la lode che il treno per tornare a Potenza per pescare con te stava partendo!”.

La vita non ti ha dato quanto meritavi e nemmeno meriti di venirmi prendere il prossimo sabato alle tre del mattino per andare a tentare le ultime spigole di peso della stagione!

  • Conclusione

Sono solo nove è vero.

Il decimo mettetelo voi che perdete tempo a leggermi.

Senza nulla a pretendere. (Cit.).  

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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