Probabilmente sarà il miglior sistema di emergenza urgenza che una Regione italiana abbia messo in piedi. Lo sarà perchè in gran parte già lo è, come hanno dimostrato almeno dieci anni di ottimo funzionamento e le centinaia di persone salvate appena in tempo, ma anche per le innovazioni introdotte sie nell’uso dei mezzi che nell’organizzazione. Prima parliamo della cosa più importante, e cioè la messa in esercizio degli elicotteri abilitati al volo notturno.Ogni Sindaco predisporrà un’area per l’atterraggio , possibilmente al campo sportivo del paese, per intervenire immediatamente da Matera o da Potenza in caso di necessità. Un passo in avanti eccezionale se si pensa che per un infarto o un incidente notturno debbono arrivare le autombulanze e portarti al più vicino nosocomio. Chi conosce l’orografia di gran parte della basilicata sa che di notte è difficile arrivare ai centri più attrezzati e ti devi accontentare del nosocomio di prossimità, olti dei quali sono attrezzati solo per il primo soccorso attivo.
Non c’è chi non veda la differenza fra l’essere trasportato in un ospedale attrezzato di tutto punto , con tutte le apparecchiature per una corretta e pronta diagnosi, o invece parcheggiato in attesa di prendere decisioni in una struttura di vicinanza. Una buona informazione, una diagnosi fatta in tempo, una corretta procedura di allocazione del malato nella struttura che meglio può curarlo è il vero cuore di un sistema sanitario che fa dell’emergenza urgenza la sua colonna portante. Accanto ai nuovi elicotteri ci saranno anche nuove ambulanze medicalizzate e soprautto una organizzazione territoriale più efficiente , realizzata sulla base di una esperienza decennale che ha portato a scoprire nuovi punti di dislocazione, sia per intercettare emergenze nuove, la fiat, la centrale olii, sia per rendere più veloce l’intervento dei mezzi. Tenere aperto 24 h un sistema del genere vale un pezzo importante del sistema sanitario che almeno rispetto al pronto intervento è quanto di megllio si possa avere. poi viene il resto su cui dobbiamo accendere i riflettori e cioè come dare eccellenza e qualità ai dipertimenti ospedalieri e come organizzare la prevenzione per far diminuire la pressione verso le strutture nosocomiali. C’è tempo per correggere il settore, migliorarlo e riordinarlo, riducendo il brutto innalzamento del tasso di emigrazione sanitaria che in questi cinque anni si è registrato.Ma questo è un altro discorso : oggi al centro dell’attenzione c’è una importante iniziativa regionale capace di mettere in tranquillità gran parte delle famiglie che non hanno l’ospedale a portata di mano, e che ora lo tengono a portata di volo. Quando tutto questo verrà realizzato ( ed è questione di mesi) appariranno scioccamente anacronistiche le battaglie sull’ospedale sotto casa, una battaglia che era più per gli operatori che non volevano spostarsi che per i malati i quali, quando si tratta di salvarsi la vita, vogliono il meglio. Partiamo con il riformare il servizio 118, per salvare la vita dei cittadini, ha detto il Governatore Pittella. E’ un obbligo morale, che avvertiamo fortemente.R.R.