La Salerno-Reggio Calabria e la Taranto-Potenza-Battipaglia saranno realizzate con tutte le caratteristiche che definiscono l’Alta velocità , uguale a quella delle altre zone d’Italia già infrastrutturate”. L’audizione in commissione lavori pubblici del Senato del commissario straordinario per l’alta velocità alò Sud, Vera Fiorani, ha consentito di fare il punto della situazione sulle infrastrutture che interessano il Sud e la Basilicata e di acquisire alcune indicazioni precise molto, molto importanti:
- Che i primi tronchi della Salerno Regio Calabria,che da Battipaglia portano a Praia, saranno realizzati entro il 2026. In questo primo tronco c’è anche un sub lotto per la costruzione della Bretella fino a Romagnano Scalo, in modo da togliere molte delle asperità che il tratto Potenza-Sicignano presenta ancora oggi, asperità tale da rendere il percorso per Salerno estremamente lento , al punto che per percorrere 55 chilometri tra Potenza e Salerno ci si impiega un’ora e quaranta minuti
- che entro il 2026 sarà realizzato il tratto tra Potenza e Battipaglia della linea alta velocità Taranto-Roma, cioè il tratto più ostico dal punto di vista dei lavori e che presenta problemi di pendenza da risolvere
- Che entrambe le linee ferroviarie saranno del tutto in alta velocità

Salvatore Margiotta nell’aula dei Gruppi Parlamentari della Camera durante il convegno oganizzato dall’ENS ”Obiettivo LIS”. Roma 31/01/2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Rfi sta inoltre valutando se andare in appalto utilizzando quanto previsto dal nuovo decreto Semplificazioni e quindi con appalto integrato sul Pfte (Progetto di fattibilità tecnica ed economica), per essere più celeri rispettando i tempi stabiliti. La chiave di volta di questa vera e propria corsa a togliere dall’isolamento la Basilicata e la Calabria si è avuta, secondo il senatore Margiotta, con la scommessa vinta di candidare direttamente il vertice di RFI a commissario straordinario delle opere, in modo da responsabilizzare l’azienda al massimo livello. “l’intuizione di individuare il vertice di Rfi quale commissario delle opere sta dando i frutti previsti: per il Mezzogiorno intero la realizzazione della longitudinale e della diagonale rappresenteranno – dice Margiotta- un risultato storico, per la qualità della vita dei cittadini attraverso trasporti celeri ed efficienti al pari delle altre zone d’Italia. Si procede secondo i programmi, avviati già con il decreto Rilancio, nel quale furono finanziati progetti di fattibilità per entrambi i tronchi.
Dall’ufficialità di questi progetti presentati già al Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, sembra definitivamente esclusa la ipotesi di una bretella fra la valle di Diano e Tito, attraverso un percorso parallelo all’attuale superstrada che taglia la valle del Melandro. Evidentemente la scelta di affrontare direttamente il percorso di Balvano- Romagnano rende inattuabile la bretella che pure si era ipotizzata e che aveva suscitato l’entusiasmo dei sindaci lucani e campani che afferiscono al territorio interno.