Agota Kristof, chiodi nel cuore

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Francesca Berillo (dal salone internazionale del Libro di Torino)
Tra gli stands e le esposizioni del Salone internazionale del libro di Torino, conquista il suo posto la libreria della poesia. Ci troviamo nello spazio riservato al Friuli Venezia Giulia, nel quale, tra vari appuntamenti ed eventi, la presentazione del libro di poesie di Agota Kristof diletta il pubblico e conquista la sua attenzione.
Protagonisti della discussione, riguardante la scrittrice, sono Vera Gheno, traduttrice, e il critico letterario Paolo Mauri. “Chiodi”, il titolo del nuovo testo della Kristof, pubblicato in collaborazione con Edizioni CasaGrande, è una raccolta di componenti definiti “ricostruiti dall’autrice”. Ricostruiti perché risalgono all’infanzia, all’adolescenza, sono le memorie dei quaderni scolastici abbandonati durante la sua fuga dall’Ungheria. Ricostruiti perché sarebbero sempre stati nel suo cuore e mai dimenticati. Le sue poesie sono una resurrezione della lingua madre, forzatamente abbandonata, e proprio come dimostrazione della preesistenza di queste, vi sono le parole dell’uso quotidiano, colme di significato. Kristof rivela un intimo senso della vita, quest’esperienza complicata da comprendere, in cui la gioia è limitata a sporadici istanti. Spesso paragonata a Kafka, la scrittrice delinea un mondo dove la colpa non si estingue mai, e la scrittura sul proprio vivere può dare sollievo, per chi scrive non c’è altro che la vita. È per lei quindi un’avventura di morte e vita, di lontananza dal suo paese natio, un distacco doloroso, che si  riscontra in ogni circostanza. A partire dall’ambito lavorativo, come nel suo romanzo “Ieri” in cui il protagonista è un operaio, vittima di un meccanismo alienante, sino ad arrivare al nucleo familiare, dove la maturità è testimoniata dalla separazione dai propri cari. Lo stile delle poesie di Agota Kristof è più vicino alla prosa, senza alcun interesse per il ritmo o la metrica, bensì con l’intenzione di recuperare il vissuto e riviverlo. La lettura richiede soltanto una partecipazione totale oppure il nulla, una rara complicità, non la comprensione.La scrittura equivale alla necessità, una lotta e Come per Kristof, il Salone internazionale del libro diviene per i lettori la necessità di ritrovare le dimensioni celate dell’animo.
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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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